FA cardioversione elettrica

Dopo una nottata passata a bere molti superalcolici mi sono svegliato alle 8 del mattino con battiti irregolari. Solo alle 21 mi sono deciso di andare al pronto soccorso dove mi hanno diagnosticato una fibrillazione atriale (all'ecg fibrillazione atriale a risposta ventricolare medio-elevata). Fallita la cardioversione con farmaci hanno eseguito con successo quella elettrica (con shock a 150 joule). Dopo essere stato in osservazione un'ora mi hanno dimesso, tra le note e prescrizioni compare solamente "si consiglia eseguire visita cardiologica di controllo" e "al ripresentarsi della sintomatologia tornare in PS". Esami della tiroide negativi, ultimo esame cardiologico con ecg e ecocardio color-doppler effettuati a dicembre con esiti nella norma. Ora vorrei chiedere: premesso che andró a fare una nuova visita cardiologica, il fatto che alla dimissione non mi abbiano prescritto farmaci è un buon segno? Mantenendo uno stile di vita sano smettendo di bere, fumare, mangiar leggero e fare un pó di attività fisica puó evitare al 100% una nuova FA? Scusate ma la nota "al ripresentarsi della sintomatologia tornare in PS" mi agita non poco, come se dessero per scontato che questa FA torni, grazie per il tempo e la pazienza.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 80,9k 2,9k 2
Il 100 per cento in medicina non esiste.
Alcool e nicotina la facilitano e pertanto una persone come lei deve essere messo in guardia.
È una persona giovane , non se lo dimentichi.

Arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

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Utente
Grazie mille, mi ha rincuorato, staró attento a ogni tipo di stravizio, buona serata.
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Buonasera dottor cecchini, torno a scriverle per avere, se possibile, una sua opinione vista la sua alta competenza in materia.
Lunedì settimana corrente sono andato dal mio medico che, visionando tutti i referti del PS e dell'ultima visita cardiologica fatta a dicembre, mi ha detto in maniera sicura che il mio episodio di FA è stata causata sì dal troppo alcool ma anche da una mia possibile ernia iatale che ha toccatp il cuore a causa del rigonfiamento eccessivo dello stomaco con innalzamento del diaframma. Questa ipotesi mi convince visto che, non avendo comunque mai fatto esami per scoprire se ho quest'ernia, sin da piccolo soffro sporadicamente di dolori acuti retrosternali e di avere fame d'aria quasi ogni giorno, ovviamente a seconda di quanto e come mangio (cose di cui soffre anche mia madre). Altro fattore che mi convince è che, il giorno prima e durante quel giorno maledetto in cui ho bevuto troppo (e cenato altrettanto), ero in sofferenza con questi dolori retrosternali. Questa ipotesi la convince? Ora sto facendo una cura di due mesi di lanzoprazolo prescritti dal mio medico e sono in attesa di eseguire un holter delle 24h ed una visita da un primario di cardiologia (per il mio medico non è necessario un nuovo ecocardio doppler visti i risultati ottimi di quello di dicembre scorso).
So che una volta avvenuto il primo episodio di FA il rischio di recidive è più alto ma, se il trigger fosse stato veramente alcool/ernia iatale, mantenere lo stile di vita salutare che sto adottando da una settimana puó aiutare? Ho letto di "lone atrial fibrillation" e di "holiday heart syndrome" e spero vivamente che sia stato un episodio isolato, è difficile pensare a vivere la vita con questa spada di damocle sulla testa.
Scusi la lunghezza ed il piccolo sfogo finale ma la sua valutazione per me conta moltissimo. Grazie infinite per il lavoro svolto e buona serata.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 80,9k 2,9k 2
La fibrillazione attirare non e' scatenata dall'ernia jatale. Questa può' provocare qualche extrasistole , ma non una aritmia complessa come la f.a.
L' intossicazione etilica sicuramente invece la ha favorita.
Arrivederci

cecchini
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Utente
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Buongiorno dottore. Torno a scrivere su questo consulto per una sua opinione:
Sono ormai due settimane che prendo una pillola da 20mg al giorno di omeprazolo prescritti dal mio medico per quella probabile ernia iatale ed è circa una settimana che sto notando che la mia frequenza a riposo (prima di andare a dormire e appena sveglio) si aggira tra i 57 e 62 (durante il giorno tra 65 e 70). Prima della FA ho sempre avuto una frequenza leggermente più alta, tra i 70/80 quindi mi ero convinto che questa diminuzione del ritmo fosse dovuta alla cardioversione ma, leggendo su internet, ho visto che la bradicardia iatrogena puó essere dovuta all'assunzione di omeprazolo. La domanda è: domani ho l'holter delle 24h, mi consiglia di sospendere l'omeprazolo almeno per domani per avere un quadro più veriterio della mia frequenza? O devo comunque avvertire che lo sto assumendo? Grazie per il tempo che mi concede e buona giornata.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 80,9k 2,9k 2
Non lo sospenda .
Le chiederanno in ogni modo i farmaci che sta assumendo

Arrivederci
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Utente
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Grazie per la celere risposta, arrivederci.

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