Utente 496XXX
Gentilissimi,

Vengo da una lunga storia di dolori, iniziati dopo una prostatite (2007), cicli antibiotici e numerose visite dove nessun dottore ha mai rilevato nulla di particolare nella mia prostata. Nel tempo ho imparato a tranquilizzarmi e i dolori sono sfumati fino a sparire.

A fine 2011 ho fatto un'ecografia TR dove la prostata risultava di 20 cc (5,1x3,6x2,1). Dopo 7 anni e mezzo, ieri, mi è stata eseguita nuova ECO dove risultava un volume pari a 27cc (non ho i diametri). Al momento, a parte dolori più tensivi da intrappolamento dei nervi (che per esperienza passeranno appena sarò più tranquillo), un po' di esitazione alla minzione e un flusso urinario con Qmax 15ml/s, non ho altri sintomi.

Mi è stata consigliata (da un ottimo urologo) una maggiore attività fisica (per lavoro rimango molto seduto e negli ultimi mesi ho ripreso a studiare il fine settimana) e nient'altro. Di mia sponte vorrei invece rivedere la mia alimentazione e introdurre molte più fibre.

Sono un po' preoccupato per la repentina evoluzione della prostata (7cc in 7 anni). E' normale?
Sono condannato ad una progressione volumetrica senza uscita e di breve periodo? Posso fare realmente qualcosa per evitare l'evoluzione dell'aumento di volume?

In questa fase della mia vita (ricerca gravidanza) vorrei evitare farmaci che possano impattare sulla sfera sessuale.

Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Mauro Seveso

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Gentile Signore
l'aumento delle dimensioni della prostata da Lei riportato non ha al momento un significato clinico. Le dimensioni tendonoad aumentare con il passare degli anni inoltre possono essere determinate anche da una situazione contingente di infiammazione, sedentarietà, elevate temperature.
Mi sebra ottimo sia il consiglio di una regolare attività fisica che quello di segure una dieta povera di cibi speziati e piccanti.
Cordiali saluti
Dott. Mauro Seveso