Utente 471XXX
Buonasera.

Vorrei scrivervi in merito ad un mio quadro particolare. Ho 30 anni.

Sintomi:
-Disfunzione erettile legata SOLO al corpo spongioso e al glande(sgonfi) con corpi cavernosi rigidissimi e pieni
-Eiaculazione simil-precoce(nel contrarre la muscolatura perineale per portare maggior sangue al pene, sento un impulso di urgenza eiaculatoria che parte dall'ano e giunge fino alla fine dell'uretra)
-Erezioni mattutine presenti ma insufficienti(manca la turgidità di glande e corpo spongioso)

Esami fatti:
-Spermio coltura: positiva per streptococco di tipo B, curato con 20 giorni di antibiotico
-Urinocoltura, esami urine, ecografia testicolare, addominale, transrettale: tutto normale
-Esami del sangue: tutto nella norma tranne la glicemia a 124(da ricontrollare a breve con curva glicemica)
-Ecocolor doppler penieno dinamico: "microangiopatia dei corpi cavernosi con reperti di flusso ai limiti di norma". Precisamente 54 cm/s in quello di destra e 24 in quella di sx).

Ora, io ho fumato per dieci anni e per il mio medico questa è la causa del problema. Ho eliminato subito il fumo. Solo che, in realtà, io non sono convinto della "bontà" di questa diagnosi. Non sono uno di quelli che vuole essere per forza "ammalato" a livello organico non accettando una causa psicologica, perchè ho già ricevuto una diagnosi a livello organico. Eppure non mi convince, perchè non mi spiega la situazione in alcun modo. I corpi cavernosi funzionano a pieno ritmo, riempiendosi benissimo, e se il problema avesse riguardato loro, non sarei mai andato dall'urologo. Perchè non hanno problemi. Il problema riguarda il corpo spongioso e il glande, sempre sgonfi, cosa che mi impedisce una penetrazione(risulta assolutamente impossibile). Curiosità: nelle settimane precedenti l'arrivo della disfunzione, ho avuto fortissime fitte localizzate al perineo. Non solo durante l'erezione(in cui percepivo un fortissimo gonfiore duro al perineo nel momento dell'erezione massima) ma anche in altre situazioni. L'ultima riguarda una sera al bar in cui, a causa di alcuni colpi di tosse, ho percepito una fitta lancinante durata alcuni minuti. è stata l'ultima fitta avuta al perineo(a dicembre) e da li son spariti i dolori ma è arrivata la disfunzione erettile un po' particolare.

Preciso che il caverject ha avuto risultati ottimi e che, una volta, ho potuto constatare un'ottima responsività al tadalafil. Vi chiedo aiuto perchè nessuno mi ascolta quando espongo questi dubbi. Non so quali esami fare per constatare eventuali danni o problemi al corpo spongioso, ma io sento, a livello fisico, che il problema si trova li ma anche nel perineo. E lo vedo in maniera palese, che l'erezione ha problemi in quella parte li, perchè per il resto funziona benissimo. Per favore sapreste consigliarmi che tipo di esami fare per individuare con esattezza la causa del problema? perchè son davvero sicuro di comprendere bene ciò che sto vivendo, comprese i miei problemi fisici attuali e la loro "ubicazione". E tale diagnosi non mi spiega nulla..

[#1]  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore

il sistema circolatorio del corpo spongioso e del glande è separato da quello dei corpi cavernosi.
I corpi cavernosi rigididi consentono la penetrazione sessuale, il glande funziona come un "air bag" per impedire di dannegggiare la cervice uterina (nel fondo della vagina) e per impedire che i corpi cavernosi siano danneggiati
Potrebbe essere utile effettuare un rigiscan ed un test con PGE1 in modo che lo speciALISTA ANDROLOGO POSSA VERIFICARE DIRETTAMENTE QUESTO INSOLITO RIEMPIMENTO
CORDIALI SALUTI
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2] dopo  
Utente 471XXX

Innanzitutto la ringrazio per la risposta. In secondo luogo le dico che la PGE1 mi è stata iniettata durante l'esecuzione del doppler(si tratta della prostaglandina, giusto?), con buoni risultati. L'erezione è stata talmente rigida da risultare dolorosa e, dopo un'ora, volendo evitare iniezioni per favorire la detumescenza, ho preferito fumare. Cosa che ha risolto la situazione.

Ho espresso questi stessi dubbi proprio durante questo esame, ma le risposte mi hanno lasciato basito. Mi è stato detto che non è possibile verificare il riempimento del corpo spongioso e che, in ogni caso, non è indispensabile per l'erezione. Non so se riguardi solo me, ma una penetrazione a glande sgonfio mi risulta decisamente difficile. Mi ha detto però che il flusso diretto al glande è nei limiti della norma.
Vorrei porle due domande, dottor Pozza, se me lo permette.

1) esistono alcuni esami per valutare eventuali problemi nel sistema di riempimento del corpo spongioso?
2) i danni riscontrati durante il doppler sono sufficienti, da soli, ad impedire una piena erezione? Perchè il fatto che il flusso sia nei limiti di norma mi ha confuso. Mi fa pensare piu ad una "lentezza" a raggiungere la piena erezione, piuttosto che ad un impedimento. E quando ho esposto tali dubbi le risposte son state molto vaghe e per nulla chiare. Non nascondo che il collega è stato terrorizzante, ancor prima di eseguire l'esame. Quindi il mio stato d'animo non era semplicemente ansioso, ma ero davvero terrorizzato. Ha anche parlato di ipertono adrenergico per questo motivo.