Utente 529XXX
Buongiorno,
sono nella mia seconda gravidanza, alla ventunesima settimana. Fin dall'inizio della gestazione, mi è stato riscontrato nelle urine il batterio e.coli ceppo1, con carica > 100.000. Specifico che non ho alcun sintomo.La mia ginecologa mi ha fatto fare tre cure: zimox 1 g per 6 giorni, monuril a distanza di un mese, neofuradantin 100 per 6 giorni ogni 4 ore a distanza di un altro mese, senza alcun risultato. Il batterio è ancora lì. Dopo quest'ultimo risultato la dottoressa ha deciso di prescrivermi un'ecografia renale, perché sospettava la presenza di calcoli, vista la resistenza agli antibiotici. Riporto il referto per intero:
"Entrambi i reni sono in sede, di dimensioni nella norma e con margini conservati. Risulta evidente una maggiore iperecogenicità da entrambi i lati della midollare. A destra al polo superiore in ambito corticale apprezzabile una formazione di tipo cistico del diametro di 18 mm al cui interno nelle pareti più declivi risulta apprezzabile una calcificazione. Inoltre a livello dei calici superiori si apprezza formazione nodulare iperecogena compatibile con calcolo del diametro di 5 mm. Altra cisti corticale del diametro di 12 mm al III inferiore di sinistra. Attualmente non dilatazione degli assi secretori."
Il medico radiologo che ha effettuato l'ecografia non è sembrato allarmista né in merito al calcolo, né alla cisti con calcificazione.
Mi ha consigliato di effettuare una visita dopo il parto in quanto potrei avere dei reni di tipo spugnoso e di tenere controllate le cisti periodicamente. ho avvisato il medico di base, e anche lui è dello stesso parere.
Vi chiedo se mi devo preoccupare per questa cisti con calcificazione sulla parete, visto che non credo di poter eseguire altri esami invasivi fino al parto (TAC o risonanza). Specifico che 4 anni fa era presente solo una cisti anecogena, non ricordo però se fosse al rene sinistro o destro, visto che purtroppo ho smarrito il referto. Chiedo inoltre se è giusto non trattare la batteuria, visto che la mia ginecologa non mi prescriverà altri antibiotici per non danneggiare la bambina che aspetto. Sono molto ipocondriaca e non so cosa fare. Visita nefrologica? Urologica? Controlli periodici?
Grazie anticipatamente a chi cortesemente mi risponderà.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Quanto riscontrato a livello renale ha un'entità molto modesta e non parrebbe essere in grado di favorire una batteriuria da E. Coli. Si tratta di batteri intestinali che in soggetti predisposti (soprattutto per funzione intestinale discutibile) tendono facilmente a migrare nelle vie urinarie. Prendiamo atto dei vari tentativi di terapia antibiotica, ma forse sarebbe il caso di agire anche a livello intestinale con fermenti, probiotici e quant'altro. E' anche molto importante non considerare solo l'urocoltura, ma anche la presenza e quantità di globuli bianchi nel sedimento dell'esame delle urine. Questo poiché, speciae in gravidanza, le possibilità di contaminazione del campione di urine sono più elevate.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 529XXX

La ringrazio dottor Piana,
stamane sono stata dall'urologo che ha visionato gli esami e l'esito dell'ecografia. Anche lui concorda sul fatto che il calcolo non sia la causa della persistenza dell.E.Coli. Mi ha dato una cura di probiotici visti i miei disturbi intestinali continui (per i quali prima di rimanere incinta ho eseguito una colonscopia con esito negativo) e, dopo aver visto l'antibiogramma, ritiene utile tentare nuovamente una cura con il Monuril.
Specifico che l'esame delle urine completo rientra nella norma, tranne che per la presenza di globuli bianchi che risultano essere 29 (cut off >25).
Per quanto riguarda la cisti con calcificazione parietale, mi ha tranquillizzata in merito alla sua benignità, mi ha chiesto di ripetere un'ecografia di reni e vescica dopo il parto e di tornare da lui per far visionare il referto. Cosa ne pensa? Le sembra sufficiente?
La ringrazio nuovamente per la sua gentile disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Dei suoi disturbi intestinali, lei non aveva fatto alcun cenno nella sua precedente descrizione della situazione, ma era molto facile dubitare che qualcosa del genere bollisse in pentola cosa che certamente non cimè sfuggita Le conclusioni del nostro Collega sono pienamente condivisibili, anche se abbiamo qualche dubbio che ulteriori cure antibiotiche possano eradicare l’infeziine cronica.
Dr. Paolo Piana
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