Utente 499XXX
Buonasera,
mi è stato diagnosticato dopo coliche renali iniziate e comparse saltuariamente una decina di giorni fa la presenza di un calcolo di 14 mm "incuneato" nell'uretere dx in corrispondenza dell'incrocio con i vasi iliaci.
Le coliche a volte ci sono a volte no, forti ma non esageratamente. Sufficienti comunque all'assunzione di Toradol, quanto meno per poter lavorare...
Ora, ho già sofferto 10 anni fa esatti della medesima patologia ma chiedevo se esiste una possibilità che con l'assunzione di Tamsulosin e iper-idratazione di "spararlo" fuori o devo già prepararmi al "famigerato" intervento di ureteroscopia?

Grazie fin d'ora....

[#1] dopo  
Dr. Matteo Giglio

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Buona sera
Si tratta di un calcolo voluminoso (in relazione al calibro dell'uretere) e alto (lontano diversi centimetri dallo "sbocco" ureterale in vescica): la probabilità di eliminarlo spontaneamente - anche con terapia medica adeguata - è realmente molto molto bassa. Inizierei a prendere contatti per organizzare il ricovero.
Cari saluti
Dr. Matteo Giglio
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[#2] dopo  
Utente 499XXX

Grazie Dottore,
Quindi, deduco, ureteroscopia, stent, dolorosissima minzione e via di seguito...
Altre vie, meno invasive, non ve ne sono?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per un calcolo di 14 mm in quella sede, l'approccio endoscopico è certamente il più ragionevole, soprattutto per la relativa certezza di una risoluzione completa in tempi rapidi (al lordo delle liste d'attesa). L'applicazione delle onde d'urto non è controidicata, ma le possibilità di efficacia sarebbero molto modeste. Idem per la prosecuzione della terapia "espulsiva". Le diremmo pertanto di far in modo di essere inserito al più presto in una lista d'attesa, se intende farsi operare in una struttura pubblica.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 499XXX

Grazie infinite Dottore.
Gentilissimo e prezioso.

[#5] dopo  
Utente 499XXX

Buonasera Dottori,
Il 12 luglio è stato posizionalo lo stent DJ e l’intervento di litotrissia è previsto per il 10 (ahimè) di settembre.
Ora, da qualche giorno dopo il posizionamento ho cominciato a lamentare bruciore molto forte al glande, alla base del pene, all’addome e spesso dolori abbastanza intensi anche al rene, o comunque nel fianco destro. Il medico curante mi ha prescritto Tachipirina 1000, eventualmente Toradol e, se non sufficienti, Iniezioni di voltaren.
È molto doloroso poi il camminare, anche per poco tempo e lo stare in piedi. Trovo “rilassante” solo lo stare seduto, o meglio, sdraiato.
Quello che chiedo, al di là del bere per cercare di ridurre il dolore e la marcata ematuria (spesso “rosso Ferrari”) bevendo molto e “imbottendomi” di farmaci, sono normali questi dolori?
Sono veramente, veramente, fastidiosi.. e avvilenti..

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta comunque di fastidi legati alla presenza dello stent, che seppure sottile e mobido, viene percepito come "corpo estraneo" in modo molto variabile da soggetto a soggetto. Le tracce disangue nelle urine sono ampiamente giustificate per lo stesso motivo e non sono di per loro preoccupanti. Altro non possiamo dirle, se non di continuare ad assumere gli antidolorifici, se necessari, e portare pazienza.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#7] dopo  
Utente 499XXX

È davvero avvilente, ma cercherò di resistere.
Grazie Dottore, e buon Ferragosto.