coronavirus

L'impatto psicologico sui medici durante il Covid-19

Dr. Gino Alessandro ScaleseData pubblicazione: 17 aprile 2021

Sconvolgente quanto riportato recentemente dal New York times: per moltissimi medici americani, la pandemia ha portato lo stress psicologico correlato alla propria professione a livelli insopportabili. Molti medici (più del 15%) hanno chiesto di andare in pensione in anticipo o hanno pensato di cambiare professione.

Come stanno i medici dopo un anno di pandemia?

Migliaia di studi medici sono stati chiusi durante la pandemia, secondo il sondaggio condotto da questa importante testata su 3.500 medici della Physicians Foundation l'8% ha già chiuso e un altro 4% ha dichiarato di aver pianificato la chiusura per fine anno. Il 15% ha deciso di cambiare addirittura professione.

Il 50% dei Medici intervistati erano stati coinvolti in prima persona nella gestione dei pazienti Covid positivi e ha affermato che la loro stanchezza mentale era ai massimi storici:

  • Alcuni si sono preoccupati della propria salute a causa dell'età o di una condizione medica che li mette ad alto rischio.
  • Alcuni si preoccupano di contagiare familiari.
  • Altri hanno smesso di praticare durante quella che ormai si può definire la peggiore delle pandemie e non hanno più l'energia per ricominciare.
  • Alcuni hanno semplicemente bisogno di una pausa per bilanciare il non indifferente stress psichico

Le paure e i timori dei medici in prima linea

Sono dati sconvolgenti che possono far pensare ad una reazione codardica del medico.

EBBENE NO!

  • Non è affatto semplice lavorare o meglio lottare in prima linea rinchiusi in tute ignifughe e non traspiranti con il viso compresso per ore da mascherina occhiali e casco protettivo con turni e carico di lavoro a volte proibitivi che ovviamente mettono a dura prova la resistenza fisica e soprattutto psichica del Sanitario coinvolto.
  • Non è affatto semplice affrontare la notizia che il collega con il quale il giorno prima hai lavorato gomito a gomito nella speranza di salvare vite umane si è ammalato ed anch'egli è entrato nella lunga lista dei medici COVID spesso sintomatici e che in alcuni casi ha portato al decesso. Solo in Italia ne sono deceduti 325!
  • NON è affatto semplice vivere forzatamente lontano dalla famiglia.
  • NON è affatto semplice vivere con la paura intrinseca e perenne di contagiare familiari fragili e non, per una polmonite che può rivelarsi fatale con conseguente insorgenza di sensi di colpa!
  • NON è affatto facile rimanere indifferenti alla stigmatizzazione del Medico COVID come veicolo di infezione.
  • NON è affatto semplice incoraggiare per giorni chi già sai che non ce la farà agganciato con la coda dell’occhio al rilevatore di ossigeno i cui valori spesso bassissimi, ai limiti della compatibilità con la vita, rimanendo inermi nella vana speranza che riprendano a salire!
  • NON è affato semplice accompagnare con tanta fede il tuo padre spirituale fino all’ultimo dei suoi aneliti di vita (RIP Pasquale).

Dopo 8 lunghi mesi di arruolamento nel Team Covid posso affermare che se non si ha alle spalle una famiglia che ti supporta, una solida fede (il Vangelo e la preghiera come scudo antivirale impenetrabile) e la voglia di combattere allo stremo, è difficile sopravvivere fra mille insidie e dar fondo al massimo delle tue energie (utilizzate anche per infondere coraggio ai colleghi sfiduciati con l'unico scopo di donare vita e speranza al paziente Covid bisognoso sì, di alti flussi di Ossigeno erogato da rumorose maschere ma anche di alti flussi di Ossigeno Spirituale specie per chi sai già che non ce la potrà fare!).

Se tutto questo manca è naturale che la depressione e il Burn-out sia dietro l'angolo, nella speranza che tutto questo prima o poi finisca e giunga una nuova alba!

Fonti:

  1. Health professionals facing the coronavirus disease 2019 (COVID-19) pandemic: What are the mental health risks? Encephale 2020 Jun;46(3S):S73-S80. doi: 10.1016/j.encep.2020.04.008. Epub 2020 Apr 22. [Article in French] DOI: 10.1016/j.encep.2020.04.008
  2. Attending to the Emotional Well-Being of the Health Care Workforce in a New York City Health System During the COVID-19 Pandemic 2020 Aug;95(8):1136-1139. doi: 10.1097/ACM.0000000000003414.
  3. Psychological Impact of COVID-19 on ICU Caregivers Multicenter Study. Anaesth Crit Care Pain Med. 2020 Dec;39(6):717-722. doi: 10.1016/j.accpm.2020.08.006. Epub 2020 Sep 29.

Autore

ginoalessandroscalese
Dr. Gino Alessandro Scalese Urologo, Andrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Università degli Studi di Bari.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 11376.

0 commenti

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Il Covid-19 è la malattia infettiva respiratoria che deriva dal SARS-CoV-2, un nuovo coronavirus scoperto nel 2019: sintomi, cura, prevenzione e complicanze.

Leggi tutto

Guarda anche coronavirus 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Urologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Sondaggio su Vaccino anti-Covid (6 mesi dopo) Partecipa

Contenuti correlati