Utente 525XXX
Gentili Dottori,

Da piu' o meno 3 anni sono soggetto ad una fastidiosa irritazione del glande che non riesco a risolvere ed alla quale nessun medico e' riuscito ancora a dare risposta.

Nello specifico continuo a svilupare un arrossamento della pelle nell'area del glande in particolare attorno all uretra e nella parte bassa del glande rivolta verso il pube.

Inizialmente sono stato trattato per possibile candida (mia moglie e' stat soggetta a questo problema che sembra essersi dissipato in seguito ad un efficace terapia laser consigliata dall ginecologa). Le prime cure sono state efficaci.
Col passare del tempo il problema si e' fatto sempre piu ricorrente al punto che, al momento la parte interessata dall irritazione rimane di colore diverso (rosa acceso) rispetto al resto dell'area.

Nei mesi una serie di dottori: dermatologi, urologi, medici di base e andrologi, hanno dato diagnosi diverse (balanite, candida, dermatite, infezioni batteriche di vario tipo etc...) suggerendo diverse cure (antibiotici, creme topiche dacanesten a gentalyn beta da fucidin a fucicort, etc..)

Nessuna delle sopra citate cure si e' dimostarata efficace. Solitamente l applicazione di creme topiche, aiuta nella fase acuta (spesso riscontrata dopo l attivita' sessuale) ma non risolve il problema in maniera definitiva, rimane sempre un "alone" di colorazione diversa che non provoca ne dolore ne prurito (ho notato pero' una maggiore sensibilita' dell area che diventa fastidiose talvolta durante rapporti sessuali).

Nei mesi, sempre seguendo il parere di specialisti, ho provato a:
1 diminuire l attivita' sessuale (astinenze provate fino a 2 settimane di durata),
2 applicare un bendaggio che lasciasse il glande scoperto, "mimando" una circoncisione (tentativo durato 3 settimane senza successo),
3 elimnare detergenti e saponi aggressivi (fino al punto di usare solo acqua)
4 escludere alimenti che possano comunemente scaturire allergie
Il tutto senza successo.

In ogni fase acuta dell iritazione chiedo un consulto e mia moglie procede a visita ginecologica per eliminare ogni possiblie dubbio. Nessun successo.

In seguito a un fastidio di origine diversa mi e' stato diagnosticato un lieve varicocele ad entrambi i testicoli, in conseguenza al quale ho proceduto con analisi del seme (Luglio 2018). Queste ultime si sono dimostrate povere, in seguito a consiglio medico ho iniziato una cura di testosterone (crema) la quale ha al momento fortemente migliorato le analisi del seme. (Sono cosciente che quest'ultimo problema possa essere totalmente indipendente ma volevo precisare il quadro generale).

Tutt'oggi non so come comportarmi e, la preoccupazione in qualche modo cresce.

Nella speranza di una Vostra gentile risposta e scusandomi per possibili errori linguistici (gli anni all' estero hanno impoverito il mio italiano). Vi ringrazio in anticipo e invio i miei piu' cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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