Utente 499XXX
gentile dottore,come scritto in precedente post,devo assumere una terapia a base di litio,per cui lo psichiatra mi ha fatto fare dei controlli ematici per il rene che ricopio qui

SODIO 136 POTASSIO 4,50 CALCIO 10,4
CREATININA 1,16
CREATINURIA 24 ORE
CREATINURIA G/L 1,08G/L
CREATINURIA 1,51G/24H

clearance della creatinina
volume/minuto 0,97
creatinina urinaria 108,00
creatinuria nelle 24 ore 1,51
creatininemia del sangue 1,16

creatinina clearance 90,5 (il laboratorio indica come intervallo normale 98-156)

ho interpellato un nefrologo riguardo alla creatinina clerance di 90,e mi ha detto che posso iniziare la terapia col litio ma devo monitorare la situazione renale negli anni.
mi ha chiesto se soffrissi di problemi vescicali e urinari.io in realta' soffro di una fastidiosissima prostatite cronica che col tempo si riacutizza con esitazione minzionale,bruciore,dolore all'asta del pene ecc

fra due mesi devo ritornare con gli esami rifatti e mi ha detto di fare una ricerca della microalbuminuria nelle urine(che gia' diversi anni fa usci positiva per poi sparire)e con mia sorpresa mi ha chiesto il PSA(ho 32 anni non sono troppo giovane per questo esame?)


volevo dunque chiedervi:e' possibili che problemi prostatici abbiano un qualche nesso con il rene e con la clerance della creatinina?(analisi quest'ultima a cui il nefrologo dice di non dare enorme peso)

grazie

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Dr. Paolo Piana

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Il PSA è un esame di pertinenza unicamente urologica e può essere prescritto in modo appropriato solo dall'urologo, dopo una opportuna valutazione specialistica. Trattandosi essenzialmente ed unicamente di un marcatore del tumore della prostata, la sua esecuzione ha un'utilità quando può essere interessante giungere ad una diagnosi precoce, ovvero grosso modo nella fascia di età che va da 45 a 70 anni. Al di fuori di queste condizioni, salvo indicazioni particolarissime, il dosaggio del PSA non è appropriato e costituisce una inutile spesa sanitaria. Senza contare che possibili alterazioni non specifiche del risultato legate ad infiammazioni od infezioni della prostata possono indurre ad inutili preoccupazioni.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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