Utente 486XXX
All'età di 36 anni ho iniziato a soffrire di FA parossistica, dopo alcuni medici non molto competenti ho trovato il cardiologo giusto che mi ha sottoposto a terapia con flecainide 100 +100 (Almarytm) e extrasistoli e FA non sono più comparse. Tentativo di interrompere dopo due anni a cui ha fatto seguito un anno senza problemi ed un altro con 4 episodi. Ripreso Almarytm nessun problema futuro. Ho 53 anni ora e faccio sport soprattutto in estate. Quest'ultima ho notato che il mio battito a riposo lentamente è diminuito arrivando a circa 40/45 di notte. Ho avuto quindi un episodio. Poi di nuovo nessun problema. Quest'inverno però ho cominciato a camminare 3-4 volte alla settimana e in seguito anche a correre per 2-3 volte e fare esercizi addominali. Ho ernia iatale e gli esercizi addominali credo l'abbiano accentuata poiché ho cominciato ad avere frequenti pause/extrasistoli. In questo periodo anche reflusso gastrico.che ho poi cominciato a curare.Il mio battito notturno è tornato a scendere (circa 40 di notte fino a 31 documentato da Holter) e da li ho avuto 2 episodi. Tornando dal cardiologo (cui facevo visite ogni 2 anni) mi ha cambiato terapia con Frequil 100, diminuendo quindi la quantità di principio attivo per contrastare la bradicardia, dicendomi di evitare di correre. Extrasistoli sono terminate ma ho avuto altri 2 episodi. Si è deciso quindi di portare Frequil a 150 con il risultato di avere un ulteriore episodio dopo 3 giorni e battito notturno sotto i 40 spesso. Ho visto sul foglio illustrativo che Frequil non va bene con bradicardia grave. Non so più come uscirne e vorrei tornare alla situazione di prima dove con 2 pasticchette ho condotto na vita normalissima per oltre 10 anni. Vorrei evitare l'ablazione a causa di alcuni rischi che comunque si corrono.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Innanzitutto lei dovrebbe essere già da tempo sotto anticoagulante orale per il rischio tromboembolico che lei ha elevato.
Per ciò che riguarda la profilassi antiaritmica è verosimile che invecchiando anche il suo sistema di conduzione peggiori nel senso che ciò che era tollerato prima come frequenza oggi lo sia di meno.
Può eventualmente provare a cambiare antiaritmico ma riterrei indispensabile , per la sua sicurezza, una terapia anticoagulante orale

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 486XXX

Dell'anticoagulante orale non me ne è stato mai parlato anche perché gli episodi durano meno di 12 ore. Nel frattempo faccio iniezioni di clexane ogni 12 ore che difficilmente supero. Di solito gli episodi durano da alcuni minuti a 5/6 ore

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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lei ha chiesto un parere e le ho dato il mio.
E il modo nel quale io vorrei essere curato.

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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