Utente 298XXX
Buongiorno.
Riappongiandomi a questo mio post(https://www.medicitalia.it/consulti/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/346179-colon-irritabile-e-incompleta-defecazione.html)
volevo avere una risposta a due miei quesiti.
In quel post,è elencata la mia "storia clinica" completa.

In pratica,il mio problema è,che evacuo tutte le mattine,ora praticamente sempre feci molli,e in ogni evacuazione rimane un residuo di feci,che non riesco a evacuare.
Solitamente,quindi,devo togliere i residui di feci con il dito.
Però non è che sia una pratica molto comoda, nè igienica, nè soddisfacente.
Il problema è che,se non uso il dito,le feci ristagnano,e,oltre a causarmi malesseri di vario tipo(mal di testa,gonfiore..),non le evacuo fino alla successiva defecazione,e in quel caso,purtroppo,avranno assorbito troppa acqua diventando da molli,a troppo dure.

Quindi,ora vi chiedo:
questa "stitichezza rettale" chiamiamola così,può essere dovuta all'inadatta consistenza delle feci(troppo molli,poco compatte)che comporta quindi a dei residui troppo piccoli/duri di rimanere nel retto perchè insufficienti a causare lo stimolo della defecazione,oppure,a prescindere dalle dimensioni/consistenza delle feci,queste dovrebbero comunque essere evacuate completamente?


In caso non abbiate letto tutto il post da me linkato all'inizio,le visite da me effettuate sono:
Gastroenterologica
Colonscopia
Proctologica

Unico problema rilevato:emorroidi di lieve entità,trascurabili,a cui non è stata associata alcuna terapia.

Vi prego di leggere tutto con attenzione,grazie anticipatamente.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Prima di fasciarsi la testa con diagnosi poco probabili credo sia opportuno variare la sua dieta in modo da poter produrre feci di consistenza soddisfacente, cioè meno dure delle attuali. Soltanto dopo si potrà eventualmente verificare la presenza di altre concause. Come già le è stato consigliato sarebbe però opportuno farsi seguire da un Gastroenterologo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente 298XXX

Il GE mi ha semplicemente dato un foglietto,con elencati i cibi più fibrosi,dicendomi che avrei dovuto apportare più fibre.
Cosa che ho fatto,specialmente nell'ultimo periodo.
Il problema è che alcuni consigli io,dopo tante ricerche,ho capito che sono un pò datati.
Innanzitutto è da notare,che la medicina tradizionale,risulta insoddisfacente in tantissimi(per non dire tutti..)casi di IBS.
E in effetti,il farmaco(DIGERENT) che sto prendendo ora,non mi ha fatto assolutamente niente.
Poi ci sono fibre e fibre.
Ad esempio il GE mi aveva chiesto che tipo di dieta seguissi,e più o meno aveva approvato,anche perchè,precedentemente,ero solito,la mattina,integrare l'apporto giornaliero di fibra,con la crusca.
Peccato che andando avanti,mi sono accorto che la crusca non faceva altro che peggiorare le cose(ed in effetti,risulta così,anche da alcune ricerche scientifiche).
Mi farei seguire da un GE,il fatto è che ho già fatto tutte le visite necessarie,e non posso permettermi di fare visite,per poi sentirmi sempre dire "eh,l'ibs,è tutto normale",oppure "più fibre,tanta acqua,attività fisica",quando poi leggendo in giro,si capisce che c'è una debole correlazione tra quei 3 fattori,e la stitichezza/ibs.
Non voglio fare quello che insegna a dei dottori il loro lavoro,ma trovo che forse,in questo paese,l'approccio terapeutico sia un pò datato,e quindi bisogna un pò arrangiarsi da soli,nel tradurre meglio i sintomi che sentiamo(e qua voglio fare notare che comunque 3 visite,di cui 2 invasive,le ho fatte senza problemi,non ho pensato "inutile,tanto non avrò niente").
Ma ora le visite necessarie credo di averle fatte,e volevo sentire più pareri.
Anche perchè,fosse per me,mi farei seguire ancora da un GE,ma essendo che dipendo dai miei genitori,la loro risposta sarebbe "eh,quante visite devi fare ancora?abbiamo capito,hai sta sindrome,adesso cerca di arrangiarti così".
E in parte,penso che abbiano ragione.
E' piuttosto frustrante,fare delle visite,e sentirsi solo ribadire l'ovvio.

Tornando un momento alla questione di cui parlavo nei miei messaggi precedenti:
Il problema adesso,non sono le feci dure.
Come ho già scritto,ora,praticamente sempre,sono piuttosto molli e pastose..così tanto,che la loro evacuazione,è difficile tanto quanto,se non di più,di quelle dure che evacuavo inizialmente.
Quindi non essendo evacuabili,ristagnano,la loro acqua viene riassorbita,e il problema rimane però:io,a scaricarmi completamente,non ci riesco praticamente mai.
Volevo escludere completamente "ragioni proctologiche",per capire appunto,se è tutto dovuto a questo dannato colon irritabile
.
La sua opinione è,quindi,che a prescindere dalla consistenza,dimensioni,compattezza,ecc,delle feci,l'evacuazione dovrebbe essere completa,una volta iniziata,oppure no?
Perchè in caso fosse dovuta alla consistenza delle feci,pensavo di provare con assunzione giornaliera di psillio(che dovrebbe aiutare sia in casi di diarrea,sia in casi di stitichezza),e in caso di fallimento,rivolgermi a un GE.

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Purtroppo non posso darle consigli a distanza su farmaci e prodotti che dovrebbe o non dovrebbe assumere: questo è un compito che può essere svolto soltanto dai Medici che l'hanno visitata. D'altronde capisco le sue perplessità, ma è pur vero che con la Sindrome del Colon Irritabile, non essendo una malattia, bisogna imparare a conviverci; naturalmente cercando, nei limiti del possibile, di minimizzarne i sintomi; proprio tramite i piccoli consigli che le ha dato il Gastroenterologo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente 298XXX

La ringrazio dottore,potrebbe però darmi una risposta precisa al mio ultimo quesito:

La sua opinione è,quindi,che a prescindere dalla consistenza,dimensioni,compattezza,ecc,delle feci,l'evacuazione dovrebbe essere completa,una volta iniziata,oppure no?

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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Beh, sì, direi proprio di sì... Per dirlo con certezza però, con tutto il rispetto, non basta la sua sensazione: ci vorrebbe una defecografia...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6] dopo  
Utente 298XXX

La ringrazio molto.
Cercherò di farla quanto prima,allora.

[#7]  
Dr. Stefano Spina

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Di nulla.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#8] dopo  
Utente 298XXX

Buongiorno dottore,ho eseguito la defecografia,ecco il referto:

Quesito diagnostico:riferita sensazione di tenesmo rettale e incompleto svuotamento del canale anale.
Correlazione con colonscopia del 25.03.13 e visita proctologica del 18.04.13
Opacizzazione delle anse del tenue (bario) e del retto (bario ad alta densità).
Proiezioni L-L radiografiche in condizioni di riposo,di contrazione e di ponzamento; defecografia dinamica con ripresa fluorografica digitale rapida.

A riposo:retto retroverso,fionda puborettale parzialmente contratta, non rettocele.
In contrazione:netto innalzamento del pavimento pelvico con retto retroverso.
In ponzamento: non discesa significativa del pavimento pelvico,lieve salienza del profilo posteriore rettale,fionda puborettale contratta.

La fase espulsiva dinamica documentata: pronta apertura del canale anale normale per ampiezza,non discese patologiche del pavimento pelvico,ampolla poco distensibile,vuotamento polare progressivo seguito da tendenza a invaginazione retro ampollare che si impegna parzialmente dal canale anale. Un ulteriore tentativo espulsivo ripete la medesima dinamica con ulteriore passaggio di mdc dal retto al ampolla e immediata espulsione. Minimo prolasso transanale muco emorroidale. Enterocele ampio,benchè poco profondo.
Al termine della fase espulsiva: permane prolasso transanale muco-emorroidale; sigma,retto e ampolla quasi vuoti;invaginazione retto ampollare parzialmente risolta; ampio anche se sempre poco profondo enterocele.

Ecco qua.
Mi dica che non sarà necessario un intervento..

[#9]  
Dr. Stefano Spina

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Eh, eh... mi piacerebbe dirle tutto ciò che lei vorrebbe sentirsi dire! Purtroppo però sono cose che non si possono valutare a distanza: il prolasso c'è, ma il suo effetto è tutto da valutare. E la necessità di intervenire o meno potrà soltanto essere una conseguenza di tale valutazione; cosa che ovviamente può fare solo il Chirurgo che si occuperà del suo caso.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#10] dopo  
Utente 298XXX

Certo,capisco,ovviamente prenoterò una visita dallo specialista quanto prima,ma volevo sapere cosa posso aspettarmi.
Voglio dire,facilmente è un problema risolvibile solo chirurgicamente,o ci sono buone probabilità di non dover ricorrere a un intervento?
E intanto,cosa posso fare per diminuire il disagio?
Ora come ora,l'unico modo che ho di scaricarmi quasi adeguamente,è stare accovacciato,e,giunto lo stimolo,mettermi sul water,però è una cosa decisamente scomoda,che mi richiede comunque molto tempo,e che non mi lascia mai completamente svuotato:devo sempre togliere col dito piccoli residui di feci..cosa posso fare?

[#11]  
Dr. Stefano Spina

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Mi sembra strano che lei debba ricorrere a questi metodi manuali per rimuovere residui di feci: la defecografia dice proprio il contrario...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#12] dopo  
Utente 298XXX

Purtroppo è così.
Ed in effetti,anche nella defecografia lo svuotamento è stato "quasi completo",e non completo.
Essendo poi,che la massa viene inserita "dal basso",invece di provenire dalle solite vie,penso aiuti,senza considerare che è una massa ben più compatta di quella creata dal mio intestino irritabile.
Anche senza ricorrere al dito,comunque,svuotarmi senza stare alla turca,ricorrendo alla procedura che le ho descritto,mi risulta decisamente difficile.
Può essere causato dal fatto che io vado tutte le mattine,anche senza avvertire un forte stimolo?(anche se un certo bisogno,lo sento).

Spero di essere stato più preciso,ha qualche consiglio da darmi?

[#13]  
Dr. Stefano Spina

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Uno svuotamento quasi completo direi che è una condizione accettabile. Consigli? Al momento soltanto quello che già le avevo detto, e cioè che il tutto deve essere valutato da un Chirurgo che possa visitarla.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#14] dopo  
Utente 298XXX

Il problema,è che per ottenere questo svuotamento ,devo stare al bagno per decine di minuti,e come già ho detto,la procedura non mi sembra delle più comode,nè molto normale;oltretutto,la cosa mi arreca fastidio per tutto il giorno.
Comunque capisco che a distanza non si può avere un quadro clinico completo,mi appoggiavo solo alla sua esperienza,per sapere se si è già trovato a che fare con una cosa simile,e come l'ha risolta.
L'enterocele,solitamente,comporta un operazione chirurgica?
Ad ogni modo,dopodomani avrò una visita dallo specialista,però vorrei fin da subito,avere più pareri possibili.

[#15]  
Dr. Stefano Spina

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Il mio parere, senza una visita diretta, lascia il tempo che trova. Meglio attendere dopodomani, quando avrà la possibilità di incontrare lo Specialista.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#16] dopo  
Utente 298XXX

Ok,speriamo bene.
Buona giornata,la terrò aggiornata.

[#17]  
Dr. Stefano Spina

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Grazie, buona giornata anche a lei.
dott. Stefano Spina
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