Mi è stata riscontrata un'alta deframmentazione del dna (88%), posso migliorare questo stato?

Sono un uomo di 55 anni e svolgo un lavoro d'ufficio, la mia compagna ne ha 43.
Lei ha fatto gli esami specialistici per verificare se può avere una gravidanza e non sembra ci siano ostacoli.
Il mio spermiogramma ha riscontrato questi risultati riassuntivi: DATI CAMPIONE: volume (mL) 3.00; temperatura: (C) 37 gradi; liquefazione: completa; viscosità: regolare; aspetto: proprio; pH: 8.00; campione: completo; aggregazioni: alcune; Agglutinazioni: 1A (isolate, testa-testa); elementi cellulari: normali; Concentrazione: su ML: 56.85 milioni /ML; Concentrazione totale:170.55 M/Campione; Progressivi (PR): 54.94%; Mobili (PR+NP) 83.60 % MORFOLOGIA 3.60 % (NON CONFORME).
Morfologia: normali: 3.60 %; anormali: 96.40 %.
Frammentazione DNA: 88.79 % (NON CONFORME).

Chiedo di sapere, con cortese urgenza, quali sono i passi che devo seguire per migliorare questa mia situazione e poter avere una diminuzione significativa degli spermatozoi frammentati e per arrivare ad avere insieme alla mia compagna un bambino evitando possibilmente le tecniche di inseminazione di II livello tipo FIVET con conseguenti super stimolazioni delle ovaie per la produzione di ovuli.

In attesa di un cortese riscontro si inviano cordiali saluti.
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Dr. Giancarlo Morrone Endocrinologo, Andrologo, Patologo della riproduzione 27 2
Salve.
Le cause di aumento della Frammentazione del DNA spermatico sono numerose.
Vi sono cause di origine proprie del soggetto, genetiche, quindi non modificabili con intervento terapeutico e cause dovute a sopravvenute patologie nel corso degli anni.
Queste ultime, una volta individuate dell'Andrologo, e di conseguenza, eliminate o modificate, con l'aggiunta di farmaci o prodotti naturali, possono portare ad una riduzione della Frammentazione stessa, con conseguente aumento della possibilità di gravidanza.
Il test di laboratorio della Frammentazione del DNA, in ogni caso, è operatore dipendente, per cui va ben valutato, caso per caso, prima di prendere decisioni terapeutiche.

Dr. Giancarlo Morrone