Utente 424XXX
Cari dottori, di recente ho chiesto aiuto ma la mia risposta è stata respinta. Ci riprovo facendola breve. Da 4 mesi quasi tutti i giorni ho minzione frequente, ogni ora e mezzo in media e quantità che varia da 40 a 180 cl alla volta, senza poliuria, sangue o variazione di colore. Saltuariamente soffro di colon irritabile, borgorigmi, emorroidi infiammate, reflusso e meteorismo, ho diagnosi di disturbo d'ansia, depressione e sindrome ossessiva da ipocondria e tutto è iniziato con due lutti in pochi giorni, cena scriteriata, cambio di casa, citta, distacco da famiglia e perdita di lavoro. Visita urologica con semplice esplorazione rettale, palpazione vescica e testicoli, diagnosi di prostatismo. Cura da 45 giorni con proflus, migliorato solo il bruciore esclusivamente post minzione.non avverto vescica piena, è come se la sensazione di urinare partisse dalla punta del glande o dall uretra. Aggiungo che sono circonciso, che se assumo xanax la notte al massimo e di rado mi alzo una volta sola, che il medico ha escluso diabete o problemi renali, non ho stipsi ma spesso feci malformate o diarrea e che sono terrorizzato dal tumore alla vescica. A volte x iniziare la minzione do una spinta con l addome, ma forse perché in realtà la vescica è abbastanza vuota pur avendo stimolo e quindi non esce subito l urina. Il mitto non mi sembra lento né diverso dal passato, ho letto di stenosi e sclerosi, ma l urologo ribadisce senza analisi di laboratorio o ecografie che è tutto tipico di prostatite, che è dura e lunga a passare e che l ansia ha un ruolo chiave. Che pensate? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il suo urologo di riferimento ha senz'altro ragione. L'ansia è un eccezionale amplificatore di tuttte le sensazioni sgradevoli. La causa è però quasi certamente da ricercare a livello intestinale, la vescica e le vie urinarie sono solo un bersaglio innocente di problemi che si originano altrove. Il ruolo dell'urologo è pertanto abbastanza marginale, una volta eseguiti i semplici esami delle urine e l'ecografia, se non si riscontrano alterazioni evidenti (cosa che accade molto di rado) tutto l'impegno terapeutico deve essere rivolto all'intestino, con appoggio specialistico gastro-enterologico e nutrizionale. Un supporto psico-terapeutica potrebbe anche dimostrarsi utile.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 424XXX

Anzitutto grazie per avermi risposto, per di più di domenica. Il problema è proprio questo: come fa un urologo a fare diagnosi con semplice palpazione vescica ed esplorazione rettale senza ecografia o analisi? Le chiedo infine se è vero che tipicamente la prostatite dà questo senso di urina alla punta del glande e se quella del cancro è una stupida fissazione o tesi da non escludere.Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I bruciori o generici fastidi alla punta del glande sono assolutamente tipici delle irritazioni prostatiche. Alla sua età e con i sintomi che ci riferisce l'ipotesi che vi possa essere una patologia tumorale è estremamente remota.vale comunque la pena di completare una buona volta questi pochi e semplici accertamenti di base e mettersi il cuore in pace.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 424XXX

La ringrazio.come le dicevo la sensazione di dover urinare la avverto alla punta del glande o all'interno del pene, anche con vescica quasi vuota. Non so a cosa attribuire questa cosa

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le abbiamo scritto che si tratta di un sintomo assolutamente tipico delle infiammazioni / congestioni prostatiche.
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[#6] dopo  
Utente 424XXX

Sisi scusi non avevo letto la risposta . La ringrazio di cuore

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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