Utente 489XXX
Buonasera gentili dottori,
in merito a un consulto che già avevo pubblicato volevo aggiornare la situazione,

è da un'anno che sto avendo dei fastidi/dolori al pene, sono stato più volte da un Andrologo e mi ha sempre detto che si trattava di prostatite giovanile, dopo varie cure la situazione non è cambiata. Ritorno sempre dallo stesso andrologo gli faccio presente che oltre ai dolori al pene vedo anche una curvatura che mano mano va peggiorando, ma lui visitandomi e palpandomi dice che non c'è niente e che non mi dovevo preoccupare.

A distanza di mesi dall'ultima visita dell'andrologo, il dolore/fastidio rimane e peggiora, e insieme peggiora anche la curvatura che va verso l'alto. Decido quindi di rivolgermi a un altro dottore, un urologo.
All'urologo gli spiego tutto quello che ho fatto, i sintomi e le visite di quell'andrologo.
L'urologo prima mi visita la prostata, dicendo che non ho niente alla prostata. mi visita il pene e anche lui dice che al tatto non sente niente, io a questo punto gli faccio vedere una foto col pene in erezione, e così anche lui nota questa curvatura.
La prima cosa che mi dice e che non devo preoccuparmi, non devo fissarmi. Come cura mi ha dato da prendere per 3 mesi 2 compresse al giorno dell'integratore peironimev 400g, poi dopo questi 3 mesi di fare con tutta calma l'ecodopller basale e dinamico.

A questo punto vorrei sapere se le indicazioni dell'urologo siano buone:
1) L'integratore alimentare Peironimev 400g da prendere 2 compresse al giorno per 3 mesi può servire a qualcosa?
2)L'ecodopller basale e dinamico è il caso di aspettare prima i 3 mesi di cura?
3)la malattia della peyronie, può arrestarsi da sola e finire il fastidio/dolore?
Entrambi i dottori mi hanno detto che non devo preoccuparmi più di tanto, è davvero cosi?

Grazie in anticipo della vostra risposta.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

l'Induratio Penis Plastica (IPP) o malattia di La Peyronie è una patologia caratterizzata dalla formazione di placche fibrotiche all'interno della tunica albuginea del pene.

Questa malattia è facilmente associata a dolore e spesso a curvature anomale del pene durante l'erezione, nelle fasi più avanzate della malattia possono subentrare disturbi dell'erezione.
La causa della malattia è poco nota. Molti sono i fattori ipotizzati e spesso associati alla patologia. Tra questi i traumi sono ritenuti i più importanti, soprattutto i microtraumatismi che causano sanguinamento e successiva deposizione di fibrina con attivazione della normale reazione infiammatoria.

Altri fattori chiamati in causa sono quelli vascolari (aterosclerosi, ipertensione arteriosa) ed infettivi (uretriti, ecc.).

Una recente osservazione che antigeni HLA della classe II sono più comuni in uomini con induratio penis plastica fa ritenere molto suggestiva una causa autoimmunitaria.

Il disturbo erettivo interessa circa il 40% degli uomini colpiti da malattia di La Peyronie e le cause sembrano da imputare ad un problema vascolare di tipo arterioso, quando la placca allunga e assottiglia i vasi, oppure di tipo venoso per l'alterazioni dei normali meccanismi di occlusione venosa con conseguente aumentata fuga del sangue dai corpi cavernosi.

La malattia presenta un decorso molto variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca. Per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico, conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E, farmaci antiinfiammatori ed “antifibrotici” (tra questi vi è il PABA, cioè l’acido parammino benzoato di potassio).

Sono state provate anche altre terapie come gli ultrasuoni, la diatermia, la laserterapia, le iniezioni intraplacca di farmaci antiinfiammatori.

Da ultimo solo a nodulo stabilizzato ed in presenza di gravi incurvamenti o disturbi dell'erezione ,può essere utile ricorrere ad un trattamento chirurgico che può prevedere l'inserimento di una protesi oppure l'uso di tecniche di chirurgia plastica che permettono l'escissione della placca stessa e la correzione dell’incurvamento.

Tornando alle sue domande specifiche, segua ora le indicazioni terapeutiche indicatele, al momento è questa la strada da seguire; aspetti a fare un ecocolordoppler dei corpi cavernosi, soprattutto il dinamico, e infine, per mia esperienza personale "la malattia della peyronie, può arrestarsi da sola” in circa il 30% dei casi.

Un cordiale saluto
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno Dottore, grazie per la risposta,

Per l'ecocolordoppler quindi mi conviene aspettare i 3 mesi, come mai soprattutto il dinamico devo aspettare?

Come mi hanno detto gli altri dottori, non è una cosa di cui mi devo fissare e preoccupare troppo?

Cordialità

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene prima completare un primo ciclo di terapia, come già indicatole.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno Gentile Dottore,

Ho dimenticato di dirle che io ho 30 anni, non so se cambia qualcosa questo,
comunque volevo chiederle altre domande se possibile,

1)perchè l'ecocolordoppler come ha detto lei, soprattutto il dinamico devo aspettare?
2)Si possono avere rapporti in tranquillità o c'è rischio di far peggiorare?
3)questa Peyronie è una cosa di cui bisogna preoccuparsi seriamente?

Grazie di nuovo in anticipo

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Certo "questa Peyronie è una cosa di cui bisogna preoccuparsi seriamente" e quindi seguire attentamente tutte le indicazioni che le darà il suo andrologo di fiducia.

"Si possono avere rapporti in tranquillità e non c’è il rischio di peggiorare” se attività sessuale "ben lubrificata”.

L’ecocolordoppler, soprattutto il dinamico, al momento non ci è utile per mirare la diagnosi, già per altro fatta, bene aspettare.
Giovanni Beretta M.D.
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[#6] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno Dottore,
grazie per le dettagliate risposte,

volevo solo chiederle ultime cose se possibile,

1) Il dolore che avverto attualmente col tempo può arrestarsi? e nel frattempo mi può consigliare qualcosa per placare tale dolore/fastidio?

2)Oltre alle indicazioni del mio medico, c'è qualche altra cosa che lei mi può consigliare da fare a fin di bene per la peyronie?

3)L'ecocolodoppler dinamico è una cosa assolutamente innocua? o c'è possibilità di complicanze? dato che da come ho letto bisogna fare una siringa in quel punto.

Grazie di nuovo per la gentilezza

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

terapie mirate non possiamo indicarle da questa postazione mentre l’ecocolordoppler dinamico utilizzando pgE1, se fatto in ambiente dedicato, non prevede alcuna particolare “complicazione", a parte traumatismi ed ematomi modesti;
al momento, come già dettole, non ci è utile per mirare la diagnosi, già per altro fatta, bene aspettare.

Un cordiale saluto
Giovanni Beretta M.D.
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[#8] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno Gentile Dottore,

volevo aggiornarla sulla situazione,
oramai sono due mesi che prendo l'integratore Peironimev 400mg come detto in precedenza, e non vedo nessun miglioramento, anzi un peggioramento per quanto riguarda il dolore/bruciore.
Quindi volevo chiederle,

1)A questo punto mi conviene procedere nel fare l'ecocolor doppler basale e dinamico? o dovrei ancora aspettare?
2)Il peggioramento al dolore/bruciore, devo preoccuparmi o è normale?
3)Lei se può, cosa mi consiglia?

Grazie 1000 in anticipo

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Risenta ora il sua andrologo di riferimento e con lui valuti, in funzione della sua reale ed attuale situazione clinica reale, il da farsi.
Giovanni Beretta M.D.
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[#10] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno dottore,
ok farò come lei ha detto,
volevo solo sapere se il peggioramento al dolore era una cosa normale, e se questo dolore può essere solo una cosa temporanea. Grazie

[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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La presenza di dolore indica generalmente che il problema non si è ancora stabilizzato.

Risenta ora sempre in diretta il suo andrologo di fiducia.
Giovanni Beretta M.D.
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