ernia  
Utente 471XXX
Carissimi,
vi scrivo per avere un consiglio su un problema che mi tormenta ormai da 4 anni. Ho 32 anni, sono alto 180 cm, peso 70 kg, non fumo e faccio regolarmente attivita' fisica tre volta la settimana per 45-55 minuti (corsa, ellittico, vogatore, cyclette o salto con la corda). Quattro anni fa, durante una sessione di corsa, un a sensazione al petto che non riesco a spiegare bene mi ha portato a correre al Pronto Soccorso col timore di un infarto, sebbene i risultati dei test siano stati tutti negativi. L'episodio era stato preceduto da un risveglio in piena notte con tachicardia e fame d'aria, dopo una cena in famiglia estremamente pesante. Da allora ho svolto tre prove da sforzo, tutte negative, e un paio di ECG, anch'essi negativi. L'unico test che non ho svolto e' stato il monitoraggio holter per le 24 ore. Il mio gastroenterologo, dopo una gastroscopia,mi ha diagnosticato una ernia iatale di discrete dimensioni, con annesso reflusso. Ho effettuato la cura prescritta, e i sintomi piu' fastidiosi del reflusso (bruciore retrosternale etc) sono notevolmente migliorati, anche se non spariti del tutto.
Da quel momento, pero', per me e' iniziato una sorta di calvario: ero e sono rimasto una persona sportiva, ma non sono mai piu' riuscito a praticare sport serenamente, e la qualita' della mia vita e' decisamente peggiorata. In maniera saltuaria, mentre faccio sport, solitamente all'inizio dell'attivita', talvolta alla fine, avverto una sensazione di vuoto al petto, come se qualcosa vi salisse dentro e lo rendesse vuoto. Non saprei come spiegarla meglio. Non si tratta di dolore e non mi sembra di sentire battiti accelerati, ma la cosa mi turba notevolmente, rendendo lo sport una sorta di sfida con me stesso. In sostanza, ho continuato a praticare sport soltanto per non cedere alla paura di morire per infarto o insufficienza cardiaca mentre corro o mi alleno. L'ultima volta e' stata ieri: avevo praticato mezz'ora di ginnastica a corpo libero e salto con la corda senza problemi, ma durante la corsetta finale, a un ritmo decisamente piu' basso, sentivo dapprima come una bolla d'aria in basso, tra petto e stomaco, che si e' progressivamente 'allargata' fino a prendere tutto il petto. Mi sono fermato, sono rientrato e ho rifatto una piccola sessione di corda, senza problemi, avvertendo tuttavia la stessa sensazione mentre stavo per andare a fare la doccia.
Mi rendo conto che ci sia una componente ansiosa nella mia descrizione: quando ho avuto i primi sintomi stavo completando il mio dottorato di ricerca, adesso vivo e insegno in America e sto preparando i documenti per l'abilitazione nazionale. Insomma, un bel po' di stress, ma mi angoscia molto non riuscire piu' a capire cosa sia dovuto all'ernia, cosa all'ansia e se vi siano delle extrasistoli, mai rilevate durante le prove da sforzo. Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro buona giornata!

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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ansia, ernia jatale ed extrasistoli si potenziano a vicenda in un circolo vizioso.
si tranquillizzi

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 471XXX

Gentile dott. Cecchini,
La ringrazio per la celere risposta. Se permette, vorrei chiederle due ulteriori consigli. Secondo lei, ci sono gli estremi per fare un holter? Non voglio diventare il tipo di persona che fa esami medici inutili solo per placare l'ansia. Quando accadono questi episodi, infine, posso tranquillamente continuare con l'attività fisica o dovrei fermarmi?
Ancora grazie per la disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Un holter penso potrebbe rassicurarla

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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