Utente
Buongiorno, soffro da circa un paio d'anni di emorroidi e in questo lasso di tempo non ho mai avuto problemi di sanguinamento ma semplicemente un rigonfiamente nella zona anale dopo la defecazione, ringonfiamento che finita l'evacuazione tornava nella norma ( per esser precisi appena mi siedo sento il tutto rientrare e il mio ano torna normalissimo ) . Qualche settimana fa ho deciso di affrontare il problema chiedendo al mio medico una soluzione. Dopo avermi visitata mi ha consigliata un'alimentazione ricca di fibbre e acqua, di camminare il più possibile, due compresse al giorno di daflon e un paio di applicazioni al giorno di rectoreparil. vorrei specificare che prima dell'inizio delle cure non ho mai avuto in due anni problemi di sanguinamento, tranne un paio di volte (rarassimo dunque) mai avvertito dolori o bruciore, sintomi che solitamente leggo collegati al problema. forse anche per questo ho sottovalutato fin'ora la questione, oltre ad un problema di pudore. a 10 giorni dalla cura però invece di notare dei miglioramenti noto dei peggioramenti. dopo l'evacuazione noto effettivamente un minore ringonfiamento della zona ma la perdita di sangue è quotidiana. vorrei sottolineare che non è eccessiva, si parla sempre di qualche gocciolina ritrovata sulla carta in un momento di pulitura. mi aspettavo dei miglioramento con l'inizio di una cura ma niente di tutto ciò, almeno apparentemente, io associo il sanguinamento a un peggioramento della situazione. avete qualche consiglio? cambiare crema potrebbe aiutami? ringrazio in anticipo.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2008
La sua descrizione molto precisa dei sintomi fa ritenere che sia affetta da emorroidi di secondo grado, in quanto il prolasso rientra spontaneamente dopo la defecazione. Il sanguinamento ne è una conseguenza. Forse è ancora in tempo per fare qualcosa, prima che la patologia peggiori e che necessiti di soluzioni soltanto chirurgiche. Segua i consigli del suo Medico e magari si prenoti una visita specialistica.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta, mi ha molto rassicurata. Quello che più mi impaurisce e la comparsa, solo da quando ho iniziato la cura, del sangue. Pensa possa essere normale? ho letto e ricevuto risposte discordanti sulla cosa. Un suo collega ad esempio ha sostenuto che potrebbe anche essere un sintomo curativo e che magari il sangue precendente accumulato ora fluisce. Io sinceramente non sono stata molto costante nella cura, ho interroto il daflon dopo una settimana riprendendo l'utilizzo solo 48 ore fa, sempre con due compresse al giorno. Io vorrei un parere su questo sanguinamento, so che posso sembrare insistente, ma il panico mi aveva addirittura portato a interrompere la cura pensando che l'eventuale peggioramento ( io associo il sangue al peggioramento ) sia stato dovuto ad una cura sbagliata.

[#3]  
Dr. Marco Blandamura

24% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2013
Gentile utente da quanto da lei descritto e dalla mia esperiena di chirurgo vasolare le consiglierei una visita da un chirurgo vascolare. Se vuole saperne di più visiti il mio sito e capira tutte le possibili conseguenze della sua patologia. Cordiali saluti.
Dr. Marco Blandamura
Specialista in Chirurgia Vascolare

www.vene-varici.it info@vene-varici.it

[#4]  
Dr. Stefano Spina

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2008
E' chiaro che la presenza di un sanguinamento induce sempre nel paziente parecchie preoccupazioni. Trattandosi però di quantità molto limitate io direi che per il momento può stare tranquilla, perché ciò che trova sulla carta igienica è percentualmente una perdita trascurabile. La quantità di sangue perso con il ciclo mestruale, per esempio, è di gran lunga maggiore. Il sanguinamento emorroidario comunque non è propriamente un sintomo di peggioramento della patologia di base, ma piuttosto può essere considerato segno di una fase acuta; fase che invariabilmente si presenta ciclicamente in qualsiasi paziente affetto da patologia emorroidaria. Il consiglio comunque rimane sempre lo stesso: contatti un Proctologo al più presto così potrà trovare la soluzione appropriata al suo caso.
Cordiali saluti e Buona Pasqua.
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com