Utente 486XXX
Salve dottori,

chiedo un vostro consulto in quanto ormai esausto. Ho 32 anni e premetto che non bevo, non fumo, non bevo caffe'. Il tutto e' iniziato a settembre 2016, quando ho avvertito dei pizzichi sotto il capezzolo sinistro. Andato a pronto soccorso, ho fatto tutte le analisi (ecg, enzimi cardiaci, tutto bene) e sono stato indirizzato verso un gastroenterologo. Qui ho iniziato una cura a base di Gastrotuss sciroppo e carboni attivi ma senza avere risultati. Dopo ho provato una cura a base omeoprazolo 20mg 1 cp al giorno, anch'essa senza esiti positivi. Per questo ho fatto una gastroscopia con biopsia (luglio 2017). Il risultato e' stato "incompentenza dello iato diaframmatico con una piccola ascensione della giunzione gastroesofagea senza esofagite. Netta gastrite erythemato-purpurique fundo tuberositaire" (l'esame era in francese, quindi mi spiace per la traduzione magari non corretta). Inoltre e' stato trovato l'helicobacter pylori debellato con un ciclo di antibiotici (cura standard). Nel frattempo, ho provato diverse cure: gaviscon, esomeprazolo (40 mg, che sto prendendo da 3 mesi), alternando sempre momenti di sollievo a momenti piu' duri. In generale, avevo sempre dei dolori al petto, zona centrale o sinistra, che da prima che erano pizzichi sono iniziati a diventare piu' insistenti. Per questo motivo, ho iniziato a fare delle analisi anche cardiache. A gennaio 2017 ho fatto un eco con esito negativo (tutto bene). Ho fatto anche un Holter 24h in cui non e' stato rilevato nulla (ovviamente non ho avuto sintomi quando indossavo l'Holter). Infine, ho fatto anche un altro eco (anche qui tutto bene) a gennaio 2018 e anche una prova da sforzo. Quest'ultima ha soltanto rilevato una extrasistole isolata in fase di recupero, una freq max 169 (88% del massimo stimato a 192), TA a riposo: 141/78, indice ST/FC: 3.75, durata 11 min. Di solito, ho sempre una sensazione di fastidio al petto (centrale, a varie altezze dello sterno) e questa sera ho avuto un episodio davvero spiacevole. Di norma, faccio una piccola corsa da lavoro a casa (<10 min). Fatta oggi, mi fermo e poco dopo mi sono prese due/tre extrasistole veramente forti, come se il cuore si fermasse e una strana sensazione di qualcosa che sale dal petto in gola (come una scossa, aria, non sembrava acido). Qui un pochino mi sono spaventato.

Aggiungo inoltre che alcune volte la mattina mi sveglio con il cuore che batte forte, non mi sembra veloce ma forte come intensita'. Inoltre, ogni tanto mi capita di avvertire il battito cardiaco sotto il capezzolo sinistro (come se il cuore battesse piu' forte o ci sia qualcosa che vibra nel mio petto che me lo fa percepire in superficie). Nei giorni scorsi avevo anche una strana sensazione di malessere, come se fossi confuso, e ogni tanto mi prende la nausea (soprattutto alla sera prima di cena).

In tutto cio' aggiungo che ogni tanto sento il battito cardiaco nelle orecchie (soprattutto quando faccio sforzi) e ho parecchi spasmi muscolari. Ho fatto anche gli esami della tiroide e sono a posto.
Il medico qui mi dice che non c'e' bisogno di altre visite cardiologiche ma a me sembra che il problema provenga proprio da li'. Di norma, non sono un ragazzo ansioso ma la situazione mi sta logorando (dopo oltre un anno mi sembra normale). Ovviamente non cerco diagnosi ma consigli, su cosa posso fare per risolvere questa fastidiosa situazione. Aggiungo infine che sto andando da un fisioterapista per terapia RPG (per sistemare il diaframma).

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Guardi nessuno dei suoi sintomi è di pertinenza cardiologica, il cuore non crea pizzicori al capezzolo e batte a tuttti noi vicino al capezzolo sinistro.
Lei ha una notevole componente emotiva che a mio avviso va curata da uno specialista.

non ho capito che significhi che il suo fisioterapista le sistemi il diaframma.....sono curioso mi scusi

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 486XXX

Salve,

intanto grazie mille per la rapida risposta. Per il fastidio al capezzolo, ho capito anche io che non dipende dal cuore. Quello che mi ha molto inquietato sono quelle extrasistole dopo la corsa (davvero sembrava che il cuore si fosse fermato) per poi ripartire e quelle scosse (o mancanza d'aria) che salivano sul petto sono state veramente brutte. Inoltre alcuni giorni sono molto spossato, cerchio alla testa..la sensazione e' come se ricevessi meno energia, come se il cuore pompasse poco. Quello che voglio dire e' che la molteplicita' e l'eterogeneita' dei sintomi fanno pensare dipenda da un organo centrale come il cuore. Non so se ho reso bene l'idea.

Ovviamente, una componente ansiogena ci sara' dato che ho problemi da piu' di un anno, ma non sono mai stato ipocondriaco.

Per la fisioterapia, sto facendo delle sedute di rieducazione posturale globale (http://www.airar.it/airar-rieducazione-posturale-globale.html o http://www.riabilitazionereumatologica.org/?3-a-La-rieducazione-posturale-globale), che dovrebbe servire anche a riequilibrare il diaframma (che da quanto ho capito potrebbe essere la causa dei miei problemi, dato che sollevandosi potrebbe spingere sul cuore).

Ora le mia domanda sono:
1) se non dipende dal cuore, possibile che la situazione stia peggiorando, nonostante le varie cure per lo stomaco ed il trattamento per il diaframma? Cioe' se sto curando la causa del problema, non dovrei avere dei miglioramenti significativi? Episodi come quelli di ieri sera non mi erano mai accaduti
2) esistono patologie cardiache che "logorano" per tutto questo tempo? Io credo di no ma ovviamente non sono un medico e di certo non voglio fare il vostro mestiere, che rispetto
3) quali potrebbero essere le cause del problema? Ovvio non mi aspetto una diagnosi in un consulto a distanza, solo che sto davvero finendo le idee. Sinceramente non credo che la sola ansia possa generare tutto questo. Di norma, sono una persona molto razionale.
4) questa sensazione che ho di percepire il battito (sempre altezza capezzolo sinistro), e' normale? Nel senso, sento come una bolla che scoppia, o come se il cuore battesse piu' forte e arrivasse in "superficie"...potrebbero essere anch'esse extrasistole?

Grazie mille anticipatamente per la sua cordiale risposta.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Un problema gastro esofageo puo' sicuramente portare ai sintomi che lei riferisce.
Di fatto sia l' Holter che l ECG sotto sforzo non hanno mostrato extrasistoli, e pertanto non vedo motivi di preoccupazione

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 486XXX

OK, grazie mille per la sua risposta. In realta', il mio medico di base mi ha detto anche di smettere l'esomeprazolo 40 mg che stavo prendendo (attraverso un periodo di un mese a 20mg).

Quindi in realta' consiglia di non fare nient'altro neanche per quanto riguarda lo stomaco.

Ripeto, mi spiace che per la mia situazione non ci sia nulla da fare, a parte il generico commento di curare l'ansia. Ma capisco il suo punto di vista, che rispetto e posso capire perfettamente. Giusto come conclusione, il sotto sforzo aveva visto una extrasistole in fase di recupero che non destava preoccupazioni mentre l'holter 2 extrasistoli sopraventricolari.

Comunque, la ringrazio per il consulto.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non e' un generico consiglio: l'ansia e' una patologia che va trattata, perche' riduce la qualita' di vita.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 486XXX

Ovviamente voi ne sapete piu' di me ma non sono mai stato una persona ansiosa o ipocondriaca. Certo il fatto di non sentirmi a posto da un considerevole lasso di tempo desta in me preoccupazioni (ripeto la mia sensazione e' che piano piano le cose stiano peggiorando), ma non capisco come si possa essere innescato.

Comunque provero' anche questa strada, sperando in risultati positivi.

Grazie mille ancora per il consulto.

[#7] dopo  
Utente 486XXX

Salve,

riapro questa discussione per aggiornarLa sugli sviluppi. Come consigliato dal medico curante, sono in cura presso uno psicologo (fatte 3 sedute). Dato il poco tempo, non credo si possano apprezzare ancora risultati tangibili.

Sono due settimane che ho terminato (sotto consiglio del medico) la cura per lo stomaco (esomeprazolo a 20 mg). La prima settimana tutto bene, nella seconda sono rincominciati la sensazione di gonfiore al petto, etc (come da aggiornamento precedente). Inoltre, da una decina di giorni e a fase alterne durante la giornata, ho il braccio sinistro intorpidito, su diverse zone. Nei giorni precedenti era intorpidito il braccio (tra spalla e gomito) mentre da un paio di giorni l'avambraccio (tra gomito e polso) e ho dei formicolii ed, ogni tanto, sento i muscoli della mascella piu' rigidi del normale. Ovviamente non voglio un parere a distanza, ma mi devo preoccupare? Infine, quella sensazione delle extrasistole (come un vuoto allo stomaco), me l'ha fatta anche durante uno sforzo mentre andavo in bici (erano 10 min che ci andavo). Appena l'ho sentita, ho provato a prendere i battiti e ho sentito alla carotide un paio di battiti che saltavano, ma devo dire che e' complicato prenderli mentre si e' in bici (lo stesso tragitto al ritorno, invece, e' andato abbastanza bene).

Giusto come reminder, gli ultimi esami al cuore sono stati a gennaio 2018 (ecocolor doppler) e aprile 2018 (ECG sotto sforzo, niente extrasistole ma non ho avuto quella sensazione di cui sopra), entrambi risultati negativi.

Grazie per ogni eventuale commento. Cordialmente.

[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Io penso che lei abbia bisogno di farmaci per l'ansia e non di sedute da uno psicologo.
Si tranquillizzi

cecchini
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[#9] dopo  
Utente 486XXX

Intanto grazie mille per la sua risposta. Lei quindi pensa che anche questi altre cose sono imputabili all'ansia? (extrasistole sotto sforzo, braccio sinistro) Io so benissimo che prese singolarmente le cose sono banali, ma e' proprio il quadro generale che mi sembra vada a peggiorare.

Per quanto riguarda farmaci per l'ansia, il medico mi aveva detto di provare con Stresam (2cp al mattino, 2cp alla sera) per un mese. L'ho provato e non mi sembra ci fossero delle differenze apprezzabili (il medicinale era molto blando). In caso, il medico mi ha detto che si poteva provare con un farmaco che andava bene sia per casi di depressione che per l'ansia. Questo farmaco (di cui sfortunatamente non so il nome) il medico mi disse che poteva accentuare i sintomi per le prime 4 settimane e poi avere dei risultati apprezzabili. Questo lo volevo evitare in quanto poi dovevo prendere tale farmaco per almeno 6 mesi.

La mia domanda e': esistono degli ansiolitici che non diano troppi effetti collaterali? Potrebbe darmi degli esempi (se puo')?

Grazie.

[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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"Questo farmaco (di cui sfortunatamente non so il nome) il medico mi disse che poteva accentuare i sintomi per le prime 4 settimane"

Cio' che le e' stato detto non e' assolutamente vero.
Lei deve rivolgersi ad uno specialista non ad un medico generico.

La saluto

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#11] dopo  
Utente 486XXX

Grazie ancora per la risposta. Credo che il medico a cui si riferisce sia uno psichiatra, giusto? In generale, puo' farmi alcuni esempi di tale farmaci (cosi' capisco la tipologia)?

Grazie.

[#12] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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No
Parli con lo specialista e ci si affidi
Lei deve vivere meglio
Ed è molto possibilità

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#13] dopo  
Utente 486XXX

Capisco molto bene la sua posizione. Si ammetto che la sto vivendo molto male perché ho la sensazione che si aggiungano cose senza risolvere le altre. E quindi che man mano le cose si complicheranno.

Giusto per completezza, lo specialista a cui si riferisce è lo psichiatra?

Grazie ancora davvero.

[#14] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Si certo e' lo psichiatra che le puo' dare una mano e cambiera' la sua vita.
Ci vada con fiducia

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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