Utente 485XXX
Gentili Dottori,
sono un uomo di quasi 33 anni. Vi riassumo tutta la storia. Nell'autunno del 2011, a 26 anni, una sera in cui ero seduto davanti al pc in assoluta tranquillità, sento all'improvviso un battito cardiaco strano, accelerato e fuori ritmo. Aspetto qualche minuto, vedo che non passa, vado prima in guardia medica e poi al pronto soccorso: fibrillazione atriale, poi cardiovertitasi spontaneamente in un paio d'ore. Inizio a fare tutti i controlli necessari: analisi del sangue, rx per la tiroide, visita cardiologica, eco cuore, tutto nella norma. I medici mi consigliano di non fare nulla, perché potrebbe essere stato un episodio isolato.
Sei mesi dopo, aprile 2012: secondo episodio, cardioversione tramite flebo di Rytmonorm, più o meno stessa durata del precedente. Esami ancora negativi.
Non si presentano più episodi per un anno e mezzo circa, poi nell'autunno 2013 arriva il terzo. Ancora pronto soccorso, stavolta il Rytmonorm non funziona e sono costretto a sottopormi alla cardioversione elettrica. Giugno 2014: quarto episodio, ancora cardioversione elettrica.
A questo punto, su proposta dei medici, inizio a valutare l'ablazione, che faccio nell'ottobre 2014.
In questi tre anni e mezzo successivi all'ablazione ho avuto una sola recidiva, nel gennaio 2017, cardiovertita con flecainide in flebo. In seguito a questo episodio ho fatto altri controlli, ancora tutto negativo, nessuna cardiopatia.
Mi hanno prospettato una seconda ablazione, in caso di ulteriore recidiva.
Gli holter di controllo a cui mi sono sottoposto negli anni hanno dato sempre responso di ritmo sinusale, con rarissime extrasistoli sopraventricolari e ventricolari, che immagino poiché "rarissime" non hanno mai destato attenzioni particolari. A parte l'estate scorsa, nei giorni in cui eravamo a oltre 40 gradi, non mi hanno mai dato particolarmente fastidio, però a volte le sento, e anche se poche e sporadiche sono quasi quotidiane.
Al momento mi sento bene, in salute, mi attengo alle indicazioni dei medici di non eccedere con gli alcolici, evitare pasti troppo abbondanti, fare attività fisica ma non esageratamente.
Non seguo terapia antiaritmica, né anticoagulante, data la natura parossistica degli episodi, mai durati troppo e sempre abbastanza distanti tra loro, e dato che dopo l'ablazione la situazione è piuttosto positiva.
Anche se mi sento bene, a volte mi faccio delle domande, anche perché so che la FA alla mia età è una cosa abbastanza rara: ho fatto ormai l'ecocardiogramma diverse volte, possibile che davvero io non abbia nessuna cardiopatia? Questi episodi potrebbero essere segnali anticipatori di una eventuale cardiopatia? Può la FA partire davvero così, senza una ragione? Si sente spesso parlare di morte improvvisa nei giovani, sono un soggetto a rischio? Da un lato tutti i controlli effettuati mi tranquillizzano, dall'altro un po' di ansia, che ho scoperto con questa patologia, ogni tanto si affaccia.
Vi ringrazio per i vostri pareri.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Sinceramente dati i suoi numerosi parrossismi ed il fallimento della ablazione io prescriverei anticoagulanti orali ed almeno una terapia profilattica con antiaritmici (flecainide o propafenone).
E' vero che lei e' giovane , non riferisce di essere iperteso, diabetico, etc etc., ma il rischio embolico e' tuttavia presente.

Sicuramente se dovesse comparire un ennesimo episodio sarebbe prospettabile un secondo tentativo di ablazione

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Sì, anche se non frequentissime, ci sono persone in cui la FA si presenta senza anomalie macroscopiche del cuore. Lei ha già fatto l'ablazione con buoni risultati; potrebbe anche gestirsi eventuali recidive (se sa riconoscerle) assumendo della flecainide per bocca.
Quanto al futuro... la FA recidivante frequentemente (che richieda una profilassi costante) è molto frequente dopo una certa età; è possibile che nel suo caso insorga prima, ma non è detto.
Invece, il problema della morte improvvisa è legato ad aritmie ventricolari, non alla fibrillazione atriale, e da questo punto di vista non corre pericoli.
Quindi viva tranquillo!|
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)

[#3] dopo  
Utente 485XXX

Vi ringrazio per la gentile risposta e per i rispettivi pareri. La prossima settimana farò un holter di controllo, se vi fa piacere vi aggiorno con i risultati.

[#4] dopo  
Utente 485XXX

Buongiorno,
ho effettuato l'holter di controllo e il commento è: "Ritmo sinusale per tutta la durata della registrazione. Rara extrasistolia sopraventricolare isolata. Non pause di durata patologica. Non modificazioni diagnostiche di tratto ST-T."

Nello specifico:

Battiti sopraventricolari:
F.A. (Durata%)/Max freq. media: (7%)/158 BPM
Singoli: 693
Coppie: -
Runs: -

Grazie del parere
Un saluto

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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L holter che lei ha descritto è nella norma.
Le ho gia espresso il mio parere rispetto alla terapia.

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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