Utente 470XXX
Salve gentili dottori.

Sono fidanzato da 3 anni con una ragazza e questa relazione,inizialmente normale, si è andata distorcendosi con il passare del tempo, ed ora è diventata un problema enorme che mi crea disagi,ansia e depressone e non so più come gestire.
Quando ci siamo fidanzati io ero sempre alle superiori. Avevo il mio gruppo di amici, studiavo regolarmente e la vedevo solo qualche giorno
alla settimana per poche ore. Con il passare del tempo,dato che ci trovavamo bene l'uno con l'altra, le nostre uscite sono diventate sempre più frequenti. Capitava spesso che andavo da lei invece di vedere i miei amici e abbiamo iniziato a vederci ogni giorno. All'inizio non mi creava problemi vederla quotidianamente, voglio dire, era bello passare del tempo con la persona amata,come lo è adesso, il problema è che dentro di me, pian piano, sentivo crescere il bisogno di avere un po' di tempo per me,per studiare e vedere i miei amici. Quando però le comunicavo la mia intenzione di uscire la sera con altri o di stare a casa per studiare, iniziava a farne un dramma, insistendo con il fatto che i fidanzati devono stare insieme e che se avessi voluto studiare per gli esami lo avrei potuto fare a casa sua. Capite bene che queste nostre diverse visioni delle cose sono sfociate molte volte in litigi. E ogni volta che litigavamo il mio amore per lei mi portava a darle ragione,e il ciclo ricominciava. Il fatto di stare sempre con una persona che non comprende il mio disagio,ma che mi attacca ogni volta che lo espongo, mi ha portato ad isolarmi dagli altri, avere spesso attacchi di agorafobia e soprattutto frequentissimi episodi di derealizzazione.
Adesso mi sento vuoto, ogni giorno mi alzo e so che la vedrò, anche se non voglio. E se non la vedo, invece di essere felice, sento che mi manca da morire.
Io scrivo qui perchè non so come gestire la situazione e avrei bisogno di un parere ma non posso permettermi (per ragioni economiche) di andare da uno psicologo. Sento di vivere la mia vita come se non fossi nel mio corpo,tutto mi scivola addosso, non ho la forza di fare niente.
[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente,

intanto Lei che scrive riesce a ripristinare un certo equilibrio con questa ragazza, iniziando a FARE ciò che più di altro La mette a proprio agio (es studiare a casa, uscire anche con gli amici, ecc..)?

Con alcune persone talvolta è importante mettere dei paletti molto seriamente, altrimenti il rischio è di perdere una parte di libertà e la bussola per capire dove si sta andando.

Per quanto riguarda la consulenza psicologica può rivolgersi all'Asl della Sua città.

Pagherà solo il ticket.

Cordialmente,
[#2] dopo  
Dr. Antonio Di Carlo
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PESCARA (PE)
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La invito a parlare con la sua ragazza, con tranquillità e fermezza, del suo bisogno, cercando di farle capire quanto sia fondamentale per lei avere degli spazi personali. Prima del rapporto di coppia vengono le singole persone: se non riesce a stare bene con se stesso, come potrebbe stare bene con qualcun'altro?