Utente 567XXX
Buongiorno,
Sono una ragazza di 22 anni e ho un problema di sanguinamento anale. Premetto che sono molto regolare, vado in bagno circa 2/3 volte al giorno, mangio frutta e verdura, bevo acqua e ho una vita attiva. 7 anni fa avevo effettuato una visita proctologica per via di piccoli sanguinamenti solo su carta igienica dopo l'evacuazione e la conclusione diagnostica è stata di normotono sfinteriale, ampolla libera e piccole lesioni ragadiformi perianali. Da allora ho sempre usato una crema all'ossido di zinco prescritta dal medico dopo tale visita. In ogni caso in questi anni ho continuato a vedere questi piccoli sanguinamenti, anche se non con regolarità. Non ci ho mai dato particolarmente peso in quanto sapevo di avere queste piccole ragadi e che un po' di sanguinamento potesse succedere.
Verso metà agosto di quest'anno però ho riscontrato due episodi nell'arco di una giornata di sanguinamento molto più abbondante di colore rosso vivo non più presente solo su carta igienica ma anche sulle feci, tanto da "colorare"  l' acqua del wc di rosso. Ho contattato subito il medico di base che ha presupposto fossero delle emorroidi, ho iniziato una cura di una settimana di daflon e topster, per poi continuare un altro mese solo con daflon. In ogni caso avevo prenotato una visita proctologica che ho effettuato 5 giorni dopo l'inizio della cura, la conclusione diagnostica è stata: "non evidenti ragadi anali, non prolasso esterno, sfintere normotonico, non masse in ampolla, all'anoscopia piccole emorroidi di attuale scarso significato clinico ". Nel frattempo ho continuato ad avere i miei soliti sanguinamenti sporadici solo su carta igienica finché i primi di ottobre mi è ricapitato lo stesso episodio di sanguinamento abbondante. Ho ricominciato a riprendere il daflon sotto consiglio medico e prenotato una visita fatta il 17/10/2019 con un proctologo diverso che mi ha chiesto per quale motivo fossi tornata a distanza di così breve tempo se sapevo di avere questo problema di emorroidi. effettuando la visita è rimasto sorpreso in quanto il suo esito è stato: "presenza di piccola ragade a ore 6gp, non spasmo anale, all'anoscopia modeste emorroidi",   concludendo dicendomi che secondo lui il sanguinamento non era dovuto a delle emorroidi ma alla ragade e che il ciclo di cura con daflon è topster è stato inutile. mi ha consigliato il ciclo di terapia con dilatan e lietofix. Essendo una cura che reputo molto invasiva mi sto facendo delle domande sul fatto di aver ricevuto pareri discordanti fra i medici che mi hanno visitato e non so bene come comportarmi. Vorrei provarare a usare solo il lietofix, potrebbe essere controproducente usare solo il cicatrizzante? Secondo voi è il caso di approfondire con una colonscopia o posso tranquillizzarmi e pensare che una delle due diagnosi sia corretta? Nel caso mi succedesse nuovamente quale delle due cure potrebbe essere quella migliore per risolvere il problema?

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Dr. Felice Cosentino

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È molto probabile che il sanguinamento sia dato dalla ragade per cui procederei con la terapia completa. Non pensi ad altro.


Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it