Utente 498XXX
Buongiorno,
ho 37 anni e famigliarità con tumore prostatico.
Tutto è iniziato osservando un mitto più debole del solito. Prima visita urologica in cui viene diagnosticata una IPB in fase iniziale. Prima flussometria in cui si evidenzia un QMax di 13,1 e un Qmedio di 6,7 (rpm pari a 20 ml). PSA pari a 1,2.
Visto il PSA giudicato alto in confronto all'età, l'urologo mi prescrive una terapia antifiammatoria (supposte topster 1 al giorno per 20 gg), l'integratore Ferprost Fast per 30 giorni e dieta mirata (nessuna terapia antibiotica). Durante la cura di topster ho notato una sensazione di benessere (quasi come fosse anestetizzato) dell'ano e delle zone limitrofe. NOn che prima lamentassi dolori o fastidi particolari, ma ho sentito la differenza in termini di piccoli bruciori, sensazione di peso, ecc. Ho visto anche un miglioramento del flusso di urina. Finita la cura, si sono subito attenutati i benifici (almeno a mia sensazione). Rifaccio dopo 30gg flussometria con questi risultati: Qmax 15, Q med 9 (rpm pari a 60). Ma la cosa che più mi ha spaventato è stato l'aumento del PSA a 1,43. Come sono da interpretare tali risultati? Sono preoccupato, ho letto che dopo inefficacia della cura antifiammatoria è necessaria biopsia. vero? A breve fisserò ulteriore visita urologica.

Grazie

[#1] dopo  
Evidentemente esiste una infiammazione prostatica che non è stata eradicata dalla terapia. Personalmente farei test di stamey: esame urine prima e dopo massaggio prostatico.
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/
www.azoospermia.altervista.org