Utente 497XXX
Salve, sono una donna di 28 anni, premetto che ho sempre avuto problemi di costipazione fin da piccola, negli ultimi tre anni però ho iniziato a soffrire di delle sorta di occlusioni intestinali a livello rettale, la prima volta che mi è capitato sono corsa dal mio medico curante che mi ha diagnosticato un fecaloma, avendo vergogna di farmi aiutare da qualcuno e seguendo le sue precise indicazioni sono riuscita a eliminarlo manualmente da sola (non senza fatica e dolore) per qualche mese poi non ho avuto più fastidi. Qualche mese dopo si è ripresentato il problema, altro fecaloma intrappolato nell'ampolla rettale, l'ho eliminato anche quella volta, qualche settimana fa si ripresenta per la terza volta il problema, stavolta è stato molto difficile e doloroso eliminarlo, ora ho timore si ripresenti nuovamente il problema ma vorrei capire perchè sono soggetta a questi disturbi? Ho notato che si presenta quando mangio qualcosa di particolarmente fibroso tipo cose integrali, cereali, crusca e anche in concomitanza con eventi stressanti, Io sono sempre stata un tipo ansioso, emotivo, credo di soffrire di ipocondria, mi capita di trattenere le feci per molti giorni sia perchè non sento lo stimolo sia perchè ho letteralmente paura di andare al bagno, paura di sentire dolore, vedere sangue o chissà cos'altro. Secondo voi potrei soffrire di qualche problema più serio? Mi consigliate una visita specifica (colonscopia ecc)? Aggiungo che a mio nonno all'età di 76 anni è stato diagnosticato un carcinoma al colon retto (con conseguente colonstomia, io sono cresciuta con i miei nonni e per me è stato traumatico vivere la malattia di mio nonno che era come un padre per me) e visto che ho letto che è ereditario ho sempre in mente il pensiero che possa averlo anche io. Grazie in anticipo per l'eventuale risposta.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Escluderei il tumore! Si! è vero esiste una familiarità.
Una visita proctologica, oltre a indicarle una coretta dieta ed una corretta assunzione di acqua, l'aiuterà a capire se esistono alterazioni morfologiche( rettocele, prolasso rettale interno) che potrebbero partecipare alla formazioni di tali fecalomi.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 497XXX

Gentile Dottor D'oriano la ringrazio per la risposta, provvederò a prenotare una visita proctologica, approfitto della sua gentilezza per porle un'altro quesito, nel caso si trattasse di un prolasso rettale potrei cercare di risolvere la questione modificando la mia dieta o è necessario in ogni caso l'intervento chirurgico? Buona serata.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Certo!
L'intervento è necessario solo quando, anche con feci morbide, la defecazione risulta difficoltosa.
Prego.
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[#4] dopo  
Utente 497XXX

Buona sera dottore mi scusi se la disturbo ancora, scrivo qui per non intasare la sezione con altre richieste di consulti. In pratica la visita specialistica ancora non ho avuto modo di farla ma penso proprio che la sua ipotesi di un prolasso rettale sia esatta in quanto avverto una tumefazione a livello del perineo(ma è da tanto che c'è lho) ma il disagio che avverto è anche a livello del sigma, mi fa male l'addome in basso a sinistra e la zona lombare (tanto che non riesco a stare in piedi), come se le feci stanziassero per un tempo superiore al normale nel sigma e li si "asciugassero" per poi scendere nel retto e trasformarsi in un vero e proprio fecaloma, come se questo tratto dell'intestino fosse "paralizzato". Secondo lei è una cosa plausibile? Il mio medico mi ha dato il macrogol da assumere ogni sera lo posso prendere o rischierei qualcosa? Non che non mi fidi del mio medico ma vorrei anche il suo parere.

Grazie e buon sabato sera.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Potrebbero essere i sintomi di una Sindrome dell'intestino irritabile.
Nessun rischio.
Prego.
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