Utente 175XXX
Egregi Dottori,

da oltre un decennio eseguo il dosaggio del psa con valori che da uno all'inizio sono arrivati a 2,20/ 1,95 a seconda del laboratorio con un concomitante aumento di dimensioni della prostata (50mm x 36ccdi volume). Non ho nessun sintomo derivante da questo moderato aumento. Mi ero riproposto di eseguire il controllo del psa ogni due anni alla luce delle odierne linee guida ma non ci riesco e pertanto la prossima settimana dopo un anno e mezzo circa mi recherò in laboratorio. Senonchè in questi giorni ho in corso un'infezione al prepuzio, che è arrossato, gonfio e cosa alquanto fastidiosa si presenta con dei taglietti che sono anche dolorosi e dai quali fuoriesce un minimo di sangue. Sto usando creme antibiotiche e cortisone per cercare di sedare il fastidio che è solo limitato al prepuzio e solo esterno. La domanda quindi è la seguente: Può il dosaggio del psa essere influenzato e quindi alterato da una simile situazione? Ci sono cure alternative oltre a quelle che sto facendo su consiglio del medico di base? Grazie e saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se non c'è una concomitante prostatite, una postite da sola non altera il valore del suo PSA.

Sulle eventuali cure alternative al suo urologo di fiducia la dobbiamo rimandare; da questa postazione solo un medico un pò distratto le può dare delle indicazioni terapeutiche senza poter valutare in diretta la sua reale situazione clinica.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 175XXX

Grazie per sollecita risposta! Non avendo nessun sintomo di prostatite poso quindi ritenere che si tratti di sola postite e fare psa senza patemi. Me lo conferma?

La ringrazio Dottore per la sua cortesia

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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[#4] dopo  
Utente 175XXX

Grazie Dottore! Avevo anche un'altro quesito che assilla i molti che come me effettuano controlli regolari del psa. Frequento molto gli USA e anche l'Inghilterra e conversando mi si dice che in questi Paesi l'analisi viene discussa con il medico che ne evidenzia le problematiche ed eventualmente consigliata a chi ha sintomi o familiarità. A questo punto mi chiedo sono più i vantaggi o gli svantaggi di questa verifica che persone come me considerano alla stregua di un vero e proprio screening.? Esiste il reale rischio di una sovradiagnosi con pesanti conseguenze?Alla vigilia del mio ennesimo controllo le devo confessare che sono molto confuso e preoccupato. Gradirei sentire il suo parere in proposito.
Grazie in anticipo

Cordialità

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Il mio parere lo può avere leggendo questa mia news:

https://www.medicitalia.it/news/urologia/6680-tumore-prostata-psa.html

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#6] dopo  
Utente 175XXX

Egregio Dottore,

ho letto il suo interessante e convincente articolo. Tuttavia ho eseguito il test che è risultato 1,60 a fronte del 2,20 di circa due anni fa. Nei due giorni precedenti l'esame avevo assunto due compresse di ciproxin 250 a seguito di un problema otorino. E' possibile che questo abbia influenzato il risultato? Dovrò ripeterlo? Questo dubbio mi assilla ed Il suo parere mi sarebbe di conforto.

Ancora grazie e cordialità

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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L’assunzione dell’antibiotico, da lei indicato, non influenza il risultato dell’esame ematochimico da lei eseguito.
Giovanni Beretta M.D.
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[#8] dopo  
Utente 175XXX

Grazie Dottore. Buon inizio di settimana

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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