Utente 417XXX
Buongiorno, sono una ragazza di vent'anni, conduco una vita sedentaria, non fumo e non assumo alcun tipo di stupefacenti.
Da quattro anni ho ravvisato episodi di tachicardia parossistica sopraventricolare di forma idiopatica a fc max 160 bpm, diagnosticati tramite ECG, holter e ecodoppler, per i quali mi è stato consigliato di effettuare uno studio elettrofisiologico ed eventuale ablazione transcatetere. Allo stesso tempo mi avevano consigliato l'Isoptin 80mg, che ho assunto per pochi mesi, poi dismesso perché mi procurava mal di testa. Ho deciso di rinunciare al farmaco giacché gli episodi non cessavano e non avevo intenzione di assumere farmaci antiaritmici a vita per sporadici episodi.
Ultimamente, da un anno a questa parte, gli episodi di tachicardia si sono verificati nuovamente, a volte in situazioni di completo riposo, altre volte subito dopo un lieve sforzo, o in situazioni eccezionali. (a luglio ho avuto uno svenimento mentre camminavo sotto il sole a mare).
Tengo a specificare che la tachicardia, a mio umile avviso, non credo sia a 160 bmp, ma più veloce, dal momento che non riesco a contare i battiti.
Al momento non sono seguita da nessun cardiologo, quindi vorrei gentilmente chiedervi se esistono alternative allo studio elettrofisiologico o all'assunzione dei farmaci antiaritmici, o se dovrei fare altri esami.
Inoltre, su richiesta, potrei allegare i referti medici in mio possesso.
Grazie per aver letto e buona giornata

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Dr. Maurizio Cecchini

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No non ci sono alternative alla terapiua farmacologica o all'ablazione.
Certo puo' cambiare farmaco ma capisce bene che assumere farmaci per il resto della sua vita sarebbe deprimente.
Esegua uno studio elettrofisiologico ed un tentativo di ablazione

Cordialita'

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza