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Dieta e ri-educazione alimentare

Dr. Serafino Pietro MarcolongoData pubblicazione: 03 dicembre 2012Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2021

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L’obesità è una condizione cronica curabile, ma non guaribile: anche se risulta facile dimagrire, senza un'opportuna educazione alimentare è molto più facile recuperare il peso perduto non appena vengono meno i dovuti controlli.

educazione alimentare

La perdita di peso inizia dall'educazione all'alimentazione

Uno dei motivi principali deriva dal patrimonio genetico, di cui ciascun individuo è dotato, associato a meccanismi biologici che regolano il nostro peso e che sono normalmente “programmati” non per il suo calo ma, al contrario, per il suo incremento. Questo comportamento, finalizzato ad accumulare preziosa riserva energetica sotto forma di grasso, ha permesso nei millenni la sopravvivenza della specie umana, anche nei periodi di carestie.

Chi vuol perdere peso, o semplicemente controllarlo, necessita di una rieducazione alimentare attraverso la quale impari a nutrirsi in maniera equilibrata, bilanciata e varia senza eccessi né restrizioni.

Le regole del benessere alimentare

Al di là di prescrizioni dietetiche personalizzate, che devono sempre essere formulate “su misura” dal Dietologo, ecco un elenco di alcune basilari regole alimentari che, se applicati quotidianamente, aiutano a perdere qualche chilo senza troppa fatica.

  • Evitare di saltare i pasti
  • Distribuire l’alimentazione in almeno 3 pasti principali e 2 spuntini
  • Ridurre di ¼ le porzioni degli alimenti, eccetto le verdure
  • Ridurre il consumo di grassi, in particolare quelli animali
  • Consumare soddisfacenti quantità di cibi contenenti carboidrati complessi e proteine
  • Ridurre notevolmente il consumo di zuccheri semplici
  • Consumare, anche come prima portata, verdure cotte o crude a piacere
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche e zuccherine
  • Non fare scorte esagerate di cibo
  • In caso di attacchi di fame incontrollabile consumare frutta e verdura

Associare, poi, una regolare attività fisica svolta per 40-50 minuti, almeno 3-5 volte a settimana permette di ottenere un risultato certo e duraturo nel tempo: bastano l'uso delle scale al posto dell'ascensore, un giro in bicicletta, l'abitudine a camminare a passo veloce, ecc.

Rieducazione alimentare: cosa evitare

È scrupolosamente sconsigliato:

  • Saltare la colazione
  • Non distribuire l’alimentazione durante la giornata
  • Eliminare uno o più gruppi alimentari
  • Fare spuntini con cibi altamente calorici
  • Concentrare la maggiore quantità di cibo a cena
  • Bere poco
  • Non praticare attività fisica

Migliorare l'educazione nutrizionale e il proprio stile alimentare adottandolo con costanza nel tempo ripaga sempre, gratifica chiunque e costituisce la prevenzione di numerose patologie.


Autore

serafinopietromarcolongo
Dr. Serafino Pietro Marcolongo Dietologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992 presso Università degli Studi La Sapienza Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Foggia tesserino n° 4778.

2 commenti

#1
Dr.ssa Angela Pileci
Dr.ssa Angela Pileci

"Uno dei motivi principali deriva dal patrimonio genetico, di cui ciascun individuo è dotato, associato a meccanismi biologici che regolano il nostro peso e che sono normalmente “programmati” non per il suo calo ma, al contrario, per il suo incremento.

Questo comportamento finalizzato ad accumulare preziosa riserva energetica sotto forma di grasso ha permesso nei millenni la sopravvivenza della specie umana, anche nei periodi di carestie."

Ma è vero che anche la dieta Dukan si basa su questi presupposti e quindi è efficace? Ovvero, poichè il corpo è progettato per "resistere" anche in periodi di carestia, la cosiddetta "fase di attacco" in questo metodo prevede di eliminare anche i carboidrati con questa stessa idea?

E, se così fosse, come mai le persone non tendono ad ingrassare ancora, una volta che cominciano a reinserire i tutti ali alimenti, dolci compresi?

#2

I presupposti a cui ti riferisci (quelli citati tra "virgolette") dicono l'esatto contrario. In parole più semplici, il corpo umano è geneticamente predisposto ad accumulare grasso e non a perderlo. Pertanto, se la dieta Dukan si fosse basata su questi "presupposti"...sarebbe risultata un vero "flop" (con grande dispiacere del suo ideatore!).

In effetti Dukan base questo regime dietetico su quello dei nostri antenati preistorici (tantissime proteine, vegetali e pochi grassi) nelle quattro fasi che il metodo insegna (Fase di Attacco, Fase di Crociera, Fase di Consolidamento e Fase di Stabilizzazione)...senza tener conto, però, che nella preistoria si era "cacciatori" e non "contadini" o "fornai" (^___^); l'utilizzo dei carboidrati (semplici e complessi) era assente per ovvi motivi e non per necessità. Per non dimenticare che, rispetto ai primati, l'"homo" è diventato "sapiens" grazie all'introduzione di amminoacidi ottenuti dalle proteine. L'evoluzione della specie Umana ha condizionato ed è stata a sua volta condizionata, in maniera ineccepibile, dall'alimentazione!

Concludi >>E, se così fosse, come mai le persone non tendono ad ingrassare ancora, una volta che cominciano a reinserire i tutti ali alimenti, dolci compresi?>>
Basandomi sulla mia esperienza quotidiana, ti posso garantire che non è vero! Sono ormai tanti i pz.-vittima di quest'ennesima trovata dietetica che non si discosta poi così tanto dalle infinite diete proteiche o iperproteiche e che puntualmente ri-bilanciando i macronutrienti vedono risalire, inesorabilmente, il proprio peso...con gli "interessi" (spesso).

Per concludere, la "British Dietetic Association" ogni anno stila rigidamente la classifica delle peggiori diete dell'anno.

Sai quale occupa il podio più alto quest'anno e per il terzo anno consecutivo???? La dieta Dukan!!!!
Motivazione: altamente squilibrata per le proteine, molto rigida e confusa, pericolosamente ricca di effetti collaterali!

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