Utente 819XXX
Buonasera,

lo scorso anno ho effettuato alcuni accertamenti prescritti dall'andrologo per avviare una terapia per la fertilità (gonadotropine) , visti i miei valori scarsi di spermiogramma. In particolare sono stati richiesti ecd testicoli, eco prostatica transrettale, screening ormonale e genetico.

I risultati degli esami sono andati bene (di cui PSA totale 1,8), quindi ho cominciato la terapia consigliata che ha consentito un sensibile miglioramento dello spermiogramma.

L'unico punto che ha lasciato spazio a qualche ulteriore eventuale approfondimento da effettuare, riguarda l'esito della ecografia transrettale, che riporto in sintesi di seguito:

Vescica di normale morfologia e pareti regolari; completo svuotamento postminzionale (valutazione sovrapubica).

Prostata (valutazione transrettale), di normali dimensioni e morfologia (craniocaudale 31 mm, anteroposteriore 29mm, traverso 45mm, volume 24 ml).
Modesta ipertrofia nella zona di transizione in assenza di formazioni adenomatose. Piccola calcificazione in sede periuretrale e intorno alla sede centrale.

Vescichette seminali normali per dimensioni, struttura, morfologia.

Nella ghiandola periferica più aree leggermente iperecogene a struttura omogenea, profilo ghiandolare non risulta alterato: in particolare due aree, una di 15 mm e altra ovalare 11x5 mm. Vista la struttura omogenea e multifocalità si riferisce a probabile iperplasia; non ci sono aree di aspetto flogisitco.

Chiedo cortesemente un parere soprattutto per la parte finale. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Considerata la sua età ed il basso valore del PSA, le modeste alterazioni rilevate dall'ecografia parrebbero da collegare ad un fisiologico assai iniziale ingrossamento ed alle probabili tracce di precedenti epidodi infiammatori. In questi casi, molto significato ha soprattutto la palpazione transrettale diretta della prostata. Il passo successivo potrebbe essere la risonanza magnetica multiparametrica della prostata, ma non crediamo sussitano al momento le indicazioni. Dovrà comunque esprimersi il Collega che la sta seguendo e conosce il suo caso in modo più approfondito e dettagliato di noi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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