Utente 504XXX
Buonasera,
Qualche giorno fa è stata diagnosticata un’epididimite al mio ragazzo, che si sta curando con ciproxin e antidolorifico.
L’infezione gli è stata diagnosticata a Tenerife, da un medico presente in ospedale al momento della visita.
Al nostro rientro i medici italiani si sono mostrati d’accordo con i farmaci prescritti, comunque.
Detto questo, io e il mio ragazzo abbiamo avuto rapporti non protetti (io prendo la pillola e stiamo insieme da 3 anni) prima della diagnosi, e temo per un contagio.
Da ieri lamento prurito e arrossamento nella zona vaginale.
Sono molto preoccupata perché ho letto in internet che tra le MTS che causano l’epididimite ci sono clamidia e gonorrea.
È possibile che sia io la portatrice di queste ultime e che gliele abbia attaccate, o viceversa, che sia stato lui ad attaccarle a me durante i suddetti rapporti?
Corro grossi rischi?
Ci tengo a sottolineare che entrambi non abbiamo cambiato partner in questi 3 anni e che ci siamo sempre controllati regolarmente.
Ringrazio in anticipo per la vostra risposta

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il assaggio per via sessuale di infezioni urogenitali da batteri comuni (intestinali) dal mascho alla femmina è molto poco verosimile, mentre è molto più facile che accada il contrario. Ovviamnte è sempre difficile giudicare, a meno che i disturbi siano contemporanei e conclamati in entrambe i partner. Anche in questi casi la manifestazione più comune è comunque la candida, con alterazioni tipicamente limitate alle mucose genitali esterne. Potremmo consigliarle di sottoporsi ad un controllo ginecologico, mentre il suo partner può completare la terapia consigliata. Finche la situazione non si sarà stabilizzata, è opportuno che i rapporti siano protetti dal preservativo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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