Utente 526XXX
Buonasera gentile servizio di medicitalia. Esprimo qui il mio consulto, perché le richieste in Chirurgia Generale sono al momento bloccate.
Fra due settimana sarò operata, appendicectomia laparoscopica per episodi acuti frequenti, appendice ispessita con presenza di coproliti. Ho già eseguito ieri gli esami preoperatori e volevo fare alcune domande, dato che le visite sono state veloci e non ho avuto occasione di parlare molto.

Ho purtroppo un dolore lancinante ad un dente, questo può influire? Avevo già otturato il medesimo dente, ma purtroppo la carie si è riaperta.

Non ho mai fatto un'anestesia generale, ma non ho avuto mai allergie ad anestetici locali, esempio quelli del dentista. In caso di Shock Anafilattico da anestesia generale, come si procede? Nessuno in famiglia ha mai avuto problemi all'anestesia generale, comunque.

Ho letto sul consenso informato, che purtroppo una delle complicazione è l'embolia polmonare data dall'aria che viene insufflata in addome, ma il chirurgo mi ha detto che è rarissima quest'ultima. Un'altra che mi preoccupa è, la lesione di grandi vasi arteriosi, aorta addominale all'intrusione dei Trocar, quanto comune è questa complicanza? Inoltre se avessi una bolla d'aria in uno dei vasi, dopo quanto tempo potrebbe provocare un'embolia?

L'intervento necessita per forza di catetere vescicale? Mi hanno detto che la durata sarà breve, di trenta minuti. Ma se in quel momento l'appendice non risulta comunque infiammata, viene lasciata in sede? Se viene estratta comunque, e se vengono riscontrati problemi ginecologici, anche se le visite effettuate sono state tutte negative, verranno curate nel medesimo intervento? Lo chiedo perché io non ho intenzione di subire interventi all'apparato riproduttivo, né ora, né mai se non in estrema necessità.

Ho poi letto sul consenso informato che una delle complicanze dell'anestesia è infarto, Ictus, quindi se dovessi accusare mal di testa dopo l'intervento o il giorno dopo, potrebbe trattarsi di Ictus? Scusate, lo so che sono ansiosa, ma purtroppo non ho avuto occasione di esprimermi a dovere.

Come dicevo sopra, l'appendice, dato che sarà un'appendicectomia laparoscopica, viene rimossa in ogni caso, vero? Perché ho conosciuto persone a cui l'hanno conservata nonostante l'intervento.

Dopo l'operazione, fare colpi di tosse, camminare, starnutire, o sforzarsi al bagno potrebbe aprire i punti interni anche se usata una suturatrice meccanica?

Mi hanno assicurato la completa ripresa entro un mese, dicendomi che potrò tornare a fare esercizio fisico, comunque.

Ultima domanda, viene inserito necessariamente un catetere vescicale e un catetere in un'arteria come quella femorale o giugulare? E l'intubazione può causare in futuro problemi come pneumotorace?

Grazie e scusate di nuovo, spero mi aiuterete a chiarire i miei dubbi.

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Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora, mi rendo conto dei suoi dubbi dettati da una paura infondata. Cercherò di rispondere a tutti i suoi quesiti.

- Il problema odontoiatrico non influisce sull'intervento chirurgico;
- Gli anestetici in uso sono in genere ben tollerati dai pazienti e difficilmente causano problemi, specie se ha già testato anestetici dal suo dentista
- Il consenso informato è un atto terroristico che siamo costretti a somministrare ai pazienti perchè non possiamo più nascondere nulla. Se da un lato è giusto che sia così dall'altro il venire a conoscenza di tutti i potenziali rischi (fossero pure 1 caso su un milione) genera inevitabilmente ansia
- nella mia modesta carriera non ho mai visto una embolia polmonare da pneumoperitoneo
- Le lesioni dei grossi vasi sono descritte in letteratura ma fortunatamente sono molto rare. In passato l'uso di trocar con tagliente in punta esponeva di più a questo tipo di rischi, per questo oggi si usano trocar con estremità smussate e in plastica. Attualmente possiamo dire che il rischio di lesione dei grossi vasi in mani esperte è dello 0,0093% mentre il rischio di lesioni intestinali è dello 0.027%.
- Durante un intervento in laparoscopia non c'è modo che un bolla entri direttamente nei grossi vasi a meno che non venga iniettata in una vena un quantitativo di aria che superi i 50 ml (10 volte una siringa da 5 ml !!!)
- L'intervento di appendicectomia si effettua in fossa iliaca dx, parte bassa e dx dell'addome in genere (ma può cambiare da operatore ad operatore) con tre trocar posizionati nell'ombelico, in fossa iliaca sinistra e sovrapubico. La distensione della vescica per la presenza di urina solleva le anse intestinali riducendo il campo visivo. Per questo si posiziona al momento dell'induzione dell'anestesia un piccolo catetere vescicale che viene rimosso al termine dell'intervento, a meno che non vi sia la necessità di monitorare il quantitativo di urina prodotta.
- Visto il perdurare dei suoi sintomi l'appendice in genere si rimuove comunque, anche se non fosse infiammata
- In caso di problemi ginecologici il chirurgo deve aver ottenuto preventivamente il suo consenso. Non si può effettuare un intervento diverso da quello concordato con la paziente a meno che non sia necessario ed inevitabile.
- I rischi di accidenti cerebrovascolari (ictus ed infarto) sono in genere legati a pazienti con età avanzata e con problemi antecedenti, che rischiano di aggravarsi con lo stress dell'intervento. Nel suo caso lo escluderei
- Se l'intervento si fa per togliere l'appendice.... si toglie l'appendice !
- il ricorso alla laparoscopia permette la mobilizzazione precoce e la riduzione del dolore post-operatorio. Le suture applicate, siano esse effettuate con fili, loop, clips, hemolock o meccaniche non hanno motivo di "aprirsi" con un semplice movimento
- Essendo lei giovane, in assenza di problemi contingenti legati ad uno stato di infezione peritoneale (che lei non ha !) la ripresa dell'attività sportiva potrebbe essere anche dopo 20 giorni.
- Rispondo all'ultima domanda con tre risposte: 1 sul catetere già ho risposto; 2 non c'è motivo di incannulare una arteria o la giugulare (servirà solo una piccola vena periferica sul braccio) 3 l'intubazione serve a ventilarla durante l'intervento e difficilmente induce pneumotorace, a meno che lei non abbia patologie polmonari preesistenti.

Nella speranza di essere arrivato in tempo a sedare le sue paure la invito a farci sapere come è andato l'intervento.
Un cordiale in bocca al lupo
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile