Utente 377XXX
Salve a tutti,

Vi scrivo perché da diversi anni va avanti un problema di erezione durante i miei rapporti sessuali.

Sono uscito qualche mese fa da una relazione durata 3 anni, nella quale molto spesso capitava di avere problemi di erezione. Questo tipo di problematiche si era manifestato anche il primo giorno di rapporti con la mia ex ragazza.

Recentemente, ho conosciuto un'altra ragazza e purtroppo la prima volta è successo ancora.

Nello specifico non riesco ad avere un'erezione nel momento in cui stiamo x avere un rapporto. Inoltre, quando riesco e metto il preservativo può capitare di perdere l'erezione.

Voglio subito dire che ho fatto analisi del testosterone ecc che non hanno evisenzi problematiche di natura organica. Inoltre ho fatto visite andrologiche con eco Doppler dinamico e statico, e anche queste hanno negato ogni problema imputando la mancata erezione a possibile stess o ansia da prestazione.

Un andrologo mi ha consigliato per sbloccarmi di assumere per le prime volte Delle compresse di Cialis o Viagra, così da comunicare inconsciamente al mio cervello di poter essere in grado di mantenere un'erezione stabile.

Chiedo dunque un vostro Consiglio perché veramente non so cosa fare. Prima del rapporto ho erezioni e sto bene, questa cosa mi mette in grande disagio e sta diventando veramente insopportabile.

Come ultimo dato volevo comunicare che dopo l'episodio recente di mancata erezione non sto avendo erezioni nemmeno sotto stimolazione da parte mia, oppure ho erezioni poco forti.

Spero sia tutto chiaro, grazie mille per i vostri feedback!

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore ,

quello che ci racconta e le conclusioni a cui è giunto il suo andrologo di riferimento, sembrano orientarci verso una problematica prevalentemente psicologica ma qui mi fermo e, detto questo, le ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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