Utente 497XXX
Buongiorno.

Mi rivolgo a voi perché sinceramente sono un po’ nel panico in attesa di avere i risultati di tutte le analisi ed effettuare una visita specialistica.

Praticamente a fine marzo ho avuto dei rapporti con il mio ragazzo e la mattina seguente mi sono svegliata con la classica cistite acuta (stimolo continuo alla minzione, dolori, bruciori) che in precedenza non avevo mai avuta, tranne una volta da piccola. La cosa mi è durata un giorno, ho preso la soluzione Schoum e basta. Il giorno dopo stavo benissimo. Dopo una settimana mi è tornata la strana sensazione che avevo quel giorno, avevo sempre voglia di fare la pipì, ma stavolta non avevo nessun tipo di dolore, né bruciore. Non avendo un contratto di lavoro a Milano ed essendo residente in provincia di Forlì non ho potuto recarmi dal mio medico. Sono andata da uno “qualsiasi” vicino a casa e mi ha dato a prendere una bustina i Monuril la sera. Presa quella 0 effetto. Una settimana dopo sono riuscita ad andare da un altro medico che mi ha mandato a fare l’urinocoltura. Mi hanno trovato la Klebsiella Oznae (resistente alla Ampicillina e alla Fosfomicina), con carica 10^5 UFC/ml. Il medico mi ha prescritto la Ciprofloxacina da 500 (due scatole) ma alla fine del trattamento i sintomi sono rimasti. Allora tornata a Forlì, il mio medico di base mi ha prescritto la Amoxicillina da 850 mi sembra (due scatole) e nulla. Mi ha mandato a fare il tampone uretrale (che mi ha fatto malissimo, ho fatto la pipì con il sangue per un giorno). Nell’attesa di fare l’esame ho ripetuto l’urinocoltura. Stavolta hanno trovato la Klebsiella Pneumoniae (sensibile a tutti gli antibiotici), con carica > 100.000 cfu/ml. Cosa incomprensibile per me, perché i sintomi non erano mai passati. Non sono mai stata meglio. Non capisco quando poteva avvenire questo cambio di batterio. Ho fatto anche un’ecografia dove è risultato che come già da qualche anno ho un calcolo di 7mm nel reno destro. Del resto nulla di diverso, niente renella o cose anomale. Ho fatto anche le analisi del sangue e l’analisi delle urine completo, dove è risultato tutto a norma.
Un’altra cosa che ci terrei a specificare è che spesso ho la febbre 37.
A questo punto mi chiedo banalmente cosa sta succedendo? È qualcosa di inguaribile? Può essere sbagliata l’urinocoltura? È normale che non abbia dolori? Il calcolo può incidere sulla mia guarigione e sul funzionamento degli antibiotici?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Un calcolo di 7 mm sarebbe meritevole di un giudizio più approfondito prima di decidere che non sia il caso di liberarsene. In ogni caso, non è verosimile che questo sia da mettere in relazione con i suoi problemi di inferzione alle basse vie urinarie. I batteri coinvolti sono tutti provenienti più o meno direttamente dal suo intestino, in soggetti predisposti è sufficiente il trauma relativo del rapporto sessuale per scatenare la migrazione di batteri, probabilmente già presenti sulla pelle dell'area genitale e dell'ultimo tratto dell'uretra. Non c'è da stupirsi che in tempi diversi si presentino batteri diversi (il più comune è comunque il Coli) oppure loro ceppi differenti. Piuttosto che continuare ad assumere antibiotici che tendono ad alterare ulteriormente la flora batterica e ad indurre resistenze, è sempre opportuno concentrare le attenzioni sull'intestino, la sua funzione e la sua flora batterica. Dal punto di vista urologico è consigliabile unicamente una idratazione molto abbondante (2 litri d'acqua al giorno) e talora l'assunzione di qualche integratore alimentare (derivati del mirtillo, d-mannosio ed altro).
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing