Utente
Gentili dottori, torno a scrivervi in quanto tutti i medici che ho potuto vedere dal vivo si sono rivelati quantomeno vaghi e io sto soffrendo da morire questa situazione per il dolore, l'invalidità nel fare alcune cose e per l'incertezza che mi provoca.
Dopo una sintomatologia dolorosa di due mesi tra inguine, coscia, pene e testicolo sinistro mi è stata diagnosticata finalmente una prostatite e prescritto serpens per 3 mesi due volte al dì. Il medico non mi ha detto "hai anche una epididimite" ma ha detto, dopo avermi toccato i testicoli, "l'epididimite è quasi sempre l'esito di una prostatite". Da qui l'eco transrwttale e la visualizzazione della prostata congesta (ma non ha mai fatto una ecografia per gli epididimi!! )
I sintomi urinari nella mia vita li ho sempre avuti, così come li ha avuti mio zio, mio nonno e li ha mio padre (ossia difficoltà ad iniziare la Minzione, mitto molto debole all'inizio, gocciolamento finale e contraggo i muscoli della vescica alla fine per far uscire l'urina residua anche se spesso ho la sensazione di non aver svuotato la vescica). Da quando ho iniziato ad avvertire questi dolori non si sono aggiunti altri sintomi urinari se non la pollachiuria. Presumibilmente ho un qualcosa di congenito che mi ha sempre impedito di urinare bene. Mi sono documentato e ho letto riguardo la sclerosi del collo vescicale che presenta proprio il mio quadro, motivo per cui eseguirò una uretroscopia settimana prossima.
Ad ogni modo, ritornando al racconto, da quando prendo serpens e ho cambiato letteralmente radicalmente abitudini alimentari (non tocco da due mesi pepe peperoncino alcolici di qualsiasi tipo e da qualche giorno ho eliminato anche qualsiasi forma di latticino) i miei sintomi urinari sono leggermente migliorati anche se la pollachiuria MATTUTINA persiste (non mi spiego perché pomeriggio e sera non avverto lo stimolo ogni mezz'ora come accade la mattina) ma il dolore ormai si fa sempre più forte ed è localizzato praticamente sempre al testicolo sinistro e qualche volta si sposta all'ano (ma è praticamente sempre al testicolo sinistro). Questo mi fa male tutto il giorno tutti i giorni per tipo una settimana per poi attenuarsi di molto per 10 giorni e poi ritornare (è praticamente intermittente).
Le domande che vi pongo sono essenzialmente due:
- può una prostatite dare un dolore costante e molto forte al testicolo sinistro oppure è ancora l'epididimo ad essere infiammato?
- come mi consigliereste di procedere con il mio urologo e in generale??

Questo dolore al testicolo mi impedisce di stare seduto quando sono in fase acuta e quindi è molto invalidante anche perché non si può fare a meno di pensare al dolore, forte e costante.
Possibile che non mi abbia dato altri antinfiammatori? Antidolorifici?? È lancinante.
Un chirurgo amico di famiglia ha detto di fare una rx e di prendere dicloreum per 10 gg ma io mi fido del mio urologo purché riesca a darmi delle risposte univoche e roesca a vedere risultati.
Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Come le ha già evidenzito il nostro Collega, la sua situazione è complessa e può solo essere valutata direttamente, noi a distanza possiamo dare informazioni generali o commetare dati acquisiti, certamente non addetraci in percorsi diagnostici e relative terapie. Ci pare che fra poco avremo degli elementi di giudizio in più (test per la celiachia, uretroscopia), nel fratttempo ovviamente l'approccio palliativo con un antidolorifico può essere una scelta quasi forzata.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo dottor Piana, la ringrazio per l'attenzione e la risposta. Prima di aggiornarla a tempo debito con l'esito degli esami volevo porle un dubbio: con l'uretroscopia si vede il collo della vescica? Ha effetti collaterali oltre ad essere fastidiosa?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Certo, si esamina tutta l'uretra e la vescica. Nessun effetto collaterale.
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[#4] dopo  
Utente
Gentile dottore,
Volevo aggiornarla riguardo la celiachia (negativo), l'uretroscopia (rimandata perché dal privato troppo costosa e non possiamo Permetterci 400 euro) e la rx lombosacrale:
Minimo atteggiamento scoliotico sinistro concavo del tratto lombare (antalgico?) senza rotazione dei metameri
Ridotta lordosi lombare fisiologica
Lieve riduzione Dell'ampiezza dello spazio intersomatico L5 - S1.

In presenza di questo referto è possibile pensare ad un problema di schiena che giustifichi la sintomatologia dolorosa al testicolo, all'inguine e alla gamba sx?

Grazie in anticipo

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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La tariffa proposta per l'endoscopia diremmo sia assolutamente onesta ed anzi ai limiti inferiori della media. Tenga presente che si tratta di prestazioni gravate di circa il 65% di tasse.
Senz'altro la situazione della colonna vertebrale può giustificare disturbi di vario tipo, talora è però molto difficile differenziare le cause, pertanto l'urologo si trova a dovre escludere oltre ogni possibile dubbio che vi siano cause a livello dell'apparato urogenitale. Questo impone ovviamente l'esecuzione di accertamenti.
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[#6] dopo  
Utente
Gentile dottore,
Per accertamenti si riferisce all'endoscopia o anche ad altro?
Non sapevo che fossero tassate così tanto, ad ogni modo è una cifra piuttosto importante, soprattutto in questo periodo dove sono stati spesi molti soldi per i vari accertamenti.
Cercherò di farla "pubblicamente" anche se la ASL e le AA. OO. della mia zona prevedono l'esecuzione dell'esame solo in regime di ricovero.

[#7]  
Dr. Paolo Piana

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Parliamo degli accertamenti di primo livello che le sono stati prescritti e che ha in parte già eseguito.
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[#8] dopo  
Utente
Gentilissimo,
Riscrivo in quanto sto notando di avere sempre più frequentemente delle contrazioni involontarie all'inizio delle Minzioni, ossia o mentre sta iniziando o appena iniziata. È normale nella prostatite e in una sospetta ipertrofia del collo vescicale o è colpa dell'ansia? Presto molta attenzione quando devo urinare a "come lo faccio" e non vorrei fosse dovuto a questo.
La ringrazio con anticipo

[#9]  
Dr. Paolo Piana

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Immaginiamo che possa trattarsi di un'associazione di tutti i fattori che lei riferisce.
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[#10] dopo  
Utente
Bene. Ho notato che accade quando al minimo stimolo vado ad urinare. Quando aspetto qualche minuto non accade.
Inoltre volevo comunicarle che da ieri il dolore all'inguine si è di nuovo intensificato e mi prende tutta la gamba. È più intenso alla coscia (lo sento proprio come se fosse nel mezzo del femorale) e mi intorpidisce il polpaccio e il piede, specie quando sono in piedi che avverto anche un prurito e un formicolio.
È comparso dopo una sessione di studio di 4 ore il pomeriggio (in genere per lo studio resto seduto anche 8/10 ore al giorno quindi se è la posizione seduta ad evocarlo non saprei che fare).
Nemmeno a letto scompare. Quando mi sveglio mi rendo conto di non averlo, ma non appena mi alzo torna e aumenta gradualmente durante la giornata.
Mi sa dire lei, considerando la RX, se tutto questo è comunque da attribuire alla prostato-epididimite? Il dolore al testicolo è all'anno è ormai sparito da 15 giorni e le Minzioni sono assai meno frequenti.

[#11]  
Dr. Paolo Piana

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La situazione impone una rivalutazione diretta da parte del suo medico curante o del suo urologo di riferimento. A distanza non possiamo dire molto di più.
Dr. Paolo Piana
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[#12] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
Mancano due settimane alla fine della terapia con serpens x 3 mesi e inizio ad avere un certo sollievo, questa volta più duraturo, quanto meno da una ventina di giorni, per quanto riguarda la sintomatologia dolorosa. Dico "certo" perché avverto comunque in maniera non continua una certa pesantezza alle cosce, ai testicoli e alla vescica, ma dopo aver contratto l'epididimite e averla avuta per più di 3 mesi questo a confronto è una barzelletta. Continuo, però, ad avere sintomi urinari (Minzione debole, bruciante, pollachiuria, stamattina in mezz'ora ho battuto il record di 4 Minzioni) oltre all'aver notato un certo cambio nella consistenza del liquido seminale (negli ultimi 2 giorni sembra essere meno denso ma spero sia una condizione temporanea o comunque reversibile). Ho eseguito uno spermiogramma 2 mesi fa ed era assolutamente apposto. A questo punto avrei una curiosità e una domanda riguardo la fertilità:
- riconoscendo che la prostatite può portare ad infertilità, questa dopo quanto tempo rischia di diventare irreversibile in presenza di una infiammazione cronica?
- la curiosità riguarda la sclerosi del collo vescicale. Ho sempre cercato di far capire agli urologi a cui mi sono affidato che da sempre (ho 24 anni) accuso sintomi ostruttivi alla Minzione, così come mio padre, mio zio e mio nonno. Soltanto mio padre tra questi è ancora tra noi ed è stato l'unico a farsi controllare un minimo riscontrando con una eco una ipertrofia vescicale. Io ho un forte sospetto che si tratti di una ipertrofia/sclerosi del collo essendo questa ereditaria e cercherò di farlo ancora presente al mio urologo al controllo a terapia terminata. Volevo soltanto sapere qual è il rapporto tra prostatite e sclerosi del collo: la sclerosi del collo favorisce la prostatite (la prostata abbraccia il collo quindi mi sembra verosimile), sono due cose che si sviluppano autonomamente o sono strettamente correlate? Ho letto anche che le due condizioni possono essere confuse ma io della prostatite ne sono comunque certo perché l'eco trans rettale L'HA certificata.
Grazie anticipatamente per l'attenzione

[#13] dopo  
Utente
Gentilissimi ho un importante aggiornamento. Sono stato a controllo dal mio urologo che ha definito alla palpazione la mia prostata assolutamente sana nonostante permangono sintomi urinari (Minzione impellente, disuria, mitto debole e senso di incompleto svuotamento della vescica). Mi è stato detto che può essere normale e mi è stato prescritto xatral 10 mg per 3 mesi da prendere una volta al dì al mattino.
Inoltre ho fatto presenti i miei dolori lancinanti al fianco, all'inguine e soprattutto al perineo che mi impediscono di stare seduto per più di un tot (a volte minuti, altre volte dopo massimo un'oretta). Sono stato rimandato da un fisioterapista/osteopata che, dopo avere toccato un paio di punti, ha detto che soffro di sindrome del pudendo in quanto questo è intrappolato (sentiva una zona pulsare intensamente). Non vedo l'ora di iniziare le sedute di fisioterapia in quanto mi ha detto che è una situazione reversibile e io da mesi è come se stessi vivendo un incubo.
Ad ogni modo volevo porre due domande alle quali spero mi possiate rispondere, anche perché saranno le ultime in questa sezione:
- quanto è usuale che permangono sintomi urinari dopo la regressione della prostatite?
- che rapporto c'è tra prostatite e sindrome del pudendo? È questa che me L'HA provocata insieme ad altri fattori (stress, predisposizione, probabili traumi)?

Grazie di cuore anticipatamente