Utente 320XXX
NEGLI ULTIMI GIORNI è DIVENTATA VIRALE L'ENNESIMA CATENA SOCIAL ,Che riguarda i consigli di un tale " Dr N. Silva" E DELLE MANOVRE SALVAVITA IN CORSO DI INFARTO.

IN QUESTO MESSAGGIO SI CONSIGLIA , IN CASO DI SOSPETTO INFARTO, DI PROVOCARSI COLPI DI TOSSE PROFONDI E PROLUNGATI SENZA TREGUA FINO ALL'ARRIVO DEI SOCCORSI, ALLO SCOPO DI RIATTIVARE LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA E AUMENTARE L'APPORTO DI OSSIGENO.
SECONDO QUESTA "TEORIA" LA PRESSIONE ESERCITATA DALLA COMPRESSIONE DELLA TOSSE, AVREBBE LO STESSO EFFETTO DEL MASSAGGIO CARDIACO.
NON SONO UN MEDICO, MA QUESTA NOTIZIA MI HA SUSCITATO DIFFIDENZA, E MI CHIEDO SE SI TRATTA DI MANOVRE FORSE NON SOLO INUTILI MA ANCHE DANNOSE IN CORSO DI INFARTO.


VISTO TUTTO CIò CHE CIRCOLA IN RETE,SAREBBE DAVVERO UTILE UN CHIARIMENTO DA PARTE DI UNO SPECIALISTA CARDIOLOGO, CHE MAGARI , AL CONTRARIO DEL DOTT.N. SILVA, ESISTA DAVVERO.

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Dr. Maurizio Cecchini

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sono delle emerite.....cretinate (avrei in menta un'altra parola ma ovviamente per pudore non la dico).

Innanzitutto perche l'infarto NON e' sinonimo di arresto cardiaco.
Si puo' avere infarto senza arresto (la stragrande maggioranza dei casi) ed un arresto cardiaco senza infarto (tipico dei giovani)

Se una persona ha un arresto cardiaco certaemnte non ha la possibilita' di tossire, dal momento che e' morto, e in 35 anni che faccio questo lavoro non ho mai visto un morto tossire.

Spero di essere chiaro

Cordialita'

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza