Utente 525XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni, ho sempre condotto una vita abbastanza sedentaria, da ufficio, sia in adolescenza sia in questo periodo in cui il lavoro mi porta ad avere pochi spazi liberi. Ho sempre avuto un pene nella norma e funzionante, non troppo sottile né troppo grosso, di circa 15,5 cm e 12cm di circonferenza.
Esattamente due anni fa, in un periodo di attività masturbatoria abbastanza consistente (che non ha portato a traumi di cui mi ricordi), ma anche di grande stress, da un giorno all'altro noto una lieve indentazione ad anello nella parte in basso a sx ( nel cilindro sinistro ), ed era come se questa ind. evidenziasse un restringimento alla base, che da lì a poco mi avrebbe portato forti dolori al tatto. Ho fatto varie visite nelle quali sono stato rassicurato che non vi erano sintomi di IPP. Attendendo vari mesi sotto cicli di Vit E, la curvatura in stato flaccido è peggiorata, come se il pene fosse diventato un gamberetto (forma a parentesi) e a distanza di 9 mesi è spuntata un'altra indentazione immediatamente sotto il glande, sempre sul cilindro sinistro. A questo si è aggiunto uno stato di Hard Flaccid (Flaccido duro), così definito dagli americani, che porta il mio pene ad essere in stato di perenne contrazione, con dolori sia in stato di flaccido, sia in stato erettivo, ma soprattutto durante il periodo refrattario, in cui tutte le indentazioni sono evidenti. La cosa strana è che sopra queste indentazioni siano spuntate nuove vene, prima assenti.
I rapporti sessuali sono, alcune volte, dolorosi, ma per fortuna la curvatura non è molto evidente in stato eretto, quindi sotto cialis posso condurre una vita sessuale accettabile. E' invece palpabile la riduzione di circonferenza del pene, non tanto nella seconda indentazione quanto nella prima, è come se il tessuto sottostante non riuscisse a gonfiarsi bene, quindi il pene pende a sinistra durante l'erezione ma si curva verso destra, rendendo l'erezione instabile e non forte come quella di due anni fa, anzi, aggiungerei, piuttosto debole.
Ho proseguito le visite, da più urologi, che non hanno riscontrato nulla patologico o strutturale (comprese fibrosi), solo con ecocolordoppler basali e non dinamici, alle quali mi è sempre stato somministrato Cialis 5mg riabilitativo. Sto per iniziare il secondo ciclo di cura.
Il secondo urologo mi ha diagnosticato però una forma di ipertono adrenergico su base ansiosa, che dovrebbe essere la causa del non rilascio completo dell'erezione. Tuttavia non si spiega la causa del dolore, sia al tocco, sia quando il pene viene flesso a destra o a sinistra, anche nei pantaloni, che sta rendendo la mia vita un incubo; e il motivo per cui con assunzione di cialis, accompagnato a rapporti sessuali frequenti le indentazioni non si riempiano e il pene mostri ancora un restringimento in basso a sinistra.
Può essere un problema che sia andato a peggiorare, perdendo tessuto funzionale, a causa di contratture pelviche?
Di cosa può trattarsi?

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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un problema così sfaccettato deve essere affrontato , trattato e risolto solo da uno specialista che abbia la possibilità di conoscerla, visitarla e controllare il suo pene
il web non è utile
cordiali saluti
Dott. Diego Pozza
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