Coronavirus: consigli per le donne in gravidanza e in allattamento

Dr. Nicola BlasiData pubblicazione: 04 marzo 2020

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato una serie di consigli per le donne in gravidanza e in allattamento relativamente all'emergenza coronavirus.

Coronavirus

Di seguito le raccomandazioni specifiche dell'ISS.

Per le donne in gravidanza:

  1. In assenza di un vaccino contro il Sars-CoV-2 e di informazioni circa la suscettibilità delle donne incinta alla patologia da nuovo coronavirus, si raccomanda le comuni azioni azioni di prevenzione primaria che prevedono l'igiene frequente e accurata delle mani e l'attenzione a evitare il contatto con soggetti malati o sospetti, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute e delle istituzioni internazionali (estese anche ai contatti delle donne in gravidanza);
  2. Allo stato attuale delle conoscenze per le donne affette da Sars-CoV-2 non c'è indicazione elettiva al taglio cesareo. Per quanto riguarda la gestione dei casi sospetti o certi si rimanda a quanto raccomandato per la gestione delle condizioni infettive incluso, qualora necessario, l'isolamento di madre e/o neonato. Una scelta, quest'ultima, che deve essere attentamente ponderata dal team ospedaliero insieme alla madre, valutando i rischi e benefici di questa scelta.
    Non è notocomunque se avvenga la trasmissione verticale, cioè dalla madre al feto, del Sars-CoV-2 : dai primi casi descritti il virus non è stato rilevato nel liquido amniotico o nel sangue neonatale prelevato da cordone ombelicale e nessun neonato nato da madre affetta da Sars-CoV-2 è risultato essere positivo al virus.

Per le donne che allattano: 

  1. Date le informazioni scientifiche disponibili al momento e il potenziale protettivo del latte materno, si ritiene che, nel caso in cui la madre stia facendo gli accertamenti diagnostici o sia affetta da Covid-19, le sue condizioni cliniche lo consentano e lei lo desideri, l'allattamento debba essere avviato e/o mantenuto, direttamente al seno o con latte materno spremuto. Va detto infatti che il virus responsabile Covid-19 non è stato rilevato finora nel latte materno raccolto dopo la prima poppata (colostro) delle donne affette; in almeno un caso sono stati invece rilevati anticorpi anti Sars-CoV-2.
  2. Per ridurre il rischio di trasmissione al bambino/a, si raccomanda l'adozione delle procedure preventive come l'igiene delle mani e l'uso della mascherina durante la poppata, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute. Nel caso in cui madre e bambino/a debbano essere temporaneamente separati, si raccomanda di aiutare la madre a mantenere la produzione di latte attraverso la spremitura manuale o meccanica.
    Anche la spremitura del latte materno, manuale o meccanica, dovrà essere effettuata seguendo le stesse indicazioni igieniche.

Ho ritenuto importante pubblicare questi consigli, in funzione di una corretta informazione su questa emergenza sanitaria che sta colpendo molti Paesi, non soltanto la nostra Italia.

Autore

blasinicola
Dr. Nicola Blasi Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso Università di BARI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 4485.

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