Pancia gonfia: una dieta ideale per eliminarla

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 16 giugno 2015

Pancia gonfia, un problema fastidioso che riguarda almeno il 20% della popolazione italiana, che colpisce uomini e donne e non sempre è facilissimo da eliminare.

Sono soprattutto le donne, ad avvertire di più e a vivere male questo tipo di disturbo, che si accentua ad esempio durante il periodo mestruale e pre-mestruale, e spesso viene lamentato dalle donne in menopausa.

Una delle domande classiche posta a noi ginecologi dalle donne con questo problema, abbastanza frequente è:

Come posso fare per mandare via questa pancia così gonfia? C’è qualche farmaco o esiste una dieta ideale da seguire che consenta di risolvere questo problema?

Qualche giorno fa, il 9 giugno, all’EXPO di Milano sono stati presentati i risultati di uno studio scientifico effettuato su un campione di 100 persone affette da colon irritabile sottoposte a una dieta e osservate per due anni, dai ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma.

Lo studio, ha messo in evidenza che attraverso una dieta ideale, eliminando determinati tipi di alimenti, è possibile ridurre di più del 50% (fino al 66% dopo 16 mesi) il gonfiore addominale e ridurre già dopo un mese del 40% il dolore addominale, che spesso si avverte quando si ha questo problema della pancia gonfia o meteorismo.

Il professor Enrico Stefano Corazziari, UOC Gastroenterologia A, Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche, Sapienza, Università di Roma, uno degli autori di questa ricerca ha affermato:

«Abbiamo sottoposto a questa dieta più di un centinaio di persone. Tuttavia lo studio ne ha prese in considerazione 75 di entrambi i generi, e seguite per un periodo medio eccezionalmente lungo per questo tipo di studi: oltre 2 anni in media. Lo studio è stato condotto su persone con intestino irritabile ma la dieta è consigliabile per tutti coloro che hanno problemi di pancia gonfia».

«La fermentazione dei cibi, in certe persone predisposte – spiega Corazziari - può determinare un accumulo di gas che, insieme a un concomitante maggior afflusso di acqua, causano una distensione del lume intestinale. Questo, complice l’ipersensibilità che caratterizza tali soggetti, causa distensione e dolore addominale. Le nuove conoscenze scientifiche ci permettono di lasciarsi alle spalle il detto “noi siamo quello che mangiamo”, oramai superato, per fare posto a un nuovo concetto: noi siamo il cibo che assorbiamo e soffriamo per quello che non assorbiamo e che la flora fermenta».

La dieta prevede l’eliminazione dei cibi FODMAP, cioè quelli ad alta capacità fermentativa, ma questa dieta deve essere personalizzata su ogni individuo.

Suggerimenti

  1. Se avete questo problema della pancia gonfia prima di tutto consultate sempre e comunque un gastroenterologo per stabilire le cause, ed individuare e risolvere eventuali patologie responsabili di questo sintomo (per es, celiachia, intolleranza al lattosio, colite, polipi, tumori, calcoli colecisti, gastriti, ulcere,ecc).

  2. Una volta escluse o risolte eventuali patologie, sempre su indicazione dello specialista potrete sottoporvi a questa dieta, da personalizzare in base alle vostre specifiche caratteristiche individuali, eventualmente anche con l’aiuto di un nutrizionista,

  3. Vi suggerisco la lettura di questo articolo, chiaro e completo riguardo la dieta FODMAP, per comprendere come si articola questa dieta, quali sono gli alimenti consigliati e quali sono quelli da eliminare e per quanto tempo va seguita, di cui vi allego il link:

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1858-pancia-gonfia-colon-irritabile-la-dieta-fodmap-puo-essere-una-soluzione.html

 

Per le donne in menopausa con il problema della pancia gonfia, suggerisco anche la lettura di questo articolo, per consigli e rimedi, di cui allego il link:

http://menopausaserena.altervista.org/pancia-gonfia-in-menopausa.html

 

Fonte:

http://www.pharmastar.it/index.html?cat=30&id=18768

 

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

3 commenti

#1
Dr.ssa Angela Pileci
Dr.ssa Angela Pileci

Cinzia, che cosa fare invece se il gonfiore è notevole, anzi eccessivo, ad esempio nel periodo premestruale?

#2
Dr.ssa Vincenza De Falco
Dr.ssa Vincenza De Falco

Ciao Angela, in questi casi è consigliabile fare un controllo da un gastroenterologo e da un ginecologo, se si tratta di un sintomo associato anche ad altri tipici per un sospetto di Sindrome Premestruale vedi:

http://menopausaserena.altervista.org/sindrome-premestruale-cause-diagnosi-cure-alimentazione.html

Una volta identificate o escluse eventuali patologie di competenza gastroenterologica, se siamo di fronte a una vera e propria Sindrome premestruale, sarà opportuno prospettare alla paziente una cura specifica per la SPM, che dovrà essere studiata in base alle caratteristiche dalla paziente e in base al tipo di sintomi prevalenti, ASSOCIANDO sempre ai vari tipi di terapie con un tipo di alimentazione e uno stile di vita particolarmente indicato in caso di Sindrome Premestruale.

Tempo fa ho scritto un Minforma proprio su questo tema specifico dell’alimentazione e dello stile di vita più indicati per donne affette da Sindrome premestruale, caratterizzata anche dal disturbo “pancia gonfia”:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/1576-sindrome-premestruale-alimentazione-dieta-e-stile-di-vita.html

In particolare ricordo questi consigli, che comprendono anche quelli relativi alla pancia gonfia:

ALIMENTAZIONE E DIETA

Cominciate a modificare le vostre abitudini alimentari e ad impostare una dieta da seguire soprattutto nei 7-10 giorni che precedono il vostro ciclo mestruale:

1) Cominciamo dalla colazione, che non va mai saltata,in cui non deve mancare un frutto di stagione, cereali integrali, o una spremuta di arance
2) Evitate di fare pasti abbondanti, ma frazionate nell’arco della giornata tre pasti principali,colazione pranzo e cena, leggeri con l’aggiunta di due piccoli spuntini a base di frutta per esempio a metà mattinata e nel pomeriggio, non saltate mai i pasti. Queste regole di consumare i pasti regolarmente nell’arco della giornata vi aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.In fase premestruale infatti a causa della riduzione del livello di serotonina si assiste a un calo degli zuccheri con conseguente aumento della fame per i cibi dolci e i lieviti.
3) E’ opportuno bere sempre molta acqua ogni giorno, almeno un litro e mezzo, per disintossicarvi e aiutarvi a combattere la ritenzione idrica, uno dei fastidiosi sintomi della sindrome premestruale che vi fa sentire gonfie e appesantite nei giorni prima del ciclo.Possono essere utili anche le tisane, ma prima di assumerle chiedete sempre consiglio al vostro ginecologo
4) Ridurre il sale nei condimenti, ed evitare i cibi ricchi di sale, come salumi, patatine, salatini, acciughe sotto sale, dadi per brodo, perchè il sale favorisce la ritenzione di liquidi
5) Scegliere sempre alimenti freschi e di stagione, evitando gli alimenti conservati in scatola o preconfezionati,evitate in particolare gli alimenti che contengono glutammato perchè aumentano l’irritabilità
6) Aumentare la quota di frutta fresca e verdura, che mangiate giornalmente perché ricchi di minerali e vitamine utili per la sindrome premestruale
7) Consumate quindi alimenti ricchi di magnesio che potrete trovare ad esempio nelle verdure a foglia verde (bieta,spinaci, lattuga, ecc), nel mais, nei legumi (fagioli, lenticchie, ceci) nella frutta secca (mandorle, noci,nocciole, arachidi,anacardi,pistacchi) nei cereali integrali.Vi aiuteranno a mitigare alcuni sintomi come il mal di testa, l’irritabilità, la tensione nervosa e l’ansia
8) Le vitamine del gruppo B aiutano la sindrome premestruale perché facilitano i meccanismi che portano alla sintesi della serotonina, in particolare la vitamina B3 e B6 che si trovano nei legumi, formaggi, latte, orzo, pomodori,grano, pesce, patate, carote, spinaci.banane
9) Secondo alcuni studi anche il calcio e la vitamina D e gli acidi grassi omega 3 e 6 sono utili per la sindrome premestruale,alcuni alimenti in cui sono contenuti sono ad esempio il latte e i derivati, i legumi, il pesce azzurro, le uova
10) Evitare il tè il caffè, il cioccolato e la cola che contengono metilxantine che peggiorano i sintomi premestruali
11) Evitare i grassi animali e cibi ricchi di grassi e consumare oilo extravergine di oliva
12) Evitare i lieviti come pizza, focacce e dolci lievitati e le bibite gasate, per cercare evitare il gonfiore addominale nei giorni che precedono il ciclo.
13) Preferire i carboidrati complessi come pasta, pane e riso integrale.
14) Evitate gli alcolici

STILE DI VITA

Riguardo alcune sane abitudini nello stile di vita che sono utili per attenuare i sintomi premestruali ricordo che è importante:

- Dormire regolarmente almeno 7 ore per notte
- Fare attività fisica regolare per aumentare i livelli di serotonina che riduce i fastidi premestruali e per aiutare la circolazione e a combattere la ritenzione idrica. Fate quindi passeggiate, nuotate, correte o dedicatevi a uno sport specifico che vi appassiona particolarmente, ed evitate la sedentarietà
- Imparare delle tecniche di rilassamento o fare lo yoga e lo stretching che vi aiutano a tenere sotto controllo l’ansia e scaricano le tensioni emotive che si accentuano tipicamente in fase premestruale
- Non fumare


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