Ansia sociale: i cibi quotidiani che la riducono

Dr. Giuseppe SantonocitoData pubblicazione: 14 giugno 2015Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2018

Chi mangia più cibi fermentati soffrirebbe meno di ansia sociale, secondo uno studio.

L’effetto sarebbe particolarmente evidente nei soggetti più nevrotici. Infatti, le persone che ottengono alti punteggi alle scale di nevroticismo, sono più a rischio di ansia.

005 - L'ansia sociale - Disturbi d'ansia

Un disturbo alquanto diffuso. La paura di essere giudicati, valutati, derisi o respinti dagli altri può essere alimentata dalle convinzioni che abbiamo e dal modo in cui ci comportiamo.#saicomefarlo #ansia

Posted by È facile star bene se sai come farlo - Psicologia e benessere on Giovedì 11 giugno 2015

 
I cibi fermentati più comunemente diffusi nelle diete occidentali sono il pane e alcuni derivati del latte, come formaggio e yogurt. Tali cibi contengono probiotici, a cui si deve probabilmente l’effetto benefico anti-ansia.

Uno degli autori dello studio, il Prof. Hilimire, afferma: "È probabile che i probiotici dei cibi fermentati cambino in senso favorevole l’ambiente batterico intestinale e che tale cambiamento influenzi a sua volta l’ansia sociale".

Nello studio è stato chiesto a 700 soggetti di tener traccia di tutto ciò che mangiavano per un mese. I ricercatori hanno anche controllato quanto esercizio facessero e se stessero mangiando in modo salutare.

Il risultato principale è stato che chi aveva mangiato più cibi fermentati soffriva meno di ansia sociale.

Secondariamente, soffriva di meno di ansia sociale anche chi aveva fatto più esercizio fisico.

Fin qui non sarebbe lecito parlare ancora di causalità, solo di correlazione. Ovvero non sarebbe lecito concludere che siano tali cibi e l’esercizio fisico a causare la diminuzione dell’ansia sociale. Potrebbe essere in atto persino l'effetto opposto: chi è meno nevrotico, guarda caso, potrebbe amare di più pane e formaggio.

Tuttavia, gli autori aggiungono che altri esperimenti condotti in precedenza sulla stessa linea, anche su animali, sembrerebbero confermare che esista in effetti proprio una causalità che va dal maggior consumo di tali cibi a una diminuzione dell’ansia.

Come di consuetudine nel metodo scientifico, ulteriori esperimenti dovranno essere condotti per corroborare o smentire l’ipotesi.

Fonte:
M. R. Hilimire et al. 2014. Fermented foods, neuroticism, and social anxiety: An interaction model. Psychiatry Research.

Autore

giuseppesantonocito
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2005 presso Università di Firenze.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Toscana tesserino n° 4612.

6 commenti

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche ansia 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Psicologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio

Contenuti correlati