Utente 277XXX
Buonasera a tutti, da qualche anno la mia pelle è soggetta a un'antipatica desquamazione che dapprima interessava soltanto cute e viso, ma negli ultimi tempi si è estesa a tutto il corpo, e per "tutto il corpo" intendo proprio ogni sua parte: soltanto sulle mani il problema non si manifesta.

Alle prime avvisaglie pensai quindi di farmi visitare da un dermatologo, che mi diagnosticò una dermatite seborroica prescrivendomi compresse Sporanox da assumere a cicli regolari. Assumendo la compressa il problema si risolveva pressoché definitivamente ma solo nei momenti in cui seguivo il ciclo. Poiché a un certo punto mi sono stancato di essere schiavo di una compressa, per di più neanche troppo leggera, a distanza di circa quattro anni (si parla in questo caso del febbraio di quest'anno) ho chiesto un ulteriore nuovo consulto.

Faccio altresì presente che i problemi scompaiono del tutto in estate, a causa dell'azione del sole e dell'acqua di mare (abito in una località balneare, e nell'attribuire a questi due fattori la causa della scomparsa dei problemi, ambedue gli specialisti sono stati concordi). Il secondo dermatologo mi ha diagnosticato invece una dermatite atopica e mi ha consigliato un ciclo di fototerapia, che ho seguito costantemente da febbraio a maggio, più una serie di prodotti: due shampoo (gli unici che funzionano veramente bene e mi hanno eliminato il problema dalla cute), una crema idratante (Cetaphil) e un olio detergente (Bioclin). Dalla crema e dall'olio però ho ottenuto scarsi risultati.

La fototerapia ha dato qualche buon risultato, ma per vederlo ci sono volute circa venti sedute, e probabilmente sono passato dalla padella alla brace visto che recarsi due o tre volte alla settimana in ospedale per eseguire le sedute di fototerapia è forse peggiore che seguire cicli di compresse da assumere.

La mia domanda innanzitutto è: perché, nonostante i sintomi siano gli stessi (una desquamazione quasi farinosa: se indosso una camicia nera in inverno, quando la tolgo sembra che sia appena tornato da un mulino), ho ricevuto due diagnosi diverse? E perché le cure proposte sono così diverse tra loro? E infine: possibile che per questi problemi non esistano dei sistemi risolutivi che non prevedano o l'assunzione regolare di compresse (cosa piuttosto antipatica anche perché per il resto godo di ottima salute) o un ciclo di fototerapia (troppo impegnativo in termini di tempo)?

Molte grazie.

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Dr. Alessandro Gallo
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Buonasera, le due patologie sono completamente diverse e perciò hanno differenti evoluzioni e storie. Si tratta ad ogni modo di patologie benigne croniche,ossia soggette a periodi in cui starà meglio ed altri in cui torneranno ad essere più "fastidiose", e che pertanto necessiteranno di terapia. La prevenzione delle recidive è in entrambi i casi, fondamentale.

Dire quale sia la diagnosi appropriata è impossibile,probabilmente è più "verosimile" la dermatite atopica, ma ovviamente questo consulto è solo un parere telematico della descrizione che ci ha fatto.

Le lampade (fototerapia) sono efficaci nella dermatite atopica, lo sono anche nei casi refrattari di dermatite seborroica, tuttavia sono una terapia che non è del tutto esente da cautele (fotodanneggiamento) e che pertanto deve essere accuratamente valutata

Ne parli con il suo dermatologo di fiducia, mi sembra la soluzione migliore

Cordiali saluti
Alessandro Gallo