Utente 523XXX
Buongiorno,in seguito a urinocoltura la settimana sono risultata positiva a ureaplasma >= 10.000 Ucc/ml. Questo batterio può portare i sintomi di elevata frequenza minzionale e peso a livello vescica/vagina e fastidi uretrali contemporaneamente? Sono al settimo giorno di iosalide e i sintomi persistono,come mai? È da un mese e mezzo circa che ho i sintomi. Ho già fatto tante visite da urologi e ginecologhe ora sono demoralizzata in quanto ho paura di non guarire più. Grazie dell'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'antibiotico può debellare l'infezione, ma l'infiammazione che ad esso è associata tende naturalemte a persistere ancora per qualche tempo per andare poi gradualmente ad una definitiva stabilizzazione. Questo in pura linea teorica, comunque in questa fase, se i disturbi sono persistenti, prima di polungare o cambiare l'antibiotico, riterremmo opportuno associare un anti-infiammatorio. Ne parli con il suo medico curante.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 523XXX

Buonasera dottore,grazie per avermi risposto, posso farle ancora qualche domanda? Può essere che il batterio non sia stato eliminato? Può essere un altra patologia? Tipo cistite interstiziale o contrattura pelvica o altro? Ho tanto dolore e rimango a letto tutto il giorno, dopo più di un mese di dolore mi vengono tanti dubbi,ho paura di non guarire. Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In assenza di febbre, il controllo dell'infezione può solo essere definito solo con l'urocoltura. Starà poi al nostro Collega che segue il caso decidere se siano da consigliare ulteriori accertamenti (es. ecografia dell'addome).
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[#4] dopo  
Utente 523XXX

Buongiorno, può essere cistite interstiziale?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tra le tante possibili, questa è la diagnosi meno probabile e più complessa da raggiungere. Si vada dunque per gradi.
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[#6] dopo  
Utente 523XXX

Buongiorno,la ringrazio nuovamente e le spiego dall'inizio allora il 15 gennaio ho avuto una cistite emorragica,ho preso due buste di monuril a distanza di 24 ore, i sintomi sono scomparsi dopo qualche giorno, dopo una settimana il 26 gennaio di nuovo cistite emorragica e quindi ho ripreso due buste di Monuril a distanza di 24 ore. Da quel giorno in poi quindi dopo un mese continuo ad avere dolore alla vescica e peso,come se dovessi spingere a livello vescica/utero e urino molto spesso. Quindi in questo mese ho fatto urinocoltura e tamponi per batteri con esito negativo, sono andata due volte in ospedale,la prima volta mi hanno fatto tavor e ciproxin endovena e visita ginecologica dove risultava tutto apposto. Poi visita ginecologica dove mi hanno detto che avevo l'utero infiammato e non mi hanno dato nulla. Poi sono andata dall'urologo che mi ha detto che non poteva essere nulla data l'età e mi ha prescritto levofloxacina per una settimana preso solo fino al quinto giorno dato che mi e venuto un fecaloma. Torno in ospedale eco addome e visita ginecologica vanno bene dicono i dottori quindi il gonfiore. L'urologo oltre ad avermi prescritto un antibiotico sulla base del nulla mi ha detto di ripetere urinocoltura e ricerca di Ureaplasmi e Micoplasmi e clamidia nelle urine dopo una settimana escono i risultati, negativo ai batteri e alla clamidia ma positivo a Ureaplasma spp 10.000 con antibiogramma. Il medico di base mi prescrive iosalide per 8 giorni mentre l'urologo mi dice di prenderlo per 10, sono al nono giorno e i sintomi ci sono ancora. Sono molto preoccupata e sto davvero male,ho perso 4 kg e tendo a non uscire.. ho 20 anni e da ub mese ho la vita rovinata. Devo prendere in considerazione la cistite interstiziale o è semplicemente quel batterio? Grazie ancora

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La diagnosi di cistite interstiziale propriamente detta comporta l'esecuzione di una endoscopia vescicale (cistoscopia), con prelievo bioptico.su cui l'esame istologico deve rilevare alcune alterazioni assolutamente caratterisitiche di quesa malattia. Inoltre, quasi sempre è opportuna una valutazione funzionale della vescica, ottenuta con l'esecuzione di una indagine urodinamica. I casi in cui si conferma la diagnosi sono abbastanza rari, essendo assai più comuni altre forme di cistite, anche a decorso prolungato. La scelta se intraprendere o meno questo percorso diagnostico speta al nostro Collega che la sta seguendo. Noi a distanza non possiamo dire molto di più.
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[#8] dopo  
Utente 523XXX

Grazie mille dottore,è stato molto gentile, ho cambiato dottori in quanto quelli visti fin ora non mi sono piaciuti dato che alle mie domande sulla C.I. mi hanno riso in faccia, oggi pomeriggio vedo un altro urologo e mercoledì un' uroginecologa, per avere un quadro completo e sperando mi facciano fare gli esami che mi ha appena descritto. Un'ultima domanda,se per caso il dottore mi volesse far fare una cistoscopia più biopsia, può farla direttamente lui in studio o bisogna farlo in ospedale? Con o senza anestesia? Grazie mille

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta di un accertamento da eseguire in sedazione e quindi in ambiente ospedaliero. La dissuadiamo però dal cambiare troppi specialisti, perché a fin di bene si rischia di ingarbugliare le cose.
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[#10] dopo  
Utente 523XXX

Ha ragione,infatti spero che questi dottori siano bravi e che riescano a curarmi. Quindi se il dottore decidesse di farmi fare la cistoscopia dovrei aspettare tanto visto che i tempi d'attesa dell'ospedale sono lunghi o funziona diversamente? Grazie.

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ogni struttura ha ovviamente i suoi tempi d'attesa, ora però non si agiti, poiché non è ancora detto che vi siano veramente indicazioni alla cistoscopia.
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[#12] dopo  
Utente 523XXX

Salve,sono appena uscita dalla visita urologica, il dottore mi ha visitata in vagina e in addome. Mi ha detto di finire questi due giorni di Iosalide e prendere aulin due volte al giorno, utibis una volta al giorno,meclon crema due volte al giorno e prendere 2-3 volte al giorno enterogermina e movicol per regolarizzare l'intestino. Dopo tre giorni se non sono migliorata chiamarlo e mi prescrive un altro antibiotico. E far fare esami al mio fidanzato. Che dice lei? Grazie

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Noi a distanza non possiamo certamente aggiungere alcunché a quanto espresso da un Collega che ha avuto l'insostituibile vantaggio di valutarla direttamente.
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[#14] dopo  
Utente 523XXX

Va bene dottore,grazie,proverò questa cura.

[#15] dopo  
Utente 523XXX

Scusi dottore le faccio ancora una domanda avendo riletto i messaggi precedenti, mi ha detto di associare un anti infiammatorio, aulin e utibis secondo lei vanno bene?

[#16] dopo  
Utente 523XXX

Ah dimenticavo, l'Ureaplasma se si trasmette per via sessuale e sia io che il mio partner non siamo andati con altri,come è possibile?

[#17] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Utibis non è un anti-infiammatorio ma uno dei moltissimi integratori alimentari in commercio a base vegetale che si propongono di difendere la mucosa vescicale dall'adesione e dall'insulto dei batteri. La trasmissione dell'ureaplasma non avviene solo per via sessuale, ad esempio può essere presente in una certa parte anche nella flora batterica intestinale.
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[#18] dopo  
Utente 523XXX

E l'aulin può servire come anti infiammatorio? Quindi utibis non serve?

[#19] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Certo che serve, altrimenti perché mai le sarebbe stato prescritto?
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[#20] dopo  
Utente 523XXX

Non lo so dottore mi scusi,ho davvero tanta paura di non guarire.. Quindi i farmaci associati vanno bene? Anche aulin? Grazie mille

[#21] dopo  
Utente 523XXX

Buongiorno dottore, sto molto male oggi, in teoria i farmaci sopra elencati in quanto tempo dovrebbero fare effetto? Grazie.

[#22] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Almeno 4-5 giotni.
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[#23] dopo  
Utente 523XXX

Grazie.