Utente 119XXX
Ho 44 anni, da 2 ho problemi di ragadi. In questi 2 anni sono stato trattato solo con diosmina con una diagnosi di emorroidi di 1 grado. Leggendo le Vs rubriche ho capito che si trattava invece di ragadi, quindi mai curate.
Tre mesi fa il medico ha rilevato congestione emorroidaria e ragade superficiale, mi ha dato come terapia solo Trofo5. In questi due anni ho sempre avuto feci morbide, mai stipsi, assumendo sempre fibre e Psillogel, alvo regolare ogni giorno, ma nonostante ciò continuo ad avere uno strappo al momento dell’evacuazione, con dolore anche per molte ore, feci rigate di sangue, di calibro ridotto. Altri dati anamnestici: Vita sedentaria (scrivania), Stress molto forte, Colonscopia negativa, steatosi epatica non alcolica, ipertrigliceridemia (250-350), nella norma altri valori ematici.
Vi chiedo quali terapie potrei seguire? Vi sono esercizi per “allenare” lo sfintere? Miorilassanti locali o sistemici? Potete indicarmi proctologi in Campania o Lazio?
Grazie.

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Dr. Vincenzo Bianco

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Gentile Signore,è indispensabile rivolgersi ad uno specialista il quale dopo la conferma diagnostica saprà certamente consigliarla se effettuare una terapia medica (TNG-dilatazioni)oppure effettuare un intervento di sfinterotomia nel caso (come penso) si trattasse di ragade cronica.
Sul sito siccr.org troverà le indicazioni sui centri specializzati presenti nella Sua città.
Cordialmente
Vincenzo Bianco
Vincenzo Bianco

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Dr. Enrico Guarino

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egregio Utente condivido in pieno la risposta datole dal collega bianco. Quasi sicuramente dovrà sottoporsi, per risolvere in maniera definitiva il suo problema, ad intervento chirurgico di sfinterotomia posterolaterale
enrico guarino
medico chirurgo
dr.enricoguarino@gmail.com

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Dr. Attilio Nicastro

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Gentile Utente,
anche io sono in pieno accordo con i colleghi che indicano un trattamento chirurgico per la sua patologia. Comunque Lei riferisce che il medico (specialista?) ha diagnosticato una ragade superficiale. Se così fosse potrebbe evitare l'intervento effettuando una terapia conservativa con l'uso delle dilatazioni anali e l'applicazione di crema a base di nifedipina e anestetico. Per meglio definire la diagnosi sarebbe opportuno eseguire inoltre due indagini: la manometria anorettale, per confermare l'ipertono e il normale funzionamento dei riflessi anali, e la Videoproctoscopia digitale, per meglio definire lo stadio della sua ragade. Se è confermata la diagnosi di ragade cronica con ipertono l'intervento consigliato è una sfinterotomia laterale sinistra graduata in base al rsultato della manometria con associata o meno la fissurectomia.
Cordiali saluti
Dott. Attilio Nicastro

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Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
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Caro utente,da due anni dice di aver problemi di ragade anale,penso che una terapia dilatativa e una terapia medica vada tentata.Ma non esiti a farsi operare se dopo 15 giorni non ha ottenuto risultati. Dott.Giuseppe D'Oriano
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

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Prof. Sandro Zarulli

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NAPOLI (NA)

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Nel caso come Lei lo descrive,conviene prima fare un tentativo di dilatazione anale con i dilatatori oggi in commercio,associando una pomata a base di anestetico per il dolore ed inoltre,sarebbe utile associare un cambiamento dello stile di vita,iniziando un'attività motoria (es.nuoto,palestra,o anche il semplice passeggiare)da svolgere con una certa frequenza.
Qualora dopo alcune settimane si dovesse notare un persistere della sintomatologia alora vi è indicazione all'intervento chirurgico.
Sulla tecnica chirurgica da adottare si potrà essere più precisi solo dopo una valutazione clinico-strumentale. Auguri.
sandro zarulli