C'è una differenza sostanziale tra pillola del giorno dopo e la pillola abortiva (aborto medico con RU486)

Definizione

Con il termine “contraccezione d’emergenza” ci si riferisce a metodi contraccettivi da adottarsi in casi di emergenza nell’ambito della contraccezione, ai quali le donne possono far ricorso entro i primissimi giorni successivi a un rapporto sessuale non protetto per evitare gravidanze indesiderate. Gli anticoncezionali d’emergenza non sono adatti ad un uso regolare.

Vi sono quattro metodi affidabili per la contraccezione d'emergenza: il Levonorgestrel (LNG), i preparati estro-progestinici (EP), il Mifepristone (MIF) a basse dosi e la spirale medicata al rame (IUD).

Attualmente le linee di ricerca dell’OMS sono prevalentemente orientate verso il LNG ed il MIF a basse dosi. La posologia consigliata dall’OMS per la contraccezione d’emergenza è di 1,5 mg di levonorgestrel da assumersi in un’unica dose.

Quando ricorrere alla contraccezione d’emergenza (CE)?
Per evitare una gravidanza indesiderata, tutte le donne in età fertile possono avere la necessità di dover ricorrere alla CE.

 

Le situazioni sono le seguenti:

  • Coito interrotto non riuscito (esempio:eiaculazione in vagina o sui genitali esterni).
  • Non avvenuto scioglimento di spermicidi in tavolette o film prima del rapporto.
  • Errore di calcolo nel praticare il metodo di astinenza periodica o mancato rispetto dell’astinenza nei giorni fertili del ciclo.
  • Espulsione della spirale (IUD)
  • Nei casi di stupro in cui la donna si trovava priva di protezione contraccettiva.
  • Quando non siano stati usati anticoncezionali
  • Rottura, scivolamento, o uso errato del preservativo.
  • Mancata assunzione di 3 o più pillole contraccettive consecutive.
  • Spostamento, ritardo nell’applicazione o rimozione precoce di cerotto transdermico contraccettivo, o di anello vaginale.
  • Disinserimento, rottura, lacerazione o rimozione precoce di diaframma o di cappuccio cervicale.

 

Come utilizzare la contraccezione di emergenza.

  • Prendere le due compresse in una singola somministrazione (in commercio è presente una pillola a dosaggio doppio) entro le 72 ore (3 giorni) che seguono il rapporto non protetto; più queste compresse vengono assunte precocemente, più la CE è più efficace.
  • Possono presentarsi delle perdite di sangue nei giorni successivi all’assunzione delle pillole, non si tratta di mestruazioni, non sono gravi e non significano che la pillola del giorno dopo non sia efficace.
  • Il flusso mestruale (mestruazioni) arriva nella maggior parte dei casi alla data prevista.
  • La CE non è una contraccezione valida per tutto il resto del ciclo: devono essere usati dei preservativi nel caso di nuovi rapporti.
  • La pillola del giorno dopo (CE) non è concepita per essere una contraccezione regolare. Questa deve essere discussa e scelta con il vostro ginecologo.

Esiste un metodo ormonale alternativo, a base di EP, il metodo YUZPE che consiste nell’assunzione di un estro-progestinico con un dosaggio minimo di etinilestradiolo di 100 microgrammi, meno efficace e con maggiori effetti collaterali quali nausea e vomito.

 

Metodi non ormonali alternativi

Inserimento di una spirale (IUD) entro 5 giorni dal rapporto sessuale non protetto. Non sono disponibili lavori clinici che confrontino i due metodi.

 

Come funziona la contraccezione d’emergenza, ed in che modo differisce dall’aborto medico precoce?

La CE impedisce l’avvio di una gravidanza ed in ciò differisce sostanzialmente dall’ interruzione della gravidanza nello stato iniziale. Sono stati ipotizzati i seguenti meccanismi:

  • Se assunta prima della presunta ovulazione,la pdgd inibisce l’ovulazione;
  • Alterazioni dell’endometrio che alterano la ricettività endometriale per l’impianto di un ovulo fecondato;
  • Modificazioni del muco cervicale che impediscono o rendono difficile il passaggio dello sperma.
  • Interferenza con la funzione del corpo luteo.

 

La contraccezione ormonale d’emergenza presenta controindicazioni mediche?

Non esistono controindicazioni alla CE. Come evidenziato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il metodo risulta controindicato nei casi di gravidanza presunta o accertata, dal momento che il trattamento non risulterà più efficace se lo stato di gravidanza è già avviato. Tuttavia, anche nei casi di utilizzo casuale della contraccezione d'emergenza NESSUN DANNO conosciuto si presenterebbe per il corso della gravidanza o per il feto.

Le linee guida elaborate dall’OMS stabiliscono che l’ALLATTAMENTO al seno ed una storia di GRAVIDANZA ECTOPICA non costituiscono un limite all’utilizzo della CE; in donne affette da gravi complicazioni cardiovascolari, angina pectoris, emicrania, o epatopatie gravi, i BENEFICI di questo trattamento superano, in generale, i possibili rischi (OMS 2000).

 

Prima di prescrivere la contraccezione ormonale d’emergenza, è necessario effettuare tutti i tests di laboratorio, compreso il test di gravidanza?

E’ sufficiente una valutazione ricavata interamente dall’anamnesi personale; esami e prove di laboratorio non sono necessari.

 

Quali effetti collaterali potrebbero insorgere con la contraccezione di emergenza?

I più comuni effetti indesiderati consistono in nausea e vomito. Il consiglio clinico comune è quello di assumere la pillola con il cibo.

 

Quali altri effetti collaterali potrebbero manifestarsi?

Una percentuale non nota di donne manifesta PERDITE EMATICHE VAGINALI irregolari dopo la CE che non vanno confuse con le mestruazioni, e che indicano il successo del trattamento.
Le donne che fanno ricorso alla pillola del giorno dopo dovrebbero essere informate del fatto che essa non provoca immediatamente le mestruazioni; la maggior parte delle donne avrà le mestruazioni entro 1 settimana dal tempo previsto, anche se alcune potranno avere flussi mestruali anticipati o ritardati.
Altri effetti collaterali comprendono vertigini, senso di affaticamento, cefalea, dolorabilità mammaria e dolori addominali bassi.

 

Qual’è la procedura appropriata di follow-up per le donne che abbiano fatto ricorso alla ce?

Se le mestruazioni non dovessero presentarsi 1 settimana dopo il tempo previsto (o entro 4 settimane dopo la CE), andrebbe presa in considerazione la necessità di un test di gravidanza.

 

Esistono rischi medico-legali per il medico che prescriva la contraccezione d’emergenza?

Il rischio di controversie associate alla prescrizione della CE dovrebbe essere trascurabile.
Tuttavia quei medici che non prescrivano la CE quando indicato da un punto di vista  medico, potrebbero essere esposti ad azione legale per OMISSIONE DI CURA.
In un caso (Brownfield v. Daniel Freeman Marina Hospital, 208 Cal App 3d 405,413-14 [1989]) precedente all’approvazione della CE da parte della FDA (Food and Drug Administration) degli USA, un tribunale ha giudicato un ospedale responsabile per il non aver fornito ad una vittima di violenza informazioni circa la possibilità di far ricorso alla CE.

L’ospedale, di vocazione religiosa, ha ribattuto sostenendo di essere esonerato dal praticare aborti, in base alla Legge sull’Aborto Terapeutico dello Stato. Il tribunale ha stabilito che questa immunità non può estendersi alla CE, dal momento che tale trattamento consente di prevenire gravidanze indesiderate.
Nelle linee guida sulla contraccezione (2004), l’OMS considera la CE “senza restrizioni d’uso”, attribuendole la ”classe 1“.

 

Minori

Per la legge Italiana ,la maggiore età si acquisisce a 18 anni, ma l’emancipazione sessuale viene riconosciuta a 14 anni.
Quindi per la prescrizione della CE come per quella degli altri contraccettivi, non è necessario avvertire i genitori, non solo perché il minore è sessualmente emancipato, ma perchè la legge 194/78 enuncia che “su prescrizione medica, la somministrazione nelle strutture sanitarie e nei consultori dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile, sia consentita anche ai minori”.

 

Conclusioni

Il problema più importante da affrontare è la diffusione e l’informazione presso gli adolescenti per i quali la possibilità di impiego della pillola del giorno dopo è spesso problematica come evidenziato dalla frequenza ed il grado di emergenza delle domande anonime poste dai minori sui siti internet dedicati alla contraccezione.

Le possibili cause del fallimento della contraccezione nell’adolescente risiedono nella:

  • Fecondità elevata;
  • Alto costo
  • Difficoltà della prescrizione medica;
  • Bisogno di rapporti confidenziali
  • Timori associati all’esame ginecologico e all’assunzione della pillola.

Diffondere l’interesse per la CE è spesso un ottimo mezzo per coinvolgere i ragazzi nella pratica contraccettiva, costituisce un buon punto di partenza per il discorso educativo.

La “prescrizione anticipata”, diffusa in molti Paesi Europei, di questo tipo di contraccezione costituisce uno strumento preventivo chiaro agli occhi degli adolescenti. Il ginecologo di fiducia, il consultorio, i centri di pianificazione familiare costituiscono i punti di riferimento per una corretta informazione.

Prevenire una IVG (interruzione volontaria di gravidanza, ossia un aborto) è importante perché una circostanza traumatizzante come l'aborto non può costituire un momento idoneo per una informazione corretta per una ulteriore contraccezione efficace.