Possibile induratio penis plastica?

Gentili Dottori, ho 37 anni e da circa 3/4 mesi soffro di lievi dolori all'asta del pene.
Solo per qualche giorno il dolore è stato più accentuato mentre solitamente è molto lieve e presente sia a riposo che in erezione (talvolta in erezione scompare).

Mi sono recato dal medico di famiglia che considerati i miei episodi di prostatite cronica abatterica ha ritenuto che il problema sia collegato alla prostatite. Evidenzio che quando è iniziato il dolore accusavo già da circa un mese disturbi della minzione e dolore tra ano e scroto tipici della "mia" prostatite. Quest'ultima è però regredita da circa 30 giorni con l'assunzione di topster per circa 10 gg.
Eseguita la visita il medico di famiglia mi ha prescritto oki per 4 giorni.
Sotto terapia il dolore è scomparso salvo poi ripresentarsi nei giorni successivi.

Ho consultato l'andrologo che non ha dato rilievo alla correlazione con la prostatite.

Lo stesso ha refertato che al tatto non ha riscontrato anomalie al pene; assenza di placche; presenti piccole calcificazioni prostatiche; nessuna recidiva per quanto riguarda il varicocele (già operato).

Lo specialista mi ha spiegato che tale dolore potrebbe essere segno di una IPP dovuto magari ad un trauma di vecchia data (qualche lieve trauma durante i rapporti l'ho subito) che però va diagnosticata tramite ecodoppler dinamico da prenotare solo in casa di persistenza del dolore.

Mi ha anche detto che giocano a mio favore l'età, l'assenza di una placca percepibile al tatto, l'assenza di curvatura e l'assenza di accentuazione del dolore in fase di erezione.

In questi giorni ho assunto nuovamente l'antinfiammatorio ed il dolore è nuovamente diminuito (quasi sparito del tutto), tuttavia ho deciso di prenotare l'ecodoppler dinamico ma il mio medico pur facendo la richiesta ha palesato dubbi sulla necessità di fare un'esame simile, poichè a suo dire comporterebbe dei piccoli rischi e perchè per lui non si tratta di IPP.

Pur essendo ancora convinto di sottopormi all'esame chiedo gentilmente un parere a Voi specialisti.

Cordiali saluti
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 55k 1,2k 1k
Gentile lettore,

segua ora le indicazioni del suo medico di famiglia, se altri dubbi poi bene riconsultare eventualmente, sempre in diretta, il suo andrologo di riferimento.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente, quando è possibile, anche una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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