Utente 399XXX
Salve!
Sono un ragazzo di 20 anni (67 kg x 180cm)
Premetto che da circa un'anno soffro di tonsillite cronica, per la quale mi sono trovato ad assumere una/due terapie antibiotiche al mese negli ultimi 12 mesi.
Fumo e bevo saltuariamente.
All'età di 17 annj mi era stato diagnosticato un varicocele del testicolo sx di terzo grado. Purtroppo non ho dato seguito a quella diagnosi dormendoci su fino ad oggi, quando mi ritrovo, ormai dopo ogni erezione la vena dorsale del pene bianca e gonfia, dura al tatto. Ho chiesto al mio curante, il quale mi ha mandato dall'urologo. Arrivato il giorno della visita, ho portato i vecchi referti, quasi inconsapevole del loro contenuto. Il medico che mi ha visto ha lasciato in secondo piano la questione della flebite soffermandosi sul varicocele. Il giorno della visita il mio pene versava in una condizione ormai molto comune, era ristretto e duro, poco elastico, dolente. Le vene erano invisibili e il medico, che ho trovato molto sbrigativo e superficiale mi ha liquidato dicendo "qui io non vedo nulla".
Mi ha prescritto un ecodoppler del testicolo, così ha scritto sulla ricetta e solo verbalmente mi ha detto di "farmi dare un controllo anche al pene". Spero che mi verrà esaudita tale richiesta.

Oggi avevo male, il pene duro e rimpicciolito. Massaggiandolo é tornato a una condizione flaccida normale, se non fosse che la vena dorsale del pene risulta molto scura, viola, gonfia e dolente alla pressione. Dalla base del pene la si nota e si nota che nasce da una ramificazione di vene ugualmente scure e dolenti. Questa ramificazione, che mi sembra varicosa é sul lato sinistro, dove parrebbe esserci il varicocele di terzo grado.
Come posso risolvere questa situazione? Potrebbe trattarsi di una condizione passeggera data dalla mia debolezza fisica e dalla continuata assunzione di antibiotici, paracetamolo e cortisone dell'ultimo anno?
Tra 15 giorni subirò la tonsillectomia, l'accavallarsi di queste due problematiche mi confonde rispetto alle possibilità di affrontare i problemi genitali in tempi brevi. Come devo muovermi?

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

spesso, chi ha un varicocele (dilatazione patologica delle vene del plesso pampiniforme del testicolo sinistro) presenta una "debolezzza" "insufficienza" delle pareti venose in genere ( vene varicose, varici emorroidarie, varicosi nasali...) tra cui ci potrebbero essere le vene superficiali del pene che, sempore in stato di eccitazione si ingrossano con notevole evidenza ( queste vene fanno defluire il sangue dal glande) .
in queste condizioni, qualche volta ,, una eccessiva stimolazione fisica ( rapporti o masturbazione) potrebbe indurre una infiammazione superficiale (flebite superficiale) con dolore
in questi casi riposo sessuale, pomata antinfiammatoria ed in pochi giorni tutto ritorna alla normalità
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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