Utente 310XXX
Buongiorno a tutti, scrivo in questo forum per ascoltare i pareri di altri andrologi, oltre a quello a cui mi sono rivolto.
Premetto che ho 27 anni e non ho mai avuto un rapporto sessuale completo dovuto alla mancanza di erezione e fastidi al pene.
All’eta di 16 anni soffrivo, credo, di fimosi ed ho risolto autonomamente applicando due volte al giorno una crema rilasticizzante che mi ha permesso di scendere la pelle sotto il glande (non ci resta da sola, la devo tenere, ma scende). Da qualche anno ho iniziato a sospettare anche di frenulo breve a causa dei dolori che percepisco quando tento di scendere la pelle. Attualmente dunque soffro di frenulo breve e mancanza di erezioni durature e complete. Mi sono rivolto ad un andrologo della mia città che presto mi operera per il frenulo. Mi ha prescritto anche delle analisi, tra cui il testosterone, che risulta pari a poco meno di 5. Dato il valore basso per la mia età mi ha prescritto degli integratori che ai chiamano Astenor da assumere una volta al giorno per 2 mesi.
L’andrologo mi ha anche controllato i testicoli attraverso una radiografia per verificarne lo stato e non ha riscontrato alcun problema.

Vorrei dunque chiedere ai dottori del forum se effettivamente il frenulo corto (ed il relativo fastidio) possano causare mancanza di erezione perche l’ultima volta che ho provato ad avere un rapporto ho riscontrato una perdita di erezione subito dopo i preliminari, prima del rapporto e del relativo fastidio.
Inoltre, riscontro fastidio al glande anche quando la mia ragazza pratica sesso orale, se esercita un po di inspirazione con la bocca.
Potrei chiedere altri esami? La mancanza di erezione completa prima del rapporto a cosa puo essere dovuta? E il fastidio durante il sesso orale?
Grazie

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

una risposta mirata e precisa solo il suo andrologo di fiducia gliela potrà dare in diretta; qui noi le possiamo dire che forse una parte dei suoi problemi erettivi potrebbero essere dovuti anche a problematiche psicologiche od organiche diverse e non solo dal frenulo corto.

Risenta ora il suo andrologo di riferimento e nel frattempo si legga anche, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/5167-10-consigli-mantenere-erezione.html

https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 310XXX

Gent.mo dottor Beretta, la ringrazio per il suo parere.
Sono andato dal medico di base (neurologo) per la richiesta medica legata all’intervento.
Il medico mi ha detto che potrebbe essere anche una forma di prostatite (nonostante non abbia alcun bruciore o fastidio durante la minzione, ne alcun altro sintomo diverso da quelli già descritti).
Inoltre, il medico neurologo, ha avanzato l’ipotesi che il problema potrebbe essere legato ad una forma di ernia (ernia di Schmorl) di cui ho sofferto in passato ma ne sono “uscito” con cicli di cortisone.
Ora mi ha prescritto una risonanza con liquido di contrasto per verificare che il problema sia questo.
Consegnerò tutto dopo l’operazione, i primi di giugno 2018.

Lei cosa ne pensa, riguardo le due possibili cause avanzate dal medico di base? Non ha dati alla mano, lo so benissimo, ma le sarei grato se potesse dirmi cosa suggerisce la sua esperienza.

Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

purtroppo non ho elementi concreti e validi per confermare o non confermare le eventuali e possibili correlazioni cliniche che il suo medico e gli altri specialisti consultati hanno fatto.

Bene chiedere ora a loro, sempre in diretta, ulteriori chiarimenti ai colleghi da lei consultati.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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