Utente 471XXX
Gentili specialisti, vi scrivo per un vostro parere, ma anticipo che sono già seguito da un andrologo di cui ho fiducia e al quale porrò gli stessi quesiti circa un particolare problema che è sfuggito e si è accentuato dall'ultima visita.
A circa 16 anni ho curato una brutta infezione alle vie urinarie da e. coli con un mese di antibiotici, seguendo il decorso con analisi colturali e uriflussometria. L'infezione si manifestò con febbre molto alta e un dolore pungente e pulsante alla base sinistra del pene, direi nel punto del pene contenuta sotto l'attaccatura dello scroto, nel punto insomma in cui il pene si congiunge allo scroto.
In quello stesso punto il pene presenta una curvatura congenita che mai mi ha dato problemi.
Superata l'infezione, negli anni ho provato saltuariamente la stessa fitta (come una puntura) in quel punto del pene. In certi periodi molto frequente, in altri completamente assente.
Da circa un anno e mezzo a questa parte ho riscontrato un notevole calo del desiderio sessuale, una difficoltà ridotta ad ottenere, ma soprattutto a mantenere un'erezione piena (problema davvero mai riscontrato fino a quel momento, ho sempre avuto invece erezioni spontanee, vigorose e durature), una diminuzione del piacere legato all'orgasmo e una leggera eiaculazione precoce. Anche le fantasie sessuali hanno perso molta forza e non è più sempre sufficiente lo stimolo visivo o mentale per ottenere l'erezione.
Da qui le visite andrologiche e il controllo dei livelli ormonali con un testosterone totale nei limiti bassi del range, a volte poco sotto (1,9), a volte un po' superiore (3,2).
Saltuariamente ho avuto bruciore durante l'eiaculazione e dopo la minzione, non ho difficoltà ad urinare. Recentemente ho avuto dolore e gonfiore agli epididimi, soprattutto il sinistro, poi rientrato.
I vari problemi di desiderio e dolore non sono andati risolvendosi spontaneamente e all'ultimo visita presso un nuovo andrologo, mi è stato detto con assoluta certezza che si tratta di prostatite cronica non curata, probabilmente dovuta a scorretti comportamenti sessuali, da guarire con un mese di antibiotico (tavanic 500), mucolitico ed eiaculazioni frequenti.
Il dolore che avverto alla base del pene sarebbe un dolore riflesso della prostata, che ad esplorazione rettale si è presentata dolorante (sono saltato sul lettino, avvertendo in seguito un forte bruciore all'uretra) e molle. Anche la base del testicolo sinistro era particolarmente dolorante.
Io non sono del tutto convinto che il dolore che avverto sia un riflesso della prostata, perchè da qualche tempo ho notato che in quel punto, durante l'erezione, si presenta una evidente tumescenza dura, come se ci fosse un bozzo che si sgonfia insieme all'erezione (ricordo che proprio lì vicino è presente la curvatura del pene).
Ho anche l'impressione che durante l'atto sessuale si irradii un dolore da quel punto e sospetto sia collegato anche alla riduzione del piacere orgasmico.
Ho chiamato l'andrologo, voglio valuti questo gonfiore che non si era presentato senza erezione durante la visita.
Spero di essere stato esaustivo e spero davvero di poter ricevere un vostro esperto parere.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

purtroppo situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè una visita clinica diretta; senza questa noi, da questa postazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Riconsultato il suo andrologo di fiducia comunque, se lo desidera, ci riaggiorni.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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