Utente
Gentilissimi dottori, dopo qualche mese mi ritrovo di nuovo qui, ad importunarvi con i miei problemi. È ormai diventato quasi impossibile stendermi a letto dopo pranzo. Non appena in posizione distesa partono le extrasistoli. Il fatto è che sono più forti e lunghe di prima. Al tipico calcio nello stomaco (o, a volte, il colpetto alla gola) si accompagna una sensazione ulteriore, che dura qualche secondo, come se qualcosa mi tirasse da dentro, tra lo stomaco e il petto. Forse le extrasistoli sono più di una consecutive. Tanto che l'unico modo per farle smettere è rimettermi all'impiedi. È capitato venerdì. Oggi, pur non avendo pranzato, è successa la stessa identica cosa. Come devo fare? Le mie extrasistoli sono cominciate (o, almeno, ho cominciato ad avvertirle) quando, previo consiglio dello specialista, ho tolto i farmaci per l'ansia. Ho fatto un holter l'anno scorso e ne furono rilevate 38, di cui 37 di un tipo ed 1 di un altro tipo (non so essere più preciso). Datemi una mano. Grazie a tutti e perdonatemi se arreco disturbo.

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Dr. Maurizio Cecchini

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Lei ha un holter normalissimo.
Se pii lei e' infatidito da poche decine di etrasistoli benigne, capisce bene che non posso farci niente


cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dott. Cecchini, so di disturbarla troppo spesso e mi rammarico per questo. Lei con me è disponibile e cortese e la ringrazierò sempre. Ovviamente può tranquillamente mandarmi a quel paese. Tuttavia, un'ultima questione provo a sottoporgliela. Proprio oggi mi sono imbattuto in alcuni articoli di stampa, concernenti gli ultimi sviluppi della vicenda del compianto Astori (si immagini che io, pur essendo partenopeo di nascita e di residenza, sono da sempre tifoso della Fiorentina per ragioni che sarebbe troppo lungo spiegare). Ebbene, un suo collega, a precisa domanda, ha risposto che il problema del calciatore in questione si concretava nel fatto che lui avesse delle extrasistole che emergevano proprio sotto sforzo e si erano evidenziate anche durante le prove da sforza via via effettuate. Ebbene, la mia domanda è scontata e banale. Io, nel corso degli anni, ho fatto molte prove da sforzo, anche perché sono stato uno sportivo di sufficiente livello. Nel corso di queste prove, anche quelle cui mi sono sottoposto dopo essermi ammalato di ansia, mai è stata rilevata neppure una sola extrasistole. Le uniche che avverto si manifestano sempre in condizione di totale (o quasi) riposo. Provo a darmi una risposta da solo: mentre la condizione del povero Davide era patologica, la mia non lo è, giusto? Ne approfitto per augurarle sinceramente delle serene festività natalizie, da trascorrere in modo gioioso, come lei certamente merita. Ottima serata.

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Dr. Maurizio Cecchini

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Il fatto che lei non abbia extra con l aumento dello sforzo è una dato positivo
Ma smettiamola di essere ossessionati dalle extrasistoli.
Se chiunque avesse extrasistoli dovesse morire di morte improvvisa in Italia rimarrebbero circa mille persone .

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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