Cavernosometria peniena dinamica e operazione

Buongiorno,
ho 43 anni ed ho scoperto da 5 mesi di avere problemi di disfunzione erettile. Fino a 4 mesi fa ho preso per 2 anni mezza pasticca di entact, Ho subito un intervento nel 2014 di sostituzione valvolare aortica con protesi meccanica e quindi per un periodo di tempo ho preso vari farmaci (cardiovascolari) e faccio terapia coumadin. Sono andato a fare una visita dall'urologo, dopo avermi fatto fare vari esami:
- FSH 4, 41 mUI/ml
- LH 2, 30 mUI/ml
- PROLATTINA 8, 60 ng/ml
- SPERMIOCOLTURA Negativa
- TESTOSTERONE 4, 21 ng/ml
- PARATORMONE INTATTO 51, 8 pg/ml
- URINOCOLTURA Negativa
Gli esami mi ha detto che sono perfetti, e mi ha dato una cura per 8 settimane con Elutatis 10mg (2 pasticche a settimana).
Trascorso tale periodo senza nessun tipo di cambiamento mi ha detto di fare un ecodoppler penieno basale dinamico, su questo il risultato è stato:
"moderata disfunzione erettile secondaria ad insufficiente competenza veno-occlusiva".
Il dottore che ha eseguito esame mi ha detto che questa problematica probabilmente è stata causata dai troppi farmaci che ho preso negli ultimi anni e che si poteva risolvere con una cura farmacologica (con degli ottimi risultati). Soltanto che quando sono tornato dal mio urologo per far visionare esame mi ha detto che devo fare uletriore esame, una "Cavernosometria peniena dinamica" (costo esame circa 700) e poi dovrà intervenire chirurgicamente perchè le vene si sono "slegate" e questo comporta il mancato mantenimento dell'erezione e che non esiste cura farmacologica per questo.
Come "cura" nel frattempo mi ha detto di usare non più l'elutatis, ma il siler 75 (sempre 2 volte a settimana) e una pasticca di idiprost gold.. Di miglioramenti sinceramente ne ho visti ben pochi, rarissime sono le erezioni al mattino o durante la giornata, desiderio sessuale sempre allo stesso livello di prima (cioè basso) e riproduzione dello sperma non prima di 36 ore circa.
Onestamente mi sento un po spiazzato per questa diversa valutazione data dai due urologi sull'ecodoppler, e poi non vedendo ancora nessun risultato la cosa mi preoccupa parecchio.
Chiedo a Voi un consiglio, se è giusta la strada della Cavernosometria e successiva operazione per risolvere il problema, oppure se ci sono altre strade meno "invasive" Grazie
[#1]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Gentile lettore,

purtroppo situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè la possibilità di fare una valutazione clinica diretta; senza questa noi, da questa postazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Detto questo l’esame ultimo indicatole è oggi generalmente proposto in previsione di trattamenti chirurgici quali l’applicazione di una protesi intracavernosa peniena visti i risultati poco significativi che generalmente si hanno legando le vene .

Bene ora comunque risentire gli specialisti già consultati; se altri dubbi allora bene sentire anche una terza campana.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera Dottore, grazie per la sua cortese risposta.
volevo sapere cosa intende con "situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua " si riferisce per la disfunzione o per il fatto che faccio terapia con coumadin?
Ma è possibile che per quanto le ho scritto prima il rimedio sia un intervento di applicazione protesi intracavernosa peniena e non ci potrebbero essere cure farmacologiche??
La ringrazio ancora per la sua gentile risposta
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Situazione clinica non facile con molti aspetti non semplici da valutare, almeno da questa postazione, e quindi complessa.

Come già scrittole: "Bene ora comunque risentire gli specialisti già consultati; se altri dubbi allora bene sentire anche una terza campana."

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore
per la gentile risposta,
Volevo precisare una cosa: quando dico che di miglioramenti ne ho visti pochi,questo vale quando è svanito l'effetto dei farmaci, anche se ultimamente mi è capitato sopraggiungere erezioni all'80% senza l'aiuto dei farmaci durante i prelimnarii.
Quando invece prendo farmaci segnati per la cura (elutatis 10 mg e super 75, devo dire che riesco ad avere ottimi risultati anche con 1/4 di pasticca di elutatis) raggiungo ottima erezione. Mi viene una domanda da fare: ma questi farmaci che compito hanno? Quello di riportare il.sistema arterioso all'origine? Dopo quanto tempo una cura farmacologica si può dire che è "fallita"? Lo step successivo per risistemare il sistema arterioso se non funziona cura farmacologica qual è, le iniezioni? Ma possibile che non esiste altro metodo per ritornare ad avere erezioni i spontanee comandate dal livido? Grazie
[#5]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Gentile lettore,

se desidera avere delle risposte alle sue commesse domande ed avere più informazioni dettagliate su queste problematiche sessuali, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-quando-l-erezione-e-difficile-o-non-c-e-che-cosa-fare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-nel-trattamento-della-disfunzione-erettile-de.html

https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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Dr. Edoardo Pescatori Urologo, Andrologo 4,7k 108 13
Gentile Signore,

vorrei dare il mio contributo alla discussione. Se con farmaci pro-erettili raggiunge una ottima rigidità anche a bassi dosaggi, ciò per definizione esclude la possibilità che lei abbia una "insufficiente competenza veno-occlusiva". In quest'ottica il dato del suo eco doppler andrebbe interpretato come parziale inibizione psicologica durante l'esame tale da non averle permesso di attingere alle sue effettive potenzialità, attivando completamente il meccanismo veno-occlusivo. L'inbizione in corso di Doppler è un noto fattore che ostacola l'interpretazione dell'esame per lla valutazione del versante veno-occlusivo.

Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
Specialista in Urologia - Andrologo
www.andrologiapescatori.it

[#7]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottore,
Grazie per aver letto la mia richiesta. Ho avuto anche io i miei dubbi in merito alle risposte "chirurgiche" ricevute, ecco perché non mi sono fermato a quanto ricevuto. Una base psicogena c'è di sicuro e me lo sento, ma anche qualcosa di problematica fisica visto che non riesco a mantenere erezione duratura per completare rapporto lontano dai farmaci. Spero che una cura farmacologica adeguata riesca a risolvere la mia problematica. Grazie ancora, buona giornata
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Bene, continui a seguire le indicazioni che solo il suo andrologo in diretta può darle.

Giovanni Beretta M.D.
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