Utente 194XXX
Salve, vi illustro il mio problema: il mio pene è sempre stato leggermente orientato verso sinistra, cosa che non mi ha mai dato nessun tipo di problema. Poco più di un mese fa durante un rapporto ho avuto un leggero trauma (da fuoriuscita e poi scontro) che non mi è sembrato particolmente grave, un po’ di dolore sul momento (tanto che ho proseguito il rapporto senza problemi) e poi un fastidio e sensazione di “tiraggio”/indolenzimento interno per qualche giorno. Con la mia compagna, con cui sto da circa 5 mesi, con la quale conduco una vita sessuale molto piena ed appagante, prima e dopo l’evento abbiamo avuto e stiamo avendo rapporti piuttosto frequenti e “intensi”. Capita non di rado che la punta del mio pene vada a sbattere contro la sua cervice e c’è un attrito meccanico abbastanza rilevante, prolungato e frequente, tanto che la ginecologa le ha consigliato una crema lubrificante, che però non usiamo sempre. Ora, da qualche giorno ho notato che la curvatura è aumentata, a partire direi da metà dell’asta, non dalla base. Nessun problema fortunatamente dal punto di vista dell’erezione. Altri dettagli che potrebbero essere rilevanti: 1) da anni ho un getto sottile, già fatto visitare anni fa con tanto di urinoflussometria, che sostanzialmente non mi dà problemi. 2) qualche mese fa dopo un rapporto particolarmente lungo e “stressante” ho notato dopo l’eiaculazione una piccola goccia di sangue sulla punta. 3) circa 2 settimane fa, dopo una intensa stimolazione, ho avvertito una desensibilizzazione nella zona del frenulo, quella più sensibile, che è passata il giorno dopo. Vorrei chiedervi se ritenete sia il caso che mi faccia vedere da un dottore e, se sì, con quale urgenza. Inoltre, sarebbe il caso di cercare un andrologo, più che un urologo? Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

certamente, viste le sue problematiche cliniche particolari e complesse, è indicato consultare ora in diretta, senza perdere altro tempo in internet, un bravo ed esperto andrologo.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 194XXX

Sì sì, lo so benissimo, la mia domanda infatti verteva solo sulla necessità o meno di "preoccuparsi" e farsi visitare. Spero quindi di riuscire a fare la visita il prima possibile. Per quanto riguarda il preoccuparsi, invece, ho già cominciato!
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Fatto il tutto, se lo desidera, ci riaggiorni.
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[#4] dopo  
Utente 194XXX

Scusate ancora una domanda: come da vostre indicazioni farò una visita; a tal proposito mi è stato consigliato un andrologo, però la prima data disponibile per la visita è fra 12 giorni. Secondo voi visti i sintomi che vi ho descritto è accettabile, o farei meglio a cercarne un altro che mi possa visitare prima? Inoltre, dovrei a vostro parere astenermi da qualsiasi rapporto nel frattempo? Preciso che al momento non avverto dolore durante i rapporti, mi sembra però di avere ogni tanto una sensazione di leggero indolenzimento a riposo, che però potrebbe essere dovuto ad altro o essere semplicemente psicologico.
Grazie mille!

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Non c’è nessuna furia; in questi casi comunque si consigliano rapporti sessuali penetrativi ben lubrificati.
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[#6] dopo  
Utente 194XXX

Salve, vi aggiorno: alla visita andrologica il medico, esaminando con ecodoppler (credo si chiami così) mi ha detto che non c’erano traumi o altro che indicassero una malattia di Peyronie. Unica anomalia, un inspessimento/tessuto alla base del pene, fra i corpi cavernosi, ma che potrebbe essere anche sempre stato lì. Poi mi ha sostanzialmente detto che si può solo aspettare e sperare che l’incurvamento non aumenti. Mi ha detto che un incurvamento può essere dovuto solo a malattia di Peyronie, la quale a sua volta può insorgere solo a causa di un trauma (quello che ho riferito), e mi ha prescritto Peyronex per 6 mesi. Sono un po’ confuso perché non capisco: se l’incurvamento, seppur leggero, c’è, allora è Peyronie, perché ha riportato “origine non definita”? Davvero non è possibile investigare ulteriormente, ma resta solo da aspettare e sperare?
Vi ringrazio per il vostro tempo

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Segua ora le indicazioni ricevute in diretta e, come già dettole, si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#8] dopo  
Utente 194XXX

Certo, capisco. Vi chiedevo solo se potrebbe aver senso rivolgermi, sempre in diretta, ad un altro medico che magari potrebbe disporre di altri metodi o apparecchi per darmi delle risposte più esaustive. Un’ultima cosa: il medico in questione mi ha detto che la causa è sicuramente quell’unico trauma e che intensa attività sessuale (in cui capita spesso che il mio pene “colpisca” ripetutamente la cervice della mia compagna) non ha fatto e non fa nessun danno, per cui posso continuare a farlo senza problemi senza “trattenermi”. La cosa un po’ mi impaurisce. A vostro parere è un’indicazione sicura? Grazie mille ancora

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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SE dubbi sulle indicazioni ricevute sempre bene eventualmente sentire in diretta una seconda "campana”.
Giovanni Beretta M.D.
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