Utente 184XXX
Buongiorno,
desideravo un consulto, alla luce di quanto vi scriverò.
Ho 28 anni e ormai da circa 1 anno e mezzo avverto, al tatto, un dolore ai testicoli. Il problema ovviamente emerge nei rapporti con la partner, perchè quando vengono toccati avverto dolore. Preciso, inoltre, che qualche volta vedo i testicoli sono più gonfi.
Ora, ho fatto una ecografia dalla quale, a parte un lievissimo varicocele di I grado sotto sforzo, non è emerso nulla; l'andrologo non mi ha fornito alcuna spiegazione ragionevolmente esaustiva, nè un rimedio. Rimane il fatto che, se prima di 1 anno e mezzo fa, non avevo alcun tipo di dolore e adesso sì (dolore che mi crea peraltro problemi nel rapporto sessuale con la partner) una motivazione dovrà pur esserci.
Ho anche fatto uno spermigramma, dal quale è emerso, oltre (ahimè) una azoospermia, la presenza di granulociti, che secondo l'analista potrebbero essere sintomo di una pregressa o attuale infezione. Anche su questo punto l'andrologo mi è parso vago.
Gentilmente, qualcuno potrebbe dirmi di che cosa si potrebbe trattare? Nella mia città non conosco altri andrologi e, francamente, non saprei più a chi rivolgermi.
Resto in attesa di Vostro gentile riscontro,
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Marco Fasbender Jacobitti

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Gentile utente,
un dolore ai testicoli e il riscontro di un'azoospermia sono condizioni che necessitano di una visita andrologica quanto prima possibile. Ovviamente non si può mai escludere senza un esame obiettivo la presenza di un'infezione genitale, ma ovviamente per arrivare a capire la causa dell'assenza completa di spermatozoi nel suo liquido seminale sono necessari vari esami.
Marco Fasbender Jacobitti, MD
www.andromed.it

[#2] dopo  
Utente 184XXX

La ringrazio. L'andrologo con il quale ho parlato sostiene che non abbia senso fare ulteriori esami per capire se l'azoospermia sia ostruttiva o secretiva, perché in entrambi i casi non si risolverebbe il problema dell'azoospermia. Conseguentemente mi ha detto che dovrei fare direttamente l'inseminazione artificiale qualora volessi avere figli.
Ma avendo fatto l'ecografia e gli esami ormonali (in cui peraltro l'fsh è nella norma), non sarebbero dovuti emergere eventuali problemi? Cosa mi consiglia di fare? Ho letto su internet che potrebbe trattarsi di orchite, ma ovviamente non posso auto-diagnosticarmi alcunchè.
La mia tesi - alla quale giungo mediante semplice raziocinio, ma non so se sul piano clinico possa essere fondata - è che alla base vi sia stata un'infezione a cui potrebbe ricollegarsi anche l'attuale azoospermia; anche perché, sulla base di una mera anamnesi, ho registrato una diminuzione non indifferente dell'eiaculato. L'eiaculato, peraltro, in alcuni casi appare concentrato (di colore biancastro), mentre quando ho eseguito lo spermigramma era trasparente: ma anche su questo punto l'andrologo con il quale ho parlato sostiene che il colore dello sperma possa variare sulla base di vari fattori e che, dunque, non abbia alcun collegamento con l'azoospermia.
Non so a chi rivolgermi; il medico curante continua ad orientarmi sull'urologo, nonostante io sia del parere che la questione sia di competenza di un andrologo.
La ringrazio per la sua disponibilità,
resto in attesa di un Suo suggerimento,
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Marco Fasbender Jacobitti

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Gentile utente,
purtroppo ha ragione, il problema deve essere gestito da un andrologo con particolare competenza nella seminologia. Personalmente non sono d'accordo con il partire direttamente con l'inseminazione artificiale, che comunque dovrà essere presa in considerazione come ultima spiaggia, ma valuterei bene la sua condizione che non è stata ancora inquadrata perfettamente. Mi può indicare il valore esatto di FSH?
Cordialmente,
Marco Fasbender Jacobitti, MD
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[#4] dopo  
Utente 184XXX

Intanto la ringrazio per la sua disponibilità.
Il mio FSH è 3,6 su un range compreso tra 1,7 e 12;
LH è 3,3 su un range compreso tra 1.1 e 7;
E2 è 25 su un range tra 0 e 62;
la prolattina è 6 su un range compreso tra 1.50 a 19; il DHEAS è 57 su un range compreso 161 e 561 (è l'unico valore non in linea);
testosterone 3,48 su un range tra 3.0 e 10.6;
testosterone libero è 18,2 su un range tra 5.5. e 42.0;
TSH è 1,20 su un range tra 0.40 e 0.50.

Le preciso inoltre che, per quasi 1 anno, ho seguito una terapia a base di cortisone (per una RCU), ormai interrotta da circa 4 mesi. Anche su questo punto mi è stato detto che l'assunzione di cortisone non ha nulla a che vedere con il mio problema.

Resto in attesa di suo riscontro,
La ringrazio infinitamente e nuovamente per la sua disponibilità.

[#5] dopo  
Utente 184XXX

Intanto la ringrazio per la sua disponibilità.
Il mio FSH è 3,6 su un range compreso tra 1,7 e 12;
LH è 3,3 su un range compreso tra 1.1 e 7;
E2 è 25 su un range tra 0 e 62;
la prolattina è 6 su un range compreso tra 1.50 a 19; il DHEAS è 57 su un range compreso 161 e 561 (è l'unico valore non in linea);
testosterone 3,48 su un range tra 3.0 e 10.6;
testosterone libero è 18,2 su un range tra 5.5. e 42.0;
TSH è 1,20 su un range tra 0.40 e 0.50.

Le preciso inoltre che, per quasi 1 anno, ho seguito una terapia a base di cortisone (per una RCU), ormai interrotta da circa 4 mesi. Anche su questo punto mi è stato detto che l'assunzione di cortisone non ha nulla a che vedere con il mio problema.

Resto in attesa di suo riscontr,
La ringrazio infinitamente e nuovamente per la sua disponibilità.

[#6] dopo  
Dr. Marco Fasbender Jacobitti

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Gentile utente,
Le confermo quella che sarebbe il mio percorso diagnostico: andare ad indagare a fondo sulla sua azoospermia prima di ogni altra terapia (medica o chirurgica) o tecnica di fecondazione assistita. Consideri che ogni andrologo ha il suo metodo di lavoro e quindi non è neanche di per sè scorretto iniziare un percorso di PMA. Sono punti di vista diversi.
Cordialmente,
Marco Fasbender Jacobitti, MD
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[#7] dopo  
Utente 184XXX

La ringrazio.
Un ultimo chiarimento: secondo lei sarebbe comunque utile eseguire una spermicoltura, quantomeno per tentare di risolvere il problema del fastidio/dolore ai testicoli?
Grazie

[#8] dopo  
Dr. Marco Fasbender Jacobitti

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Gentile utente,
potrebbe essere utile, ma sempre su indicazione dell'andrologo che dovrà stabile che tipo di ricerca colturale deve essere eseguita in laboratorio e sempre a seguito di oppportuna ispezione dei genitali.
Cordialmente,
Marco Fasbender Jacobitti, MD
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