Utente 363XXX
Gentili dottori,
ho iniziato, lo scorso gennaio, l’assunzione di finasteride per la cura dell’alopecia, 5 mg a settimana (1 mg al giorno per 5 gg). Devo dire di non aver riscontrato, ad oggi, i famosi sides sulla funzione sessuale.
Tuttavia, dopo aver effettuato le analisi ormonali sia pre-cura, sia a 6 mesi dall’inizio della cura, ho rilevato un paio di scostamenti:
DHT: da 934 a 231 pg/ml;
PROLATTINA: da 14.7 a 25.4 ng/ml.
Il resto dei parametri sono sostanzialmente invariati.
Vi chiedo se tali scostamenti siano da ritenersi preoccupanti e consigliare una sospensione della cura o una riduzione del suo dosaggio.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

per quanto riguarda il DHT la sua caduta è certamente legata al farmaco; sulla prolattina mossa sentirei invece il suo andrologo di fiducia.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 363XXX

Gentile dottore, la ringrazio per la risposta.
Immaginavo, come lei ha confermato, che la riduzione di DHT sia certamente conseguenza della finasteride. Tuttavia, la mia domanda era un'altra: dato che, come detto in precedenza, non ho ad oggi riscontrato disfunzioni sessuali, possono ciononostante questi due parametri, a vostro parere, destare preoccupazione per il futuro?
E' il DHT così imprescindibile per la funzione sessuale?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Il DHT è il metabolita attivo del testosterone; questo è un dato ormonale sicuro; sulla prognosi complessiva che la riguarda bene sentire sempre un parere diretto dal suo dermatologo ed eventualmente, se presente, anche dal suo andrologo di fiducia.
Giovanni Beretta M.D.
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