Utente 120XXX
Buongiorno, volevo chiedere la vostra opinione su delle prostatite batteriche che mi perseguitano ormai dal lontano 2012 quasi mensilmente. Purtroppo la situazione non è andata migliorando nonostante tutte le analisi urologiche e gastrointestinali. L'ultima evoluzione è stata il ritrovamento di alcuni piccoli diverticoli infiammati ed un ascesso prostatico ormai trasformato in edema.
I diverticoli non sono stati individuati con una classica coloscopia (eseguita un anno fa) ma con quella virtuale (eseguita ad inizio anno).
Il problema più grosso per me è che continuando a prendere l'antibiotico così spesso adesso sono diventato intollerante al Ciproxin (dolori ai tendini) e al bactrim (giusto ieri ho avuto un caso di intossicazione/allergia al farmaco con macchie sulla pelle violacee).
La terapia che sto facendo è di pentacol 1200 2 volte al giorno da ormai 2 mesi e una bustino di monuril a settimana, e d-mannosio e Ialuril a volontà.
Ho notato che spesso l'inizio dell'infezione avviene quando all'inizio dell'uscita delle urine sento come un tappo che si apre, premetto che dalle diverse ecografie non è emerso nessun calcolo ne renella.

Al momento non ho notato grandi cambiamenti, forse le infezioni sono meno "potenti" rispetto a prima, ma non so quanto la cosa possa essere significativa.

Capisco che a distanza sia davvero impossibile eseguire una diagnosi, ma volevo avere la vostra opinione dal legame diverticolo e prostatiti batteriche se potesse essersi formato una fistola ed eventualmente degli indicazioni sulla presenza di una struttura ospedaliera che possa offrire una diagnosi più approfondita rivolta anche alla ricerca di metodi non standard per la risoluzione della problematica.

Grazie tante per il servizio che offrite.

Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per ovvi motivi di correttezza, noi non possiamo dare indicazioni in merito a singoli specialsiti o centri di cura con riferimento al caso specifico. La relazione tra irritazioni prostatiche e disturbi intestinali esiste ed azi è strettissima, anche senza ad andare a pensare a comunicazioni dirette (fistole) che sono un'evenienza tanto rara da essere inverosimile. Come sempre raccomandiamo, in queste situazioni è più importante l'approccio gastro-enteologico, poiché la vesciac e la prostata sono spesso solo il bersaglio innocente di cause che si originano altrove.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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