Utente 489XXX
Buonasera gentili Dottori,

è il secondo consulto che faccio quì per i medesimi sintomi: Dolori/fastidi costanti a tutta la parte genitale, e ogni tanto anche gambe e parte bassa della schiena, faccio difficoltà a dormire e a stare anche seduto. Principalmente però ho la sensazione come se il fastidio/dolore partisse dal pene.
In questa settimana ho rifatto un ecografia perineale (la prima l'ho fatta un anno fà) il quale non è uscito niente di particolare, poi sono andato di nuovo in visita dall Andrologo che mi segue. Ho spiegato al Dottore di nuovo i sintomi che ho, e oltre alla visita al pene mi ha visitato anche la prostata.
Mentre il Dottore visitava la prostata provavo una sensazione di bruciore/fastidio e dopo finito la visita il Dottore ha detto che ho la prostata un po congesta.
Come cura mi ha dato 15 supposte di Proxelan da prendere una ogni sera, e due compresse di Adenomix Alfa da prendere ogni sera per un mese.
Ho spiegato al Dottore che ho fastidio/dolore anche al pene, come se partisse da lì, e lui mi ha detto che è normale, la prostata può portare dolore a tutta la zona pelvica e quindi anche al pene.

Volevo chiedervi:
1)La prostata può essere causa di dolore/fastidio al pene?
2)La cura che mi ha dato il Dottore può servire a calmare i miei sintomi?

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

alle due questioni specifiche che ci pone le possiamo rispondere con due sintetici ma precisi "sì".

Detto questo, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html

https://www.medicitalia.it/salute/urologia/7-prostata.html

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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[#2] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno Dottore,
Grazie per la risposta, se con i sintomi non dovessi migliorare andrò di nuovo dal dottore.
Volevo però chiederle un'altra cosa se possibile,
Negli ultimi tempi ho letto su internet un po della peyronie,
Ho chiesto anche al dottore se la causa del mio dolore poteva essere la placca, perchè a volte vedo che il mio pene si curva, il mio andrologo ha detto che a 30 anni è difficile averla,e se anche avessi la placca in genere non porta dolore e ha detto che non è una cosa grave ma solo da tenere sotto controllo.
Quindi in merito alla peyronie volevo chiederle alcune cose:
1) La peyronie può portare dolore? è una malattia grave?
2)Se anche avessi un po di placca a parte la curvatura, quali altre difficoltà potrebbe portare?
Grazie di nuovo

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

l'Induratio Penis Plastica (IPP) o malattia di La Peyronie è una patologia caratterizzata dalla formazione di placche fibrotiche all'interno della tunica albuginea del pene.

Questa malattia può essere associata a dolore e spesso a curvature anomale del pene durante l'erezione, nelle fasi più avanzate della malattia possono subentrare disturbi dell'erezione.
La causa della malattia è poco nota. Molti sono i fattori ipotizzati e spesso associati alla patologia. Tra questi i traumi sono ritenuti i più importanti, soprattutto i microtraumatismi che causano sanguinamento e successiva deposizione di fibrina con attivazione della normale reazione infiammatoria.

Altri fattori chiamati in causa sono quelli vascolari (aterosclerosi, ipertensione arteriosa) ed infettivi (uretriti, ecc.).

Una recente osservazione che antigeni HLA della classe II sono più comuni in uomini con induratio penis plastica fa ritenere molto suggestiva una causa autoimmunitaria.

La malattia presenta un decorso molto variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca. Per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico, conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E, farmaci antiinfiammatori ed “antifibrotici” (tra questi vi è il PABA, cioè l’acido parammino benzoato di potassio).

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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